Giovedì, 21 Gennaio 2021

Addio "genitori", sulla carta dʼidentità dei minori torna la dicitura "madre" e "padre"

Sulle carte d'identità torna la dicitura "padre" e "madre": una battaglia di Salvini. Il provvedimento è stato ufficializzato con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Ritorno al passato. Sulla Carta d'Identità dei minorenni tornerà la dicitura 'madre' e 'padre' anziché genitori. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. E' quanto si apprende dal Viminale. Il prvvedimento modifica così il testo di quello del 23 dicembre 2015. Qualche mese fa era stato lo stesso ministro Salvini a proporre il reintegro di "padre" e "madre", ricevendo però parere negativo dal Garante della Privacy e anche degli alleati di governo del Movimento 5 Stelle.

Ma ora c'è la firma. Il decreto, firmato infatti dal ministero dell'Interno, da quello della Pubblica Amministrazione e da quello dell'Economia, porta la data del 31 gennaio 2019. La nuova norma prevede la sostituzione del termine "genitori" con "padre" e "madre" ogni qual volta si presenta nel decreto che predispone le "modalità tecniche di emissione della carta d'identità elettronica".

Il Garante boccia Salvini: no "padre" e "madre", sulla carta d'identità rimane "genitore 1 e 2" 

Padre e madre su carta d'identità al posto di "genitore 1" e "genitore 2" 

Il Garante per la Privacy a novembre aveva dato parere negativo sulla sostituzione dell'indicazione di "genitore 1" e "genitore 2" con "padre" e "madre" nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni. Salvini aveva però manifestato l'intenzione di "andare avanti, non esiste privacy che neghi il diritto ad un bimbo di avere una mamma e un papà". 

Più prosaicamente il Garante spiegava che per quanto riguarda i profili di protezione dei dati personali "la modifica in esame è suscettibile di introdurre, ex novo, profili di criticità nei casi in cui la richiesta della carta di identità, per un soggetto minore, è presentata da figure esercenti la responsabilità genitoriale che non siano esattamente riconducibili alla specificazione terminologica 'padre' o 'madre'. Ciò, in particolare, nel caso in cui sia prevista la richiesta congiunta (l'assenso) di entrambi i genitori del minore (documento valido per l'espatrio)".

Gli esempi di possibili criticità riguardano ad esempio la trascrizione di una sentenza di adozione o la trascrizione di atti di nascita formati all'estero, il riconoscimento in Italia di provvedimenti di adozione pronunciati all'estero, la rettifica di attribuzione del sesso, oppure quando a registrare sia direttamente il sindaco. In questi casi, il rilascio del documento "potrebbe essere impedito dall'ufficio - in violazione di legge - oppure, potrebbe essere subordinato a una dichiarazione non corrispondente alla realtà, da parte di uno degli esercenti la responsabilità genitoriale".

Entro fine mese la carta d'identità sarà solo elettronica: quanto costa e come richiederla

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