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Giovedì, 25 Aprile 2024
Il fenomeno / Ancona

Cosa sono gli Elves, gli anelli rosso fuoco che squarciano il cielo

Sono fenomeni rarissimi che nascono da nubi temporalesche e durano pochissimi millesimi di secondo. Il fotografo Valter Binotto è riuscito a catturare l'istante con uno scatto suggestivo che ha fatto il giro del mondo

Un anello di colore rosso fuoco nel cielo. È quello che si è visto in diverse regioni d'Italia alla fine di marzo, soprattutto nella provincia di Ancona. Si chiamano Elves e si formano in cielo dalle nubi temporalesche. Sono fenomeni rarissimi e che durano pochissimi millesimi di secondo. Il fotografo Valter Binotto è riuscito a catturare l'istante con uno scatto suggestivo che ha fatto il giro del mondo (da Possagno, in provincia di Treviso).

"Altro fenomeno luminoso legato ai temporali. questo si è sviluppato sopra Ancona (285km da dove ho fatto la foto)  La sua dimensione è enorme, circa 360km di diametro a 80/100km di altezza dal suolo e dura una frazione di secondo", scrive su Facebook postando l'immagine.

binoto

Elves è un acronimo inglese che significa "Emissions of light and very low frequency perturbations due to electromagnetic pulse sources". Sono bagliori a forma di anello che solitamente brillano per circa un millisecondo e si espandono per 400 chilometri di diametro. Sono rari, si possono osservare quando un forte temporale si sviluppa alla giusta distanza (tra i 100 e i 600 km) e non ci sono nuvole in giro a oscurare l’orizzonte.

Sono stati avvistati per la prima volta nel 1990 dalla missione Sts-41dello Space Shuttle, anche se in quel momento non era chiaro di cosa si trattasse. Come nascono gli Elves? Si parte dall'intenso campo elettromagnetico prodotto da un fulmine. Gli elettroni accelerati entrano in collisione con le molecole di azoto, eccitandole. Durante le scariche, gli elettroni guadagnano una velocità sufficiente per combinarsi con altre particelle d'aria, producendo raggi gamma. Di conseguenza, il flash gamma che viene inviato nell'atmosfera di solito dura solo 30-40 milionesimi di secondo (microsecondi). Oltre ai raggi gamma, il fulmine di un temporale produce anche potenti onde elettromagnetiche che salgono verso l'alto. Una volta che l'impulso raggiunge la ionosfera, a circa 80 chilometri sopra la Terra, converte la sua energia in elettroni, che a loro volta colpiscono le molecole di gas, solitamente azoto, nell'atmosfera, stimolandole abbastanza da creare la luce principalmente rossastra. 

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