Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cosa succede? / Napoli

Se questa è una zona gialla

Confusione totale in Campania. Gli ispettori inviati dal ministero della Salute continuano le loro indagini sul campo. De Luca mette da parte il lanciafiamme e rimane attendista. De Magistris annuncia provvedimenti clamorosi. E intanto c'è chi rimane in fila per ore davanti a un ospedale con la bombola d'ossigeno attaccata in auto

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Arancione o forse rossa, anzi no: gialla. La conferma è arrivata in serata con l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza e la linea è quella già anticipata nelle scorse ore: la regione Campania, per il momento, resta in area gialla, corrispondente a un rischio moderato, nonostante abbia un indice di trasmissibilità Rt di coronavirus superiore a 1,5. Certo, il rischio che la regione guidata da Vincenzo De Luca passi nei prossimi giorni in zona arancione o addirittura rossa non è scongiurato. Ma tant'è. Gialla era e gialla rimane, per ora.

Campania ancora in zona gialla, c'è un giallo Campania

Ma cosa sta accadendo in Campania? È tutto "moderatamente a rischio", come da definizione ministeriale di "zona gialla", oppure gli ospedali sono allo stremo per i pochi posti Covid disponibili come denunciato da medici, pazienti ed esperti? "A Napoli si è arrivati al limite delle terapie intensive e dei pronto soccorso. C'è gente che sta in macchina per ore e gli viene fornito l'ossigeno nella macchina. Vi sembra una zona gialla?", dice Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di Agorà su RaiTre.

campania zona gialla-2

E il sindaco Luigi De Magistris ha rincarato la dose: "Insieme alla giunta adotterò provvedimenti clamorosi per far capire al governo che c'è una questione Campania molto seria. C'è un giallo Campania. Non possiamo rimanere inerti di fronte a questo atteggiamento pilatesco. La situazione è drammatica e ancora non è stata sciolta la riserva. Questa situazione non può andare avanti, non vorrei che si intervenisse in ritardo".

Gli ispettori arrivati da Roma

In queste ore in Campania continuano le indagini sul campo degli ispettori inviati da Roma, dal ministero della Salute, per confrontare i dati epidemiologici trasmessi dalla regione con la situazione delle strutture ospedaliere. I tecnici finora non hanno dato alcun verdetto: ecco perché Speranza ha confermato la zona gialla. L'obiettivo è capire come stanno esattamente le cose, anche alle luce di una percezione da rischio più alto, come sembrano suggerire le immagini che arrivano soprattutto da Napoli e Caserta - le due province campane messe peggio - con lunghe file fuori dagli ospedali e denunce di mancata assistenza.

De Luca e la "campagna di aggressione mediatica contro la Campania"

Vincenzo De Luca, dal canto suo, ha messo da parte lanciafiamme e invettive contro il governo: ora ha nel mirino i giornalisti colpevoli, a suo dire, di una "campagna di aggressione mediatica contro la Campania". E promette querele per diffamazione. Il governatore rimane attendista e - dice - si impegnerà a sollecitare nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell'Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all'epidemia.

campania zona gialla de luca-2

"Non sono assolutamente tollerabili immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito - ha scritto il governatore in un post su Facebook -. Non è tollerabile che il lavoro straordinario fatto sul piano sanitario e ospedaliero, a tutela della vita delle persone, sia inficiato da un contesto ambientale che si muove nel segno della irresponsabilità istituzionale e comportamentale".

È possibile che nei prossimi giorni anche la Campania raccolga il parere dell'Istituto superiore di sanità di anticipare misure restrittive ancora più severe, in linea con uno scenario di rischio 4, come in queste ore stanno facendo Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. A rendere urgenti ulteriori limitazioni potrebbero essere le condizioni delle strutture ospedaliere affaticate dalla pressione, la carenza di posti letto in terapia intensiva per i malati più gravi e un numero di medici e infermieri non sufficienti a coprire il fabbisogno attuale della crisi sanitaria regionale, come denunciato anche da De Luca.

Il numero di nuovi contagiati in Campania resta alto: sono 18 i morti in un solo giorno e oltre 2.716 i nuovi casi di contagio registrati su meno di 15mila tamponi. Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro ha detto che "noi riteniamo validi i dati della Campania, ma sono in corso approfondimenti per cogliere aspetti che potrebbero completare un'analisi che è in corso". Si attende dunque un report preciso dagli ispettori inviati da Roma, tecnici che hanno effettuato nelle ultime ore una ricognizione sui dati dell'epidemia per avere un quadro chiaro in vista di una decisione sull'area di rischio della regione.

Il paziente che resta per ore attaccato all'ossigeno in auto

Sul campo, dentro e fuori gli ospedali campani, la situazione rimane complicata, soprattutto nel napoletano e nel casertano. È delle scorse ore la denuncia che arriva dall'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, contenuta in un video registrato da una donna e pubblicato sulla pagina Facebook "Stabiesi al 100%". Le immagini mostrano il marito della donna in auto, nel parcheggio dell'ospedale, seduto sul sedile del passeggero, avvolto sotto le coperte e attaccato alla bombola dell'ossigeno che gli serve per respirare. Sta aspettando di poter essere ricoverato nel presidio ospedaliero saturo di pazienti.

La moglie racconta che l'uomo, positivo al coronavirus, è arrivato in ospedale a mezzogiorno con la saturazione molto bassa e la febbre alta, "ma dall'ospedale nessuno è ancora arrivato a dare una mano, oppure a visitare mio marito per valutare il ricovero o per fornirgli quantomeno assistenza farmacologica. Aspettano che mio marito muoia per intervenire?". Dopo la pubblicazione del video, in tarda serata e dopo tante ore di attesa in auto, l'uomo è stato preso in carico dal personale sanitario e ricoverato al San Leonardo di Castellammare di Stabia, come fanno sapere gli amministratori della pagina.

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