Lunedì, 8 Marzo 2021

L’ex ministra Kyenge assolta dall’accusa di diffamazione, disse sul palco: “La Lega è razzista”

La sentenza del tribunale di Piacenza dove è terminato il processo scaturito da una querela presentata da Matteo Salvini dopo le dichiarazione dell’europdeputata. Assolto anche il direttore di Parmatoday che aveva pubblicato un comunicato stampa con l’intervista

Cécile Kyenge è stata assolta dal Tribunale di Piacenza dall’accusa di diffamazione “perché il fatto non costituisce reato”. Questa la sentenza della giudice Sonia Caravelli al termine del processo - scaturito da una querela di Matteo Salvini - che ha visto l’eurodeputata ed ex ministra per l’Integrazione del governo Letta finire sul banco degli imputati per alcune dichiarazioni rese nel 2014 sul palco del Festival dell’Unità di Fontevivo, in provincia di Parma.

Durante un’intervista sul palco, in un contesto pubblico, Kyenge affermò: “La Lega è razzista”. Il riferimento era alla polemica per una sua foto nel quale compariva in un fotomontaggio paragonata a un orango e che era stata pubblicata su Facebook (per quell’immagine venne querelato il politico parmigiano Fabio Ranieri, si è ancora in attesa dell’appello). “All'ultima udienza - aveva detto precisamente all'epoca Cécile Kyenge - sono andata al processo con il mio avvocato pagato da me, mentre Rainieri si è presentato con il legale del suo partito. Questo significa che la Lega è razzista, perché se paghi un avvocato per una causa di questo tipo, vuol dire che condividi le sue idee”. 

Insieme all’ex ministra è stato assolto, con la stessa formula, anche il direttore del quotidiano ParmaToday (la cui direzione è a Piacenza) che aveva pubblicato un comunicato stampa del Partito democratico di Parma che riportava l'intervista della parlamentare.

L’indagine, durata tre anni, è stata coordinata dal sostituto procuratore Antonio Colonna, il quale aveva chiesto - e ottenuto, sia per Kyenge sia per la testata giornalistica - l’archiviazione. Ma la Lega, rappresentata dall'avvocato Claudia Eccher (Foro di Trento) fece opposizione e il gip rinviò gli atti alla procura per proseguire nel processo. In aula il pm Colonna, al termine di una lunga e articolata requisitoria in cui ha rigettato i punti chiave dell'imputazione del Gip, ha chiesto l'assoluzione della Kyenge e del direttore di ParmaToday. Richiesta alla quale si sono associati i rispettivi difensori, l'avvocato Andrea Ronchi (Foro di Bologna) e l'avvocato Stefano Ricci dello studio Cannizzaro (Foro di Milano).

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