Terra alla soglia del grado in più: "L'ultimo decennio il più caldo mai registrato"

Secondo un'analisi della Nasa e del Noaa il decennio appena conclusosi è stato il più caldo di sempre. Coldiretti: ''In Italia danni da 14 miliardi per i cambiamenti climatici''

Gli incendi in Australia fotografati dallo spazio (FOTO ANSA)

La temperatura del pianeta Terra continua a salire di anno in anno, facendosi sempre più rovente. Una situazione che ha già messo in allarme i governi mondiali, ma che spesso torna in auge soltanto alla luce di enormi tragedie, come quella che sta accadendo in Australia. Le temperature sono in aumento costante, come sottolinea un'analisi diffusa dalla Nasa e dalla National Oceanic and Atmospher Administration (Noaa), secondo cui ''gli ultimi 5 anni sono stati i più caldi degli ultimi 140 anni". Il 2019 appena conclusosi è stato invece il secondo anno più caldo dal 1880, superato soltanto dal 2016, che rimane ancora l'anno più rovente degli ultimi due secoli. 

L'anno scorso le temperature erano 0,98 gradi celsius più caldi rispetto alla media del 1951-1980 secondo gli scienziati del Goddard Institute for Space Studies (Giss) della NASA a New York.

Clima, 2010-2019: il decennio più caldo di sempre

"Il decennio appena concluso è chiaramente il decennio più caldo mai registrato".

Così Gavin Schmidt, il direttore del Goddard Institute for Space Studies (Giss) della Nasa illustrando i dati diffusi dalla Nasa e dalla National Oceanic and Atmospher Administration (Noaa). Dal 1880, la temperatura media globale della superficie terrestre è aumentata e ora è di un po' più di 1 grado al di sopra di quella della fine del 19/o secolo. Utilizzando modelli climatici e analisi statistiche dei dati della temperatura globale, gli scienziati hanno concluso che questo aumento è stato provocato principalmente dall'aumento delle emissioni nell'atmosfera di anidride carbonica e altri gas serra prodotti dalle attività umane.

Clima, Coldiretti: "Danni all'agricoltura per 14 miliardi di euro in Italia"

L'agricoltura per effetto dei cambiamenti climatici ha perso più di 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali". E' quanto afferma la Coldiretti in relazione agli ultimi dati diffusi dalla Nasa e dalla National Oceanic and Atmospher Administration (Noaa) secondo i quali il decennio appena concluso è stato a livello planetario il più caldo mai registrato dal 1880.

"La tendenza globale - sottolinea la Coldiretti - è infatti evidente anche a livello nazionale con il 2019 che è stato il quarto anno più caldo per il nostro Paese dopo i record di 2014, 2015 e 2018 secondo le elaborazioni su dati Isac/Cnr. L'andamento anomalo conferma purtroppo i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con una marcata tendenza al surriscaldamento ma anche con la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità".

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L'eccezionalità degli eventi atmosferici, evidenzia Coldiretti, "è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione. L'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli".

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