Venerdì, 7 Maggio 2021
La proposta

Le province (e non le regioni) in zona rossa e arancione nel sistema di colori per il rischio covid

La proposta per velocizzare le riaperture arriva dal sindaco di Benevento Clemente Mastella, che minaccia uno sciopero della fame. Il dottor Paolo Spada dell'ospedale Humanitas di Milano aveva già creato un modello ipotetico di suddivisione del nostro Paese in fasce di colore provinciali

La manifestazione della Confesercenti di Torino contro la chiusura di negozi, bar e ristoranti, 4 dicembre 2020. Foto ANSA/TINO ROMANO

Il sistema a colori usato in Italia per definire chiusure e aperture nelle regioni in base al rischio covid funziona? Le zone rosse, arancioni, gialle e bianche regionali definite in base a 21 parametri di rischio coronavirus sono il modello che il nostro Paese segue da molti mesi, col governo Conte prima e con l'esecutivo Draghi poi, per cercare di arginare la diffusione dell'epidemia. Per il premier, il ministro della Salute e gli esperti del Cts è il modo migliore per evitare di essere travolti da una nuova ondata di contagi e ricoveri in ospedale, per altri esperti invece questa strategia - basandosi su dati delle settimane precedenti rispetto a quando vengono emanate le ordinanze sul cambio dei colori - non anticipa ma si limita ad inseguire il virus.

Le province (e non le regioni) in zona rossa e arancione: la proposta

Perché non applicare il sistema dei colori alle province anziché alle regioni? È stato il sindaco di Benevento Clemente Mastella a rispolverare il tema della provincializzazione delle fasce di rischio covid. Le province, enti locali poco amati ma mai aboliti, continuano ad esistere. Perché non tenerne conto? Se l'Italia fosse divisa in fasce di colore provinciali, piuttosto che regionali, la situazione muterebbe quasi completamente da quella attuale.

"Iniziamo a dare una mano e una speranza alla povera gente che soffre, di queste persone ho ricevuto anche una delegazione - ha detto Mastella intervenendo a "Un giorno da pecora" su RaiRadio1 -. E vi dico una cosa: io chiedo che le province siano considerate come tali, perché ad esempio fare zona rossa tutta la Campania se Benevento non ha numeri da zona rossa? Se non fanno questo ho detto ad una delegazione che faremo insieme uno sciopero della fame, finché il governo non deciderà diversamente. Faremo uno sciopero collettivo, il governo deve 'provincializzare' e dare indicazioni precise".

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Nell'ipotesi avanzata dal sindaco Mastella, la suddivisione per province e non per regioni sarebbe un modo per velocizzare le riaperture delle attività commerciali, alzando le saracinesche nelle province che hanno numeri non da zona rossa pur rientrandovi, di fatto, per effetto delle ordinanze che inglobano tutta le regione. Il dottor Paolo Spada dell'ospedale Humanitas di Milano aveva già creato un modello ipotetico di suddivisione del nostro Paese in fasce di colore provinciali. Secondo il grafico elaborato da Spada lo scorso gennaio, molte province nelle regioni in zona rossa risultavano essere virtuose, con dati sui contagi e incidenza dei positivi non da area di rischio più elevata.

I nuovi colori delle regioni, tutte le regole e cosa cambia da zona rossa a zona arancione

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