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Domenica, 26 Maggio 2024
Ritorno all'atomo

Cos'è questa storia della centrale nucleare in Italia

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è tornato a parlare del progetto di costruire un nuovo impianto vicino Milano: "Se partiamo nel 2024, nel 2032 potremo accendere il primo interruttore". Al momento sono quattro le centrali presenti sul territorio italiano, tutte in fase di dismissione

Una centrale nucleare in Italia, situata nella provincia di Milano, pronta a diventare operativa dal 2032. Come nel 2022, l'attuale ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è tornato a parlare della possibilità di costruire un nuovo impianto nucleare nel nostro Paese: "Il primo interruttore di una centrale nucleare in Italia potrà essere acceso nel 2032 se partiamo nel 2024. Ho chiesto ai tecnici del mio ministeri della fattibilità del progetto".

L'idea di una nuova centrale nucleare in Italia

Un piano tutt'altro che utopistico quindi, con il leader della Lega che ha già in mente dove vorrebbe "piazzare" la nuova centrale: "Da milanese la prima centrale la vorrei a Milano. Lo vorrei un reattore di ultima generazione nella mia città, perché sono convinto che sia energia pulita, sicura e costante". "Il 2032 non è un anno a caso - ha sottolineato Salvini -. Nel 2032, infatti, se tutto va come stiamo pianificando il primo treno passerà per la Torino-Lione. Lo stesso anno il primo treno viaggerà da Bolzano a Innsbruck in 25 minuti e un altro treno passerà sul Ponte sullo Stretto. Nel 2032 ci sarà anche il primo treno sulla metro che a Roma unisce l'altare della Patria con Roma Nord". Il vicepremier è tornato a parlare di nucleare durante un convegno sul tema avvenuto a Roma: "Ci tengo a portarvi il convinto sostegno non solo della mia forza politica ma dell'intero governo. Al progetto partecipano tre ministri: io della Lega, Pichetto di Forza Italia e Urso di Fratelli d'Italia. C'è un'idea complessiva di sintesi. Ora cerchiamo di pianificare. Bisogna mettere insieme quattro ministeri, Imprese, Ambiente, Infrastrutture e Mef, occorre coordinarsi e darsi dei tempi".

"Salvini uomo barzelletta"

L'idea (ri)proposta da Salvini non è stata accolta favorevolmente da tutti. Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato dell'Alleanza Verdi e Sinistra, si è scagliato contro il leader leghista e l'idea di realizzare un impianto nucleare nel Milanese: "Salvini, l'uomo barzelletta, ne ha sparata un'altra: vuole costruire una centrale nucleare a Milano. Bene, lo sfido a fare un confronto pubblico con me in piazza Duomo a spiegare che vuole la centrale a Milano e dove prenderà i soldi per finanziare la realizzazione delle centrali e io spiegherò perché quello che lui dice sul nucleare, e non solo, è una barzelletta.

"Come con il Ponte sullo Stretto - ha aggiunto Bonelli -, il ministro dei Trasporti ci dà anche le date dei lavori per realizzare la centrale, dichiarando che potrebbero partire dal 2024 ed entrare in funzione nel 2032. Mi chiedo cosa abbia fatto male l’Italia per meritarsi una disgrazia del genere. Vorrei ricordare a Salvini che i francesi, che sono all'avanguardia dal punto di vista della tecnologia nucleare, a Flamanville hanno iniziato a costruire una centrale nucleare terza generazione plus nel 2006 e dopo 17 anni i lavori non sono ancora terminati. In più i costi da 3.7 miliardi di euro sono lievitati a 20 miliardi. Il livello di inaffidabilità di Salvini, colui che in pochi anni è passato dal 'no al ponte' al sì è imbarazzante. Questo governo, che adesso spinge sul nucleare, ci dica chi pagherà la realizzazione di queste centrali, considerando che 1 GW di energia costa intorno a 11 miliardi euro di euro. Salvini dica agli italiani dove prenderà i soldi e perché ha sanato gli 8 miliardi di euro di extraprofitti dalle società energetiche. La verità è che questo governo vuole depredare le tasche degli italiani, come sta accadendo con il gas, perché vuole finanziare il programma di realizzazione di centrali nucleari, che sarà drammaticamente insostenibile dal punto di vista economico. Salvini, che a Genova nel 2020 scambiava i pannelli fotovoltaici per ‘pannelli a metano’ dica la verità: questo governo non vuole le rinnovabili perché sole e vento sono fonti energetiche gratuite".

Critico anche Franco Mirabelli, senatore milanese e vice presidente del gruppo del Pd in Senato, che ha commentato su Facebook il progetto di Salvini: "A parte l'assurdità della proposta, sarebbe importante che il ministro delle Infrastrutture, che non ha alcuna competenza in materia energetica, facesse il proprio lavoro. Se Salvini vuole occuparsi di Milano, lo faccia mettendo in campo politiche concrete sulla casa. Milano ha bisogno di investimenti per garantire l'accesso alla casa alle famiglie con redditi medio bassi e interventi per rendere disponibili centinaia di alloggi Erp oggi vuoti. Salvini si occupi di questo visto che dovrebbe essere il suo lavoro e solleciti la Regione, che la Lega governa, a farlo. Milano ha bisogno che il governo lavori per realizzare case accessibili, non di chiacchiere su immaginarie centrali nucleari".

Le centrali nucleari in Italia

Quella che il ministro Salvini vorrebbe costruire in Lombardia non sarebbe certo la prima e unica centrale nucleare sul territorio italiano. Al momento sono quattro gli impianti presenti in Italia, ma tutti in fase di "decommissioning" (dimissione). Una si trova a Trino, in provincia di Vercelli, un'altra a Caorso (Piacenza), poi ci sono quelle di Latina e Sessa Aurunca, nel Casertano. La più grande delle quattro è quella situata in provincia di Piacenza: progettata ed edificata negli anni '70, ha una potenza di 860 megawatt prodotta da un impianto di seconda generazione di tipo BWR (Boiling Water Reactor). Perché le quattro centrali italiane sono tutte in dismissione? In realtà il nucleare non è più "presente" nel nostro Paese dal 1980, anno in cui il governo decise di cambiare politica energetica e non proseguire sulla strada basata sul nucleare. Il programma nucleare italiano venne definitivamente abbandonato dopo l'esito dei due referendum avvenuti nel 1987 e nel 2011.

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