Mercoledì, 3 Marzo 2021
Milano

"Drink gratis a chi mostra il seno", la difesa del gestore del locale dopo le polemiche

"Hanno sfruttato una goliardata per montare un caso mediatico su un tema sensibile come quello della violenza di genere", ha detto l'uomo a MilanoToday, scusandosi: "Non volevamo offendere nessuno"

Una goliardata, niente di più. Si difende il gestore del "The social chupiteria", il locale milanese finito nella bufera dopo che sui social è circolato un cartello che invitava le clienti a mostare il seno in cambio di drink gratis e altri "giochi".

"Era solo uno scherzo, di certo non mi aspettavo questa gogna mediatica. Sui social c'è persino chi invoca l'incendio del bar", ha detto il gestore a MilanoToday. A fare esplodere il caso era stato Luca Gibillini, membro dello staff del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che domenica aveva condiviso su Facebook la foto del "tariffario" esposto nel locale: chi ha la prima di reggiseno 1 chupito gratis, 2 per chi ha la seconda, 3 per la terza e così via, fino alla quinta ("in più l'applauso di tutti").

Drink gratis alle clienti che mostrano il seno, il caso del locale a Milano

Le critiche avevano spinto il gestore a rimuovere immediatamente il cartello e a cancellare gli account social, ora riattivati. "Hanno sfruttato una goliardata per montare un caso mediatico su un tema sensibile come quello della violenza di genere – ha spiegato il gestore della chupiteria a MilanoToday -. Non era di certo questo il nostro intento. Si trattava solamente di uno scherzo come tanti, ma vista la reazione delle persone sul web abbiamo subito deciso di rimuoverlo. Sono dispiaciuto e mi scuso. Non avrei mai pensato che sarebbe esploso un caso mediatico di questa portata. Non volevamo offendere nessuno".

Sulla pagina Facebook del locale è comparso poi un messaggio: "Spesso le goliardate che fanno ridere noi stessi non ci rendiamo conto che possono ferire altre persone... questo è il nostro caso e ci scusiamo per chi si è sentito colpito. Il cartello con le regole (mai attuate ovviamente) è stato rimosso. Per il resto siamo un gruppo di ragazzi che cerca di lavorare in maniera seria e responsabile non colpiteci per un cartello. Grazie".

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