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Venerdì, 21 Giugno 2024
Il caso

Perché Chico Forti potrebbe lasciare il carcere (per qualche ora)

L'ergastolano trentino tornato in Italia dopo 24 anni di condanna scontati in Florida, ha chiesto un permesso per potere incontrare l'anziana madre. Polemica su come il governo lo ha accolto dopo l'estradizione

Potrebbe uscire dal carcere di Verona già nelle prossime ore, in virtù di un permesso urgente, Chico Forti, l'ergastolano trentino rientrato sabato in Italia dopo 24 anni di condanna scontati in Florida. Forti ha ottenuto l'estradizione dall'America e sabato è arrivato a Roma, dopo la prima notte a Rebibbia è stato tradotto a Verona per continuare a scontare la pena. Può però accedere ai benefici previsti dalle nostre leggi.I legali hanno depositato un'istanza urgente per permettergli di andare a Trento e vedere la madre 96enne, che non incontra dal 2008.

Perché Chico Forti potrebbe avere un permesso

Appena arrivato nell'istituto di pena scaligero Chico Fortio ha inoltrato agli uffici competenti la richiesta di avere un permesso urgente per raggiungere Trento e vedere la mamma. La domanda per il permesso, che sarà di poche ore, deve essere vagliata e accordata dal Tribunale di sorveglianza. Secondo il legale, Carlo Della Vedova, "non è possibile il diniego" della richiesta, visto che è "un diritto di tutti i detenuti". Una decisione potrebbe essere imminente, tenendo anche conto che il trasferimento a Verona, inizialmente preventivato per lunedì, è stato anticipato di un giorno.

In un appello rivolto lo scorso anno alla premier, Maria Loner Forti ha ricordato l'ultima volta che ha visto il figlio: "Andai a trovarlo in carcere in America per i miei 80 anni. Poi non ho più avuto la forza di muovermi. Avevo perso quasi tutte le speranze. Poi Chico, ogni volta che lo sentivo, mi esortava a resistere fino a quando non lo avessi ancora abbracciato. E così ho sempre fatto".

"È per lei che mi sono mantenuto così, spero di poterla visitare presto. Non vedo l'ora di riabbracciarla", ha detto Forti. 

Chico Forti in Italia dopo 25 anni: le accuse, l'ergastolo e l'annuncio di Giorgia Meloni

La storia di Chico Forti

Chico Forti stava scontando negli Stati Uniti una condanna all'ergastolo per l'omicidio di Dale Pike, un australiano partito da Ibiza per andare a Miami, incontrare Forti e parlare di affari. Il delitto risale al 15 febbraio del 1998. L'autorizzazione al trasferimento in Italia era stata annunciata dalla premier Giorgia Meloni durante la sua visita a Washington il primo marzo scorso. Forti continuerà a scontare l'ergastolo Italia, ma potrà accedere ai benefici previsti dalla nostra legge.La vicenda è molto intricata e la ricostruzione dell'omicidio per cui è stato condannato è per certi versi ancora poco chiara. Come stanno le cose? Senza la pretesa di essere esaustivi, abbiamo cercato qui di fare chiarezza.

Le polemiche per il rientro di Forti in Italia

Non si placa intanto la polemica per come Forti è stato accolto in Italia. Al suo arrivo all'aeroporto militare di Pratica di Mare ad attenderlo c'era la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

"Far rientrare in Italia Chico Forti è un lavoro cominciato tanto tempo fa, per il quale abbiamo spinto in molti. Anche io", dice il senatore del Pd Walter Verini, che aggiunge: "È bene che questo governo abbia concluso il lavoro. È stato raggiunto l'obiettivo di un Paese intero. Però quello che ha fatto la premier Meloni non è accettabile. È stato accolto con tutti gli onori. Mancava soltanto il tappeto rosso. Chico Forti è condannato in via definitiva per omicidio dalla giustizia di un Paese democratico. Lavorare a quell'obiettivo non vuol dire poi dover accoglierlo come un eroe. Questa è pura propaganda elettorale".

Critico anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, per il quale Meloni "ha trasformato l'arrivo di Chico Forti in un successo diplomatico. Io sono contento, io ho riportato i marò. Ma io non sono andato a prenderlo all'aeroporto. Perché la serietà è che tu sei uno statista, non sei un influencer".

Il Codacons ha annunciato che presenterà una denuncia alla magistratura contabile chiedendo di aprire una indagine sulla spesa sostenuta dallo Stato Italiano per il rientro di Chico Forti. "Al di là della scelta del tutto assurda della premier Meloni di accogliere Forti all'aeroporto di Pratica di mare - scrive il presidente Carlo Rienzi - appare indispensabile capire i motivi che hanno portato lo Stato a destinare ingenti risorse economiche per il rientro in Italia. Si apprende infatti che il ritorno dell'ex imprenditore da Miami sarebbe avvenuto con un Falcon 900 del 31esimo Stormo dell'Aeronautica italiana, aereo pagato dagli italiani con soldi pubblici. Con il nostro esposto alla Corte dei Conti - conclude il Codacons - vogliamo capire se tale spesa sia stata congrua e giustificata o se, al contrario, possa rappresentare una forma di spreco di risorse pubbliche".

"Seguivo le vicende e il suo caso, conosco la sua famiglia, sono contenta per una madre che può riabbracciare il figlio, sono contenta di aver mantenuto l'impegno, sono riuscita dove altri non sono riusciti", le parole della premier che a Mattino Cinque ha rivendicato quanto fatto. "È una bella pagina per il governo le nostre autorità - ha aggiunto -. Ringraziamo i colleghi statunitensi per la collaborazione, dopo 24 anni carcere penso fosse giusto per Chico tornare in Italia e riabbracciare sua madre".

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