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Sabato, 20 Aprile 2024
Il caso / Stati Uniti d'America

Chico Forti: quando torna in Italia e l'ipotesi libertà vigilata

Ci vorranno settimane perché si completi l'iter burocratico e l'ex produttore trentino, che sconta l'ergastolo in Florida, venga estradato. Cosa può accadere una volta sotto la giurisdizione italiana

Il ritorno in Italia di Chico Forti - l'italiano oggi 65enne da 24 anni in carcere negli Usa perché riconosciuto colpevole di omicidio premeditato - non sarà immediato. Ci vorranno settimane prima che l'iter burocratico tra i due Paesi sia completato. Un volta in Italia però c'è la possibilità di permessi premio o della libertà vigilata. Vediamo cosa succede.

Perché Chico Forti è in carcere negli Usa

Forti è un ex produttore televisivo ed ex campione di windsurf trentino. Negli anni '90 si è trasferito negli Stai Uniti. Nel giugno 2000 è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio, avvenuto nel 1998, di Dale Pike, un australiano partito da Ibiza per andare a Miami, incontrare Forti e parlare di affari. Pike è stato ucciso con due colpi di arma da fuoco e il cadavere lasciato su un tratto di spiaggia a Virginia Key, pochi minuti da Key Biscane.

Secondo la giustizia americana Forti lo ha ucciso per interessi economici. Per lui è stata emessa una condanna "lifetime without parole", ovvero "a vita senza condizionale". Forti si è sempre detto innocente e ha condotto una lunga battaglia, prima processuale e poi anche diplomatica e politica, per tornare in Italia, sulla base della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, chiedendo di poter scontare la pena nel suo Paese.

Il rientro in Italia di Chico Forti

Ricevuto l'ordine dal governatore della Florida DeSantis, Forti sarà trasferito dal carcere statale vicino a Miami nel quale è detenuto a uno federale. Il dipartimento di Giustizia americano trasmetterà al ministero di Giustizia italiano la sentenza tradotta e la documentazione prevista che indica la possibilità del trasferimento di Forti. Il ministero guidato da Nordio girerà quindi la documentazione alla Corte d'Appello di Trento, che a sua volta dovrà riconoscere la sentenza e metterla in esecuzione.

Lo stesso Forti negli Usa, rappresentato da un avvocato, comparirà di fronte a un magistrato federale per confermare il proprio assenso al trasferimento. Una volta conclusi tutti questi passaggi, verrà organizzato il rientro in Italia di Chico Forti, che dovrà scontare la pena dell'ergastolo, nel rispetto dei regolamenti e delle norme italiani. 

"Chico Forti potrebbe avere la libertà condizionale"

Una volta in Italia Chico Forti potrebbe ottenere la libertà condizionale. A sostenerlo è l'avvocato Alexandro Tirelli, consulente della famiglia Forti. Il beneficio potrebbe scattare in virtù della norma che prevede il beneficio "dopo 26 anni dall'applicazione dell'ergastolo e se il condannato resipiscente ha dimostrato condotta irreprensibile". 

Per Tirelli, direttore dell'Alta scuola estradizione della Camera penale internazionale, "Forti grazie alla libertà condizionale potrebbe uscire dunque dal carcere e cominciare il periodo di cinque anni di libertà vigilata al termine del quale, se non avrà commesso ulteriori reati, potrà ottenere la piena libertà, cioè il fine pena. Avendo già scontato ormai 24 anni, ritengo che il Tribunale di sorveglianza debba riconoscergli i benefici di legge, quindi uno sconto di pena di tre mesi per ogni anno di pena sofferta in prigione".

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