Domenica, 7 Marzo 2021

Coronavirus: le regole per andare al cimitero nelle festività dei Morti e Ognissanti

Molti Comuni decidono di contingentare e regolamentare l'afflusso, nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid. Di buon senso anche l'invito a diluire le visite in più giorni. Le indulgenze plenarie prorogate per tutto il mese di novembre

Un cimitero italiano, foto Ansa

In vista delle festività dei Morti e di Ognissanti, quando molti italiani si recano al cimitero per un momento di ricordo dei propri cari che non ci sono più, molti Comuni decidono di contingentare e regolamentare l'afflusso, nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid. 

Le regole per andare al cimitero a Ognissanti

In alcune città sono ammesse, per la visita ai defunti e la partecipazione alle celebrazioni civili e religiose, al massimo due persone per defunto. Altre località non hanno stabilito un numero preciso, invitando al rispetto dei limiti di capienza per ciascun cimitero. In tutti i cimiteri sono affissi cartelli che ricordano l'obbligo di indossare adeguata protezione delle vie respiratorie.

Evitare che un momento di ricordo e di preghiera si trasformi in un’occasione di incontro tra visitatori. Da giorni i primi cittadini da nord a sud chiedono alla cittadinanza la massima collaborazione, e chiedono di limitarsi a una visita breve. In primavera, in piena prima ondata, fu impossibile commemorare la memoria dei defunti perché i cimitero restarono chiusi.

Ogni singolo Comune si organizza a modo suo: l'accesso ai cimiteri comunali sarà vigilato dagli agenti della Polizia locale. Dove possibile saranno predisposti varchi di accesso separati per l’entrata e per l’uscita. Saranno anche collocati appositi dispenser con liquido disinfettante per la sanificazione delle mani e soprattutto nelle grandi città anche all’interno dell’area cimiteriale saranno presenti operatori della protezione civile che vigileranno per evitare eventuali situazioni a rischio.

Di buon senso anche l'invito a diluire le visite in più giorni, senza concentrarle nella data della ricorrenza. L’incertezza generale ha causato e causerà evidentemente perdite economiche per i fiorai. Le consuete composizioni di fiori che vengono ordinate qualche giorno prima quest'anno sono meno che in passato. Il timore di molti è che i fiori freschi restino poi sulla tomba dei propri cari a marcire per settimane  e settimane, in caso di prossimo lockdown, come avvenne in primavera, quando i cancelli dei camposanti furono chiusi a chiave a lungo.

I cimiteri urbani ed extraurbani saranno aperti con orario continuato.

Ognissanti: il decreto della Penitenzieria Apostolica su mandato di papa Francesco

Qualche ulteriore dettaglio per i cattolici praticanti. "Questo anno, nelle attuali contingenze dovute alla pandemia da Covid-19, le Indulgenze plenarie per i fedeli defunti saranno prorogate per tutto il mese di novembre, con adeguamento delle opere e delle condizioni a garantire l’incolumità dei fedeli". Lo stabilisce un Decreto emanato dalla Penitenzieria Apostolica su mandato di papa Francesco.

Inoltre, "l’Indulgenza plenaria per quanti visitino un cimitero e preghino per i defunti anche soltanto mentalmente, stabilita di norma solo nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, può essere trasferita ad altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. Tali giorni, liberamente scelti dai singoli fedeli, potranno anche essere tra loro disgiunti. L’Indulgenza plenaria del 2 novembre, stabilita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per quanti piamente visitino una chiesa o un oratorio e lì recitino il Padre Nostro e il Credo, può essere trasferita non solo alla domenica precedente o seguente o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, a libera scelta dei singoli fedeli".

Gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, per evitare che affollino le cappelle cimiteriali, potranno unirsi spiritualmente pregando davanti ad una immagine sacra a casa, "purché ottemperino appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre)". Alla preghiera viene richiesta la recita delle "Pie orazioni per i defunti, ad esempio le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario Mariano, la Coroncina della Divina Misericordia".

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