Lunedì, 1 Marzo 2021
Il sondaggio

Capodanno, occhio ai cenoni 'vietati': ''Un italiano su due è pronto a denunciare''

Secondo un'indagine Coldiretti/Ixé, il, 47% degli intervistati si è detto pronto a rivolgersi alla forze dell'ordine in caso di comportamenti scorretti. I più intransigenti? Nel Sud Italia

Foto di repertorio Ansa

Se non sei tu, potrebbe essere il tuo vicino. Praticamente un italiano su due (il 47% per la precisione) sarebbe pronto a denunciare alle forze dell'ordine tutti i comportamenti scorretti, dalle feste con troppi ospiti ai veglioni, organizzati per la notte di Capodanno. A rivelarlo è un'indagine Coldiretti/Ixé sui comportamenti degli italiani al tempo del covid con l'inserimento del Paese in zona rossa ed i lockdown per il cenone di Capodanno.

Capodanno, un italiano su due pronto a denunciare i cenoni

Sotto osservazione, sottolinea la Coldiretti, è il limite per far visita nella propria abitazione di non più di due persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni e anche con le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Chi pensa però di eccedere e aggirare le restrizioni a Capodanno dovrà guardarsi da quel 47% di italiani che, secondo Coldiretti-Ixé, sono pronti a segnalare alle forze dell'ordine eventuali comportamenti scorretti come feste con tanti ospiti o assembramenti.

Una sensibilità che scaturisce anche dal fatto che più di tre italiani su quattro (76%) dichiarano di aver rinunciato a vedere i parenti durante le feste di fine anno proprio per rispettare le norme in vigore con il risultato che sono più che dimezzate le tavolate dell'ultimo giorno dell'anno con in media meno di 4 commensali rispetto ai 9 dello scorso anno.

Si tratta di un risultato che, sottolinea la Coldiretti, evidenzia un buon livello di responsabilizzazione della popolazione con una condanna per azioni che mettono in pericolo la sicurezza di tutti. L'indagine evidenzia peraltro un 23% che dichiara di voler decidere sul momento se denunciare oppure no, a fronte di un 30% che, invece, non intende rivolgersi alle forze dell'ordine anche se i vicini violano le regole.

Pronti a denunciare i cenoni: i più intransigenti sono al Sud

Analizzando le differenze nei comportamenti a livello territoriale, evidenzia la Coldiretti, emerge una maggiore intransigenza tra chi vive nel Sud Italia dove ben il 59% è pronto a rivolgersi alle autorità, mentre i più permissivi sono gli abitanti del Centro e delle Isole, dove la percentuale scende rispettivamente al 39% e al 41%. Al Nord Ovest il numero di chi segnale i comportamenti scorretti sale al 46%, poco sopra il 44% del Nord Est.

A sostenere un comportamento virtuoso da parte degli italiani costretti a rimanere a casa sono molte le iniziative promosse che vanno da internet alla televisione fino alla tavola che è diventata un momento centrale della vita delle famiglie.

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