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Sabato, 28 Gennaio 2023
Trasporti impossibili

Caro voli, a Natale raggiungere la Sicilia da Roma e Milano costa più di Parigi

I collegamenti con Palermo e Catania sono pochi e con prezzi spesso proibitivi. Ita ha annunciato un potenziamento delle tratte ma da Roma e Milano andare all'estero resta più conveniente della Sicilia

Puntuale come il Natale, come i doni sotto l'albero arriva anche il caro voli. Come accade praticamente ogni anno raggiungere in aereo la Sicilia o la Sardegna da un altro punto dello Stivale è un'impresa. Pochi collegamenti e prezzi alti. Succedeva in passato, succede oggi in un contesto di crisi e aumenti generali. Per scovare tariffe abbordabili si deve prenotare con largo, larghissimo, anticipo ed essere disposti ad adattarsi in termini di orari. Due condizioni che nella maggior parte dei casi non si verificano facilmente. Fuorisede o semplici vacanzieri sono quasi sempre vincolati da impegni di studio o lavoro. Davanti alle proteste, giunte anche dalla politica, la compagnia di bandiera Ita ha annunciato che aumenterà le tratte. A oggi, 13 dicembre, facendo una banale simulazione sul sito internet si vede chiaramente che chi decide di volare da Roma o Milano per Parigi pagherà meno di chi, nelle stesse giornate, decide di andare a Catania o Palermo.

Più voli Ita da e per la Sicilia e la Sardegna

Ita spiega che sono già in vendita i seguenti voli Ita Airways: il 20 dicembre una frequenza addizionale sulla rotta Roma Fiumicino-Catania e viceversa; il 21 dicembre una frequenza addizionale sulla Roma Fiumicino-Palermo e viceversa e una sulla rotta Roma Fiumicino-Catania e viceversa. Il 23 dicembre una frequenza aggiuntiva sulla rotta Milano Linate-Alghero e viceversa; il 24 dicembre una frequenza aggiuntiva sulla rotta Milano Linate-Cagliari e viceversa.

La compagnia da oggi mette in vendita, inoltre, ulteriori nuovi voli verso la Sicilia e la Sardegna. In particolar modo, nel rispetto delle autorizzazioni da parte delle Autorità competenti, saranno in vendita i seguenti voli:

  • il 24 dicembre un ulteriore volo sulla tratta Roma Fiumicino - Catania; 
  • il 23 e il 24 dicembre ulteriori due sulla tratta Roma Fiumicino - Palermo; 
  • il 21 dicembre una frequenza aggiuntiva sulla rotta Milano Linate-Alghero e viceversa; 
  • il 22 dicembre una frequenza aggiuntiva sulla rotta Milano Linate-Cagliari e viceversa; una frequenza aggiuntiva sulla rotta Roma Fiumicino-Alghero e viceversa; una frequenza aggiuntiva sulla rotta Milano Linate-Olbia e viceversa.

Ita Airways poi, in attesa del completamento delle procedure tecniche relative alle autorizzazioni, procederà quanto prima alla commercializzazione di ulteriori frequenze aggiuntive (4 sulla Milano Linate-Cagliari, 2 sulla Milano Linate-Alghero, 1 sulla Milano Linate-Olbia e 1 sulla Roma Fiumicino-Alghero, 2 sulla Milano Linate Catania e due sulla Milano Linate- Palermo) a copertura del periodo 20-24 dicembre. 

Roma-Parigi costa meno di Roma-Palermo

Resta il fatto che fino a oggi, 13 dicembre, volare da Roma o Milano a Parigi costa meno che raggiungere Palermo (Simulazione fatta alle 13,50 di oggi 13 dicembre 2022 sul sito di Ita). Un volo in partenza da Roma il 20 dicembre per Palermo costa da 204 euro. Nella stessa data per raggiungere Catania da Roma servono almeno 234 euro. Se invece la tratta è Milano-Palermo (sempre il 20 dicembre) la tariffa più bassa è 258 euro. Il 20 dicembre per un volo Roma-Parigi si possono spendere da 142 euro, cifra che sale a 166 euro se si parte da Milano. Italia-Francia insomma è più conveniente che Italia-Sicilia, quasi non fosse la stessa nazione. SImulazione volo Roma-Palermo Ita 20 dicembre

SImulazione volo Roma-Parigi Ita 20 dicembre

"La Sicilia resta di serie B"

L'annuncio da parte di Ita non serve a spegnere la polemica. "La decisione della compagnia aerea Ita di aumentare i voli verso la Sicilia è un'iniziativa di cui prendiamo atto, certi che sia la conseguenza delle proteste, evidentemente fondate e legittime, che abbiamo sollevato nelle scorse settimane. Tuttavia, una misura che riguarda solo i tre giorni a cavallo di Natale non può certo dirsi una soluzione strutturale a un problema che si trascina da troppo tempo", dice il governatore della Regione Siciliana Renato Schifani. "Il caro-voli - prosegue Schifani - è destinato a ripresentarsi dopo questa breve parentesi. I siciliani, che stanno pagando prezzi proibitivi per poter acquistare un biglietto 'da' e 'per' l'Isola, continuano a essere, di fatto, cittadini di serie B rispetto al resto del Paese".

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