Venerdì, 26 Febbraio 2021

Gialla, arancione o rossa? La zona della Campania si decide domani

Il Report numero 25 dell'Istituto Superiore di Sanità oggi ha tardato perché alcuni enti locali non avevano ancora inviato tutti i dati. Nel frattempo sulla vicenda c'è molta confusione. Secondo alcune indiscrezioni, la Campania, almeno per il momento, dovrebbe restare in zona gialla

Mentre Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria e Toscana sono state dichiarate zone arancioni e saranno oggetto di un'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che entrerà in vigore mercoledì 11 novembre, non si sa ancora dove finirà la Campania. Secondo alcune indiscrezioni giornalistiche la regione guidata da Vincenzo De Luca rischiava di finire in zona rossa. Ma la decisione arriverà soltanto domani. 

Gialla, arancione o rossa? La decisione sulla zona della Campania arriva domani

In questo momento, infatti, è in atto una verifica dei dati epidemiologici che riguarderà tutte le altre Regioni italiane. Come sappiamo, il Report numero 25 dell'Istituto Superiore di Sanità oggi ha tardato perché alcuni enti locali non avevano ancora inviato tutti i dati. Nel frattempo sulla vicenda c'è molta confusione. Secondo quanto apprende la Dire da fonti della Regione, la Campania, almeno per il momento, dovrebbe restare in zona gialla. Questa l'indicazione, non ancora ufficiale, che sarebbe pervenuta dal ministero della Salute all'esito della riunione che ha analizzato i dati delle regioni. Anche per l'AdnKronos si va verso la conferma della zona "gialla" per la Campania. Sarebbe questo al momento, secondo quanto apprende l'agenzia di stampa, l'orientamento del Ministero basato sull'analisi dei dati epidemiologici. L'indicazione non è ancora ufficiale: alla situazione della Campania sarà dedicata un'ulteriore verifica nella giornata di domani. 

Anche secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Ansa la Campania rimarrà in zona gialla. La cabina di regia ha giudicato al momento stabile la situazione in Campania nell'ambito dell'emergenza Covid 19. L'indicazione sarà valutata ora dal ministero della Salute e una decisione definitiva sarà presa domani dal ministro della salute Speranza. Al momento, infatti, nel panorama italiano la situazione dell'apparato sanitario campano viene considerata ancora in grado di reggere la classe più leggera in relazione ai contagi e al numero di ricoveri. Alla riunione di oggi, in rappresentanza della Campania ha partecipato Enrico Coscioni, consigliere del governatore Vincenzo De Luca per la sanità, delega che il governatore ha tenuto per sé.zona gialla arancione rossa nuova-2

Il Corriere della Sera stamattina scriveva che la Campania sembrava avere una situazione reale diversa da quella scritta nei numeri: raccontano che il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro stia "analizzando i dati con la lente d’ingrandimento". Il quotidiano scriveva che la regione avrebbe potuto subire un doppio balzo nella classificazione, passando da gialla a rossa. “Ci sono file di ambulanze e auto in tutti gli ospedali di Napoli - era l’allarme di Giuseppe Galano, responsabile del 118 cittadino -. Cotugno, Cardarelli, Ospedale del Mare sono in crisi nel ricevere i pazienti Covid”.

Intanto per la situazione negli ospedali di Napoli il Codacons si rivolgerà in procura, chiedendo di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all'attività posta in essere dall'amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie. "La situazione a Napoli è gravissima e impone un intervento della magistratura - spiega il Codacons - i posti letto nei nosocomi scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti". L'esposto sarà presentato domani, e chiederà di indagare nei confronti della Regione Campania per le possibili fattispecie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d'ufficio, e concorso in omicidio colposo. L'associazione di tutela dei consumatori chiedera' di indagare anche sul business delle ambulanze private a Napoli, con richieste fino a 700 euro per trasportare i malati in ospedale.

Le regioni in fascia arancione da mercoledì 11 novembre

Da mercoledì 11 novembre in fascia arancione saranno quindi sicuramente Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria e Toscana. A questo punto, in attesa delle decisioni sulla Campania previste per domani, questo è il quadro della situazione: al momento sono in fascia rossa - che prevede tra l'altro il divieto di ogni spostamento, anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, la scuola in presenza solo fino alla prima media e la chiusura di negozi, bar e ristoranti - Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, cui si aggiunge la Provincia di Bolzano, entrato oggi in fascia rossa.

mappa nuove zone arancioni e rosse today-2-2

In fascia arancione, considerata "intermedia" e che prevede il divieto di spostamento tra una regione e tra un comune e l'altro, sono collocate Puglia e Sicilia, cui si sono aggiunte dopo la Cabina di regia di oggi anche Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria. Rimangono in fascia gialla, che ha le misure restrittive valide in tutto il Paese (il "coprifuoco" dalle 22 alle 5, la chiusura di musei e mostre, la didattica a distanza alle superiori e la riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico) Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia di Trento, Sardegna, Veneto.

Abruzzo, Basilicata, Liguria, Umbria e Toscana: cosa cambia con la zona arancione

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