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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Massima allerta / Roma

''Mai più fascismi'': in migliaia a Roma dopo l'assalto alla Cgil

Va in scena la manifestazione indetta dai sindacati dopo le violenze avvenute durante le proteste dei No Green pass della scorsa settimana: attesi in 10mila al corteo e in 50mila a piazza San Giovanni

Ad una settimana esatta dalle violenze dei No Green pass e l'assalto alla sede della Cgil di Roma, sempre nella Capitale va in scena la manifestazione indetta dai sindacati con lo slogan di "Mai più fascismi". L'appuntamento è fissato per le ore 14 di oggi, sabato 16 ottobre, a piazza San Giovanni, dove sono attese migliaia di persone. 

In 60mila a piazza San Giovanni

Ci sono circa 60mila persone riunite in piazza san Giovanni per la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil in risposta all'assalto di sabato scorso nella sede del sindacato di Corso d'Italia. Molte le bandiere, che coprono quasi tutta la piazza, e molti gli slogan tra cui spicca 'mai più fascismi' che dà anche il nome all'evento.

Landini: "Difendiamo la democrazia"

Applausi dalla piazza per il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al suo arrivo alla testa del corteo in piazza dell'Esquilino. Il corteo, giunto il leader sindacale, ha iniziato il suo cammino verso piazza San Giovanni tra gli slogan 'siamo tutti antifascisti'. Un grande cordone del servizio d'ordine protegge Landini.

Quella di oggi "è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema". Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, camminando in testa al corte diretto a Piazza San Giovanni. "L'attacco alla Cgil l'attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia è per estendere la democrazia nel nostro paese e in Europa", sottolinea ancora Landini. "C'è da progettare un futuro che applichi i principi fondamentali della nostra costituzione".

Bombardieri: "Siamo 100mila"

"Siamo oltre 100mila": ha annunciato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, nel corso del suo intervento. "Il fascismo non è un opinione ma un crimine - Esordisce con una citazione di Sandro Pertini, il leader Uil Pierpaolo -In questa piazza c'è la nuova resistenza. Cgil Cisl e uil sono organizzazioni antifasciste e non c'è spazio ne' per gli squadristi ne' per i violenti: fuori dalle nostre sedi",.

Sbarra: "Governo sciolga i movimenti fascisti"

"Chiudiamo al governo che proceda immediatamente allo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste. E' un passo doveroso". Così dal palco della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil il leader Cisl Luigi Sbarra. "Vogliamo incalzare imprese e governo su proposte concrete per togliere qualsiasi illusione a chi ha in mente disegni di natura eversiva per incendiare la paura: perché questo stanno cercando di fare i movimenti di chiaro stampo neofascista che hanno come loro bersaglio la democrazia", aggiunge. "I neofascisti e tutti gli estremismi e i professionisti del terrore e della destabilizzazione che andranno a sbattere contro un muro, quello del sindacato, dei pensionati, di milioni e milioni di lavoratori che vogliono esercitare una vera funzione di rafforzamento di diritti e tutele. Troveranno in noi un muro, un muro che ci piace perchè serve a unire e non a separare, perché è un muro fatto di responsabilità".

Alta tensione per l'ordine pubblico

Giornata impegnativa per la Capitale sotto il profilo dell'ordine pubblico. Questura e prefettura, in stretto raccordo con il Viminale, dovranno infatti gestire la manifestazione della Cgil prevista per le 14 a San Giovanni, dove si attendono circa 60mila persone, e la partita di calcio Lazio-Inter all'Olimpico che inizierà alle 18, alla vigilia del ballottaggio per l'elezione del sindaco di Roma. L'attenzione è altissima ed è stato previsto un grande dispiegamento di uomini, tra i 1.500 e i 2.000, e mezzi.

"Mai più fascismi": la manifestazione a Roma

 "È tutto pronto! Un pezzo d’Italia è in viaggio per riempire Piazza San Giovanni a Roma al grido #Maipiufascismi", si legge sui profili social ufficiali della Cgil. "Una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia", quella convocata e descritta all'indomani delle proteste dai segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri.

"L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil - aggiungevano i leader sindacali - è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere, sciogliendole per legge". Per Landini, Sbarra e Bombardieriè quindi "il momento di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo".

Per l'assalto, tra gli altri, sono stati arrestati i leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino. A chiedere per primo lo scioglimento del movimento di estrema destra dopo l'attacco era stato il segretario del Pd Enrico Letta: "È l'ora di sciogliere Forza Nuova", aveva detto il giorno degli scontri, esprimendo "solidarietà alla Cgil e alle forze dell’ordine per gli attacchi squadristi di oggi. Inaccettabile quel che sta accadendo. Il Paese tutto risponda unito a queste degenerazioni intollerabili".

Come annunciato il 10 ottobre scorso, Matteo Salvini e il Carroccio non saranno presenti in piazza. "Noi saremo nei gazebo della Lega, non in piazza", aveva detto il leader della Lega, a una manifestazione che "la sinistra organizza nel giorno del silenzio elettorale, prima dei ballottaggi".

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