Venerdì, 7 Maggio 2021
Torino

Il paese di 929 anime dove nessuno vuole fare il sindaco: arriverà un commissario

A quanto pare a scoraggiare qualsiasi iniziativa di candidatura sarebbero state delle liti interne

A Caravino, comune piemontese alle porti di Torino, lunedì 24 agosto scadevano i termini per presentare le liste per le amministrative del 20 e 21 settembre ma nessuno dei 929 abitanti ha presentato la propria candidatura a sindaco.

Così il paese, famoso per il Castello di Masino, arroccato in frazione omonima, resterà senza sindaco almeno fino alla primavera, costringendo il prefetto di Torino Claudio Palomba a nominare per il piccolo centro del canavese - come previsto dalla legge - un commissario con il compito di traghettare il Comune fino alle elezioni successive. 

Come spiega TorinoToday, l’attuale sindaca, Clara Angela Pasquale, dopo due mandati consecutivi, non ha alcuna intenzione di ricandidarsi e sebbene ci fossero le condizioni per passare il mandato al suo assessore Maurizio Valentino Corazza, pare che tra i due ci siano stati dei dissapori alla scadenza della presentazione delle liste. Molti si aspettavano che Corazza presentasse la propria lista ma ciò non è avvenuto. E non sono arrivate candidature nemmeno dall’opposizione. L’ex sindaco, Antonio Bocchietti, 77 anni, adesso in minoranza, è ormai intenzionato a fare il nonno a tempo pieno e non ci pensa nemmeno a ricandidarsi. Motivo per cui Caravino al momento rimane senza sindaco. 

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