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Domenica, 14 Aprile 2024
I casi passati alla storia

Dalla telefonata anonima su Emanuela Orlandi al caso Scazzi, le volte in cui "Chi l'ha visto?" è stato decisivo

Celebri casi di cronaca nera passati dalle telecamere del programma

Ci sono casi di cronaca nera che nella memoria collettiva del nostro Paese sono indissolubilmente legati alla trasmissione "Chi l'ha visto?". In onda dal 1989 e condotto dal 2004 da Federica Sciarelli, è un punto di riferimento per i casi di omicidio e di scomparsa che il programma non si è limitato a raccontare, ma sui quali ha spesso inciso notevolmente nella fase delle indagini.

Dal recentissimo ritrovamento di Antonella di Massa dopo 12 giorni dalla scomparsa, al mistero della famiglia Carretta dell'estate '89, una breve carrellata dei casi di nera più celebri passati dalla redazione e dalle telecamere di "Chi l'ha visto?".

Quel viaggio mai avvenuto: la confessione di Ferdinando Carretta, 10 anni dopo

Agosto 1989. Giuseppe e Marta Carretta insieme ai due figli Ferdinando e Nicola, avevano avvisato vicini e conoscenti che sarebbero partiti per un viaggio in camper alla volta del nord Africa. Perciò, nessuno trova strana la loro assenza nelle prime settimane. Se non che, la famiglia continua a risultare irreperibile anche dopo la prevista data del ritorno. In realtà, Ferdinando Carretta, il figlio maggiore affetto da problemi psichici mai diagnosticati, aveva ucciso i tre membri della famiglia lo stesso giorno in cui sarebbero dovuti partire, gettando i corpi in una discarica alla periferia di Parma.

È morto Ferdinando Carretta: più di 30 anni fa sterminò la famiglia (today.it)

Ma Ferdinando lo ha confessato solo 9 anni dopo, alle telecamere di "Chi l'ha visto?" che lo raggiungono a Londra, dove era emigrato da anni conducendo una vita isolata. 

 “Ho sparato ai miei genitori e a mio fratello”, disse agli inviati Giuseppe Rinaldi e Gianlorenzo Gregoretti, dopo che era stato rintracciato nella capitale britannica. Condannato alla detenzione in una struttura psichiatrica, nel 2004 ottenne la semilibertà e nel 2015 la libertà completa, stabilendosi a Forlì dove è vissuto fino alla sua morte, lo scorso anno.

La banda della Magliana e il caso Orlandi

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Luglio 2005, in diretta arriva una telefonata anonima in cui un uomo afferma che per risolvere il caso di Emanuela Orlandi è necessario andare a vedere "chi è sepolto nella cripta della basilica di Sant'Apollinare" e informarsi sul "favore che Renatino fece al cardinal Poletti". Si scopre così che il defunto custodito nella basilica romanaè era Enrico De Pedis (detto Renatino), uno dei capi della banda della Magliana. Dall'analisi dei documenti ufficiali, la sepoltura era stata chiesta dal rettore della basilica, Don Piero Vergari, amico di De Pedis, con l'autorizzazione del cardinal Ugo Poletti, allora presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana)

L'anno successivo un pentito della banda, Antonio Mancini, dichiara a un giornalista di Chi l'ha visto? di aver riconosciuto nella voce anonima della telefonata quella di un membro della banda della fazione di De Pedis, Libero Angelico, soprannominato Rufetto. Le indagini svolte non confermano le segnalazioni, ma quella telefonata del 2005 aprono per la prima volta al filone che ipotizza un coinvolgimento di De Pedis e della banda della Magliana nella sparizione di Emanuela Orlandi.

Il lapsus in diretta: nomina il luogo in cui verrà trovato il cadavere della madre

Nel 2017 Simone Santoleri, ex guardia giurata figlio di una pittrice scomparsa ad Ancona, 14 giorni prima del ritrovamento del cadavere della mamma, Renata Rapposelli, si fa sfuggire il nome Chienti, il luogo dove verrà trovato il corpo. "Non so perché mi viene Chienti…" dice ad un certo punto dell’intervista a "Chi l'ha visto?".

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Nel 2023, la Cassazione ha reso definitivi i 18 anni di carcere per Giuseppe Santoleri e i 27 anni per il figlio Simone, per omicidio e soppressione di cadavere.

La madre di Sarah Scazzi apprende il ritrovamento del corpo in diretta

Nel 2010, dopo essersi occupato per settimane del caso, Chi l’ha visto? anticipa in diretta la svolta drammatica sulla scomparsa di Sarah Scazzi. Alla madre della 15enne, in collegamento, viene svelato il ritrovamento del corpo senza vita della figlia (anche se la tragica notizia le è stata probabilmente anticipata poco prima). Il tutto avviene con il contemporaneo collegamento dal salotto di casa dello zio Michele Misseri e della cugina Sabrina.

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