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Sabato, 30 Settembre 2023
La simulazione

Ho provato a prenotare una vacanza nell'estate più cara di sempre: ecco quanto dovrei spendere

Sarà un'estate molto calda anche sotto il profilo dei prezzi: secondo Federconsumatori tutti gli italiani dovranno aumentare il loro budget per andare in vacanza. Ho provato a fare tre simulazioni di prenotazioni cercando di risparmiare con piccoli accorgimenti: ecco com'è andata

Un tuffo dove l’acqua è più blu e il portafoglio più leggero. Già, perché se l’inflazione è il nemico dei consumatori da più di un anno a questa parte,  le vacanze non fanno certo eccezione. Secondo Federconsumatori gli italiani dovranno aumentare il loro budget dal 5 all’8% per andare in vacanza, mentre il Codacons sottolinea che i voli per le località costiere arrivano a costare il 46.6% in più rispetto allo scorso anno. L’arrivo in massa dei turisti stranieri, mediamente meno spaventati di noi italiani ed europei dall’aumento dei prezzi, ha fatto inoltre letteralmente lievitare le prenotazioni degli hotel e delle strutture alberghiere italiane.

Ma andare in vacanza è davvero una missione impossibile? E quanto costa per una famiglia media? Ho provato a fare tre simulazioni per tre condizioni esistenziali diverse (single, coppia, famiglia con un figlio) prendendo in considerazioni oggi, la settimana che precede quella clou di ferragosto. Ho anche scelto tre destinazioni tipo molto gettonate dagli italiani raggiungibili con mezzi diversi e con diverse condizioni esistenziali. Ecco cosa ne è venuto fuori.

A Corfù, da single, in cerca di movida mediterranea

Come prima opzione ho provato a prenotare una vacanza a Corfù da single. Parto ovviamente dai voli. Mancano meno di due mesi e so di essere già in ritardo, ma del resto non potevo pianificare le ferie prima. La prima cosa che mi viene in mente di fare è ovviamente andare su Google è digitare l’itinerario Roma - Corfù. Mi compaiono primariamente i siti di agenzie di viaggi on-line come Edreams e Skyscanner che servono a confrontare tutti i voli disponibili. Più mi avvicino verso ferragosto più i prezzi diventano proibitivi. Guardo ovviamente solo le compagnie low cost, le altre nemeno le considero. Per il volo in classe premium leggendo il giornale confido nella prossima reincarnazione.

Il massimo che riesco a trovare è un’offerta di quasi 300 euro della Wizzair: partirei il lunedì 7 e tornerei il 14. Bene, ma non benissimo. Decido di spostare le mie ferie e optare verso un più sobrio 4-11 agosto. Finalmente tutto diventa più abbordabile. Partendo il venerdì 4 alle 11.05 e tornando il venerdì 11 alle 10.40 spenderei relativamente poco. Edreams mi indica addirittura appena 166 euro. So che non è vero: è solo un modo per portarmi all’interno della loro offerta Prime. Internet è piena di esche di questo tipo. Sorrido quando penso che alla fine degli anni ‘90 pensavamo alla rete come a un mondo senza confini e gerarchie con cui scovare amici e anime gemelle dall’altra parte dell’oceano. Ci troviamo invece di fronte a un discount illimitato pieno di ‘tessere e punti fedeltà’ che ci conosce meglio di nostra mamma.

Una spiaggia di Corfù (Foto Pixabay)

Decido comunque di proseguire su Edreams: senza tariffa premium (che non voglio sottoscrivere) il prezzo dei biglietti di andata e ritorno salgono a 223 euro.  A questo punto ringrazio e decido di andare a cercare il volo direttamente sul sito di Ryanar. Non è semplicissimo: se su Google si digita il nome della società irlandese è facile che compaiano prima altri siti che possono trarre in inganno. Potere del Seo, l’ottimizzazione dei siti sui motori di ricerca che è un’arte nobile, ma che è  fatta anch’essa per venderci tutto ciò che si incrocia con il nostro desiderio, a volte ingannandoci. 

Una volta raggiunto il sito di Ryanair le cose si fanno diverse. Dopo aver scansato, anche in questo caso, offerte di ogni tipo, scopro che il prezzo da pagare è di 199 euro. sono quasi 24 euro in meno di quanto previsto dall’aggregatore. Potrebbe bastarmi, il prezzo non mi pare eccessivo, ma so che i siti delle compagnie aeree fanno i prezzi basandosi su cookies e Ip degli utenti. Tradotto in soldoni: conoscono la nostra cronologia di navigazione e sanno da dove stiamo scrivendo. Si chiama 'Dynamic Pricing' ed è l’algoritmo che basa i prezzi di vendita su diverse variabili tra cui anche le nostre abitudini e la nostra capacità di acquisto. Le oscillazioni non sono enormi la maggior parte delle volte, ma esistono. Per aggirarle non basta il trucco della nonna 2.0: ovvero la semplice navigazione in incognito. Sostanzialmente perché comunque questa modalità, presente nei maggiori browser, consente comunque l’identificazione dell’Ip (ovvero gli indirizzi internet) degli utenti e spesso ne permette anche l’identificazione. Va benissimo per visitare siti senza salvarne la navigazione nel browser, molto meno per impedire ai siti di localizzarci e tracciarci.

Cosa fare allora? La risposta è in un acronimo di tre lettere: VPN, ovvero Virtual Private Network. Connettendoci a una rete virtuale riusciamo a celare la nostra posizione a siti terzi. In rete ci sono varie aziende che forniscono servizi simili, tra i più utilizzati cito Express VPN o NordVPN o provare le opzioni fornite dal web browser Opera. Decido di connettermi da un server albanese per vedere se cambia qualcosa. In questo caso cambia poco o pochissimo, i prezzi sono in linea con quanto assicuratomi in precedenza, ma la tecnica è buona. Se si prenota per tempo e i prezzi sono maggiori si può probabilmente risparmiare in maniera più sostanziosa. Ad ogni modo: i biglietti sono virtualmente presi, ora non mi resta altro che cercare un posto dove dormire.

Il Monastero della Vergine Maria di Vlachernon (Vlacherena), una delle attrazioni turistiche più famose di Corfù

Anche in questo caso l’offerta della rete è praticamente illimitata: dai siti specializzati in hotel e alloggi turistici (come Booking o Expedia) fino a Airbnb. A riprova che tutto ciò che facciamo in rete finisce nei registri dei motori di ricerca, quando apro la pagina di Booking ritrovo già le date che ho scelto su Airbnb. Inserisco a questo punto Corfù e provo a vedere le offerte. A parte la curiosa proposta di un posto letto in un dormitorio femminile a 245 euro, i prezzi si aggirano dalle 600 euro in su se si vuole rimanere nei pressi della città principale dell'isola.

Decido di cercare altrove e guardo anche su Airbnb, cosciente che, per girare l’isola necessiterò anche di un auto. Individuo un’offerta che potrebbe fare al caso mio: 330 euro per un monolocale in un residence situato nel nord dell’Isola a Roda. Siamo a un’ora di auto dal centro di Corfù: non è il massimo, ma non ho molta scelta.

Ora non mi rimane altro che cercarmi un auto per spostarmi. Anche in questo caso esistono dei siti che confrontano le varie offerte che si possono trovare online. Clicco sul sito 'Rentalcars' e inserisco le date stabilite. L’offerta migliore è per una Nissan Micra a benzina: 450 euro e ritiro presso l’aeroporto. In questo caso non c'è molta differenza: andando sul sito dell’azienda che offre il servizio (l’azienda si chiama ‘Green Motion’) i prezzi sono gli stessi.

Riassumendo: una settimana mi costa sui mille euro per una vacanza da single ad agosto in una delle isole più belle del Mediterraneo. Una cifra alla quale dovrò ovviamente aggiungere il costo del cibo e dell’eventuale vita notturna e culturale. Non va malissimo, mi aspettavo di peggio, ma so già che mi potranno aspettare lunghi viaggi notturni e che non ho idea di come si presenterà il fantomatico residence.

Sulle dolomiti con un figlio piccolo 

Il secondo scenario che ho ipotizzato per le vacanze 2023 è quello di uno dei posti più incantevoli del nord Italia: le Dolomiti. Voglio cercare di prenotare una settimana prima di ferragosto con la mia compagna e il mio ipotetico figlio piccolo. So che nell’area ci sono molte strutture adeguate per creare animazione con i più piccoli e tutti mi hanno raccontato come sia facile conciliare e organizzare una vacanza con i bambini da quelle parti. 

Anche in questo caso mi vengono incontro aggregatori: cercando su Google mi imbatto sul sito ''Bimbo in viaggio'' che mi offre uno spaccato di di cosa offre la regione per quanto riguarda i bambini. ''Località come Andalo, Molveno, la Val di Fiemme, la Val di Non, la zona del Brenta, il Garda hanno sviluppato e propongono dei ricchi cartelloni di eventi dedicati alle famiglie: sono garantiti programmi settimanali con attività espressamente dedicate ai bambini per almeno cinque giorni su sette. In generale, e in particolare nei family hotel in Trentino, il rapporto qualità/prezzo è molto buono e si trovano proposte per tutte le tasche'' leggo. E dopo le informazioni ci sono ovviamente i riferimenti degli hotel citati. Eanche in questo caso mi accorgo che è indubbiamente tardi: se la regola aurea del viaggiatore è ''prenota prima'', questo adagio si moltiplica se si viaggia con minori a carico.

Il lago di Limides, uno dei posti più incantevoli delle Dolomiti-2

Le poche strutture ancora disponibili che offrono giochi e animazioni per bambini e attività di baby sitter partono da cifre considerevoli, ovviamente per la sola mezza pensione. Per pensione completa devo considerare un importo superiore ai 2mila e aggirarmi verso i 3mila. Difficile trovare, a questo punto della stagione, hotel muniti di spazio e animazione per bambini a prezzi abbordabili. La fatica vale però certamente la pena, il web è pieno di siti con percorsi di trekking adatti a bambini e famiglie e queste montagne sono il luogo ideale per fare approcciare il fascino della natura e della montagna anche ai più piccoli.

Ma alla fine devo accantonare le motivazioni che mi hanno spinto a interessarmi questo luogo: per i servizi sui bambini non posso prenotare ora. La scelta più economica è quella di prenotare un albero a Fai della Paganella, comune di 930 abitanti a Nord di Trento. L’hotel mi sembra dignitoso e pago poco più di 1200 per una settimana in tre, con colazione inclusa. A questa cifra dovrò aggiungere i pasti fuori e le attività che, in una settimana, deciderò di fare. Non c’è il miniclub per bambini e le altre attività di animazione e devo conteggiare anche il costo per arrivare. Da Roma alla destinazione che ho scelto per le vacanze sono oltre 620 km di sola andata e potrebbe essere un lungo viaggio.

In Sardegna in coppia 

Il terzo (e ultimo scenario) di possibile vacanza è quello della Sardegna. Decido di partire con la mia compagna per il periodo prima di ferragosto. Vogliamo arrivare in auto per essere liberi di girare all’interno dell’isola ed è perciò essenziale arrivarci in traghetto. Anche in questo caso i portali che mettono a confronto i prezzi dei traghetti sono davvero molti. Si va da Tragehttilines, a Traghetti.com e , opo qualche ricerchina, il signor Google che sa sempre cosa ho in testa, mi fa comparire anche un link che più esplicito non si può: Traghetti per Sardegna. Faccio un bel sospiro e sono pronto a questa ennesima ricerca.

Decidiamo di visitare l’area del golfo dell’Asinara e spingerci anche in Gallura: il traghetto per Olbia è quello che fa al caso nostro. La prima banalissima lezione che imparo, anche in questo caso, è che i traghetti vanno prenotati quando nessuno pensa alle vacanze, preferibilmente d’inverno, e non quando in città tutti sognano acqua cristallina e silenzio. Per la rubrica 'le mamme hanno sempre ragione è tutto',  ora torniamo alla nostra ricerca.

Da Civitavecchia a Porto Torres sono 577 euro con Grimaldi Lines, compreso il trasporto della macchina. Arriverei sabato mattina a destinazione e ripartirei la mattina dell'11. Ho venerdì di ferie però e riesco ad anticipare la partenza al 3 agosto, tanto la partenza è di sera. Il prezzo scende in questo caso a 392 euro. Se fossi voluto andare in Costa Smeralda attraccando ad Olbia invece il prezzo sarebbe lievitato a oltre 700 euro. Da cui ne consegue la seconda regola aurea (ovvia, ma non banale) della prenotazione dei traghetti: quando non è possibile abbassare il costo tramite l’acquisto è consigliabile farlo tramite gli spostamenti in auto. Se si ha questo vantaggio vale la pena sfruttarlo. E se, a differenza degli aerei, le Vpn servono a poco, è buona regola sempre, una volta comparati i prezzi, acquistare sui siti propri delle compagnie. Nel mio caso i due biglietti su Grimaldi Lines costavano 360 euro, ovvero 32 euro in meno di quello che mi forniva il sito di comparazione dei prezzi.

La foto dell'incantevole Cala Goloritzé nella parte meridionale del Golfo di Orosei (Foto pixabay)-2

A questo punto mi dedico finalmente a dove potrei soggiornare. Lascio stare da subito hotel e residence e mi dedico alla ricerca di case e appartamenti: il mio referente è indubbiamente Airbnb. Ma anche su questa piattaforma i prezzi non sono bassi. A meno che non opti per una stanza i prezzi delle case, specialmente sulla costa, sono abbastanza alti. Alla fine provo degli alloggi all’interno di Cagliari e risparmio: una casa mi viene a costare 523 euro e c’è anche la cucina all’interno.

Una buona idea, specialmente se si ha tempo, è quella di contattare l’host prima di prenotare: non è sempre detto, ma è probabile anche che ci possano essere dei margini di trattativa sul prezzo. Del resto Airbnb non è una catena di hotel,  del resto, ma un servizio di intermediazione tra chi offre e chi usufruisce di un affitto breve e, al di là della retorica sulla cosiddetta ‘’sharing economy’’, è propriamente un mercato.

In totale sto spendendo 883 euro, ma abbiamo la macchina per spostarci e non dobbiamo affittarne una nuova. Immaginavo una casa in un posto più bucolico, ma Sassari è un posto tranquillo per spostarsi agevolmente nel Nord dell’Isola. Un piccolo-grande angolo di paradiso dove scordare l'estate della grande inflazione. 

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