Martedì, 2 Marzo 2021

È morta Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi

Nata a Novara il 4 marzo 1943, di famiglia antifascista e partigiana, era stata eletta nel 2017 alla guida dell’Associazione nazionale partigiani

Carla Nespolo durante la presentazione alla stampa della manifestazione nazionale del 2 giugno promossa dal coordinamento 'Mai più fascismi’, nella sala stampa del Comune di Bologna 30 maggio 2018. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

È morta all’età di 77 anni Carla Federica Nespolo, presidente nazionale dell'Anpi. A darne notizia è stata la segreteria nazione dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia.  "Con immenso dolore, comunichiamo la scomparsa della nostra amatissima Presidente nazionale, Carla Nespolo”, si legge in una nota. 

“Lascia un vuoto profondissimo in tutta l’Anpi che Carla ha guidato dal novembre 2017, prima donna Presidente, con grande sapienza, passione, intelligenza politica e culturale nel solco pieno della grande tradizione di autorevolezza ed eredità attiva dei valori e principi della Resistenza che ha contraddistinto la nostra Associazione fin dalla sua nascita. Non dimenticheremo mai il suo affetto nei confronti di tutti noi, la sua presenza continua anche negli ultimi mesi, durissimi, della malattia. Ciao Comandante"

Carla Nespolo, la prima donna presidente dell'Anpi

Nata a Novara il 4 marzo 1943, insegnante, Nespolo è stata parlamentare per il Partito Comunista Italiano e poi per i Partito Democratico della Sinistra. Dopo essere stata a lungo vicepresidente dell’Anpi, il 3 novembre 2017 è stata eletta Presidente nazionale, prima donna e primo presidente non partigiano eletto a questa carica.

Era di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria. Ha ricoperto fin da giovani incarichi istituzionali e politici. 

Il cordoglio della politica per la morte di Carla Nespolo

Molti i messaggi di cordoglio da parte del mondo della politica per la morte di Carla Nespoli. “L’Italia perde una donna straordinaria che ha sempre lottato per la libertà, i diritti, per le donne, per i giovani, contro ogni forma di disuguaglianza”, è il commento del segretario del Pd Nicola Zingaretti, che ha citato una frase di Nespolo: “Essere antifascisti oggi significa essere contro il razzismo, contro chi approfitta anche della crisi sociale per far regredire politicalmente, culturalmente, moralmente il nostro Paese”. 

Tra gli altri messaggi è arrivato anche quello di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna: “Perdiamo una persona profondamente legata alle  radici democratiche della nostra Repubblica, che mai si è fermata anche un solo minuto nell’azione di difesa dei principi della Resistenza e dell’antifascismo, alla base della Costituzione, promuovendoli soprattutto fra i giovani e le nuove generazioni”. 

“L’ultima volta che ci siamo incontrate mi ha parlato della necessità di fare rete con le altre associazioni partigiane e antifasciste d’Europa. Una giusta intuizione, visto che i nazionalisti continuano a muoversi come un fronte compatto a livello europeo. Non lasciamo l’internazionalismo ai nazionalisti. Purtroppo da oggi l’antifascismo ha una combattente in meno, ma noi continuiamo nel solco tracciato da Carla. Ora, e sempre, resistenza”, ha commentato la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein. 
 

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