Venerdì, 19 Luglio 2024
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Carenza di medici di famiglia: ogni guardia medica avrà in cura 1000 assistiti

Si rafforzano dunque le fila dei medici di famiglia e si rende al contempo stabile l'offerta di assistenza della guardia medica

Non solo infermieri e urgentisti. Anche i medici di famiglia stanno diventando una specie sempre più rara, a causa di ritiri e pensionamenti.

Per trovare una soluzione a un problema che colpisce tantissimi cittadini, che sono già rimasti senza un medico di riferimento, da oggi le guardie mediche che hanno anche il ruolo di medico di famiglia - circa settemila in totale - potranno avere in carico fino a 1000 assistiti, contro gli 850 attuali, e la norma - che era in scadenza alla fine dell'anno - è prorogata fino al 2026.

Grazie a un emendamento al Dl Enti, approvato in via definitiva oggi in Senato, questi medici (definiti medici del ruolo unico di assistenza primaria con incarico a quota oraria di 24 ore settimanali) potranno dunque avere in carico fino a 1000 assistiti, con il risultato di garantire l'assistenza di base a 1.500.000 cittadini in più. Intanto, il ministro della salute Orazio Schillaci conferma il progetto di reclutare infermieri anche da paesi esteri.

Attualmente, secondo la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), sono già oltre 2 milioni gli italiani ormai sprovvisti del medico di base. Con il nuovo emendamento, si rafforzano dunque le fila dei medici di famiglia e si rende al contempo stabile l'offerta di assistenza della guardia medica.

Ma il decreto Enti prevede anche altre misure per la sanità: è prorogata la durata delle commissioni tecnico-scientifica e prezzi e rimborsi dell'Agenzia italiana del farmaco fino al primo ottobre in attesa della riforma dell'Ente; via libera alla partecipazione degli specializzandi ai concorsi per l'accesso alla dirigenza pubblica del ruolo sanitario; sono state sospese fino al 30 giugno 2024 le sanzioni per chi non ha ottemperato l'obbligo di vaccinazione contro il Covid. E ancora: rispetto al payback per i dispositivi medici, è stato prorogato al 31 luglio 2023 il termine per il versamento della quota ridotta di contributo da parte dalle aziende farmaceutiche e sono state previste misure per la stabilizzazione dei precari degli Irccs e Istituti zooprofilattici sperimentali.

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