Giovedì, 4 Marzo 2021
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Le strade delle grandi città affollate per lo shopping di Natale

Da Milano a Napoli, molte persone sono uscite per fare acquisti in vista delle feste. Code (e qualche assembramento) davanti ai negozi

Shopping a Milano, foto Ansa

Complice il meteo favorevole e il passaggio in zona gialla di alcune regioni tra cui Lombardia e Piemonte, nelle ultime ore le vie del centro delle grandi città sono state prese d’assalto per lo shopping natalizio. Da Milano a Napoli, passando per Roma, code nei negozi e folla nelle piazze e nelle vie del centro cittadino. Vari anche i controlli anti covid, mentre esperti e governo raccomandano di limitare le uscite e rispettare le regole sull’obbligo di indossare la mascherina anche all’esterno e mantenere il distanziamento di almeno un metro.

Coronavirus: strade affollate in tante città per lo shopping

Molte persone hanno approfittato del weekend e della riapertura dei negozi dopo il cambio di fascia di rischio per fare shopping. L’area pedonale del centro di Bologna si è riempita di cittadini, stessa situazione anche a Milano dove si sono formate lunghe code all’esterno delle boutique. Nel tardo pomeriggio di sabato folla anche nel centro di Firenze con molta gente che passeggiava nelle centralissime piazza della Repubblica e in via Calzaioli, ma anche in prossimità del Ponte Vecchio. Nel pomeriggio di sabato 12 dicembre a Verona è stato istituito il senso unico pedonale in via Mazzini, l'arteria dello shopping di lusso. La misura si è resa necessaria per evitare assembramenti. Le forze dell’ordine hanno monitorato anche i parcheggi nelle aree più centrali, uno dei quali è risultato esaurito e si è registrato un forte afflusso di persone nei negozi.

Pienone anche oggi in centro a Roma, complice anche la giornata di sole. Traffico nelle vie centrali e strade dello shopping affollate, per la caccia ai regali di Natale. Anche ieri tanta gente per strada, soprattutto nel pomeriggio quando è stato necessario attuare alcune chiusure su via del Corso in corrispondenza delle intersezioni con via del Parlamento, via della Vittoria e piazza del Popolo ad intervalli di circa 15 minuti nonché la chiusura delle fermate metro "Flaminio" e "Spagna" per circa 2 ore.

Nei controlli disposti dal Questore per verificare il rispetto del distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nell'ambito delle misure anti-covid, ieri sono state identificate 665 persone e controllati 121 esercizi commerciali. I controlli, che continueranno anche oggi, sono rivolti in particolar modo alle vie dello shopping tra cui l'area del Tridente, via del Corso, piazza di Spagna e la zona di via Cola di Rienzo, via Ottaviano e via Candia nonché alle zone del litorale romano.

Shopping, assembramenti e folla ovunque: il Pd chiede nuove misure

Il Partito democratico chiede nuove misure di contenimento: "Le misure indicate alcune settimane fa dal governo per contenere la curva della pandemia stanno funzionando. Se la situazione in molte regioni migliora è solo grazie a quelle misure di contenimento e a comportamenti coerenti e responsabili. Malgrado questo, il numero delle vittime è drammatico cosi come il numero complessivo dei positivi. Ora bisogna fare di tutto per non disperdere questi risultati e non tornare indietro. Per questo, alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del comitato scientifico nazionale, occorre valutare l'adozione di nuove misure che garantiscano il contenimento dei contagi".

La folla in strada a Napoli e "la litania della meraviglia"

Da oggi quattro regioni - Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata - passano in zona gialla, ma la Campania rimane in zona arancione: i nuovi dati sulla curva epidemiologica attesi per il prossimo fine settimana potrebbero determinare il passaggio in area gialla anche per la regione guidata da Vincenzo De Luca. In zona arancione ci si può spostare nel proprio comune dalle 5 alle 22 senza modulo di autocertificazione. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Sono inoltre vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri comuni e verso altre regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio comune). Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

folla napoli-2

Fin qui tutto chiaro. E allora perché polemizzare sulla folla in centro? "Che ci sia gente in strada a Napoli è un dato scontato, e solo chi non è abitante della città si può meravigliare". Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano della folla che nella giornata di ieri si è riversata nelle strade partenopee. "Spero - ha puntualizzato ancora il sindaco - che non cominciamo la litania della meraviglia di vedere le strade con le persone perché mi sembrerebbe di vivere il festival della stupidità. Almeno noi sottraiamoci a questo".

"La settimana prossima - ha sottolineato ancora de Magistris - se saremo zona gialla di gente ne vedremo anche il triplo. Le persone non sono degli untori, rispettano le regole e oltre il 95 per cento indossa la mascherina. Se nel Dpcm c'è scritto che in zona arancione le persone possono uscire, allora escono e se qualcuno si meraviglia è una persona che non ha una quantità di cervello particolarmente ossigenato''. "Non ci sono assembramenti e nel caso ci siano ci sono le forze dell'ordine - ha concluso il primo cittadino -. Le persone camminano come avviene a Bologna, Firenze, Venezia, Palermo, Bari, Verona e Berlino. Come avviene in tutti i posti del mondo".

Se il cashback va speso nei negozi ma senza affollare i negozi

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