Mercoledì, 16 Giugno 2021
Verso la nuova mappa dell'Italia

Zona gialla e arancione: i probabili colori delle regioni con il monitoraggio del 14 maggio

Italia quasi tutta gialla da lunedì 17 maggio. L'unica regione che sarà in zona arancione (anche se l'ufficialità arriverà solo con le ordinanze del ministro Speranza) sarà la Valle d’Aosta. Le Regioni spingono per cambiare il sistema dell'Rt e ci sono alcuni territori che nei giorni scorsi temevano una retrocessione: non dovrebbe succedere

L’Italia con il monitoraggio di venerdì 14 maggio diventa praticamente tutta gialla. L'unica regione che sarà in zona arancione da lunedì 17 maggio (anche se l'ufficialità arriverà solo con le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza) sarà la Valle d’Aosta. Le Regioni spingono per cambiare il sistema dell'Rt e ci sono alcuni territori che nei giorni scorsi temevano una retrocessione dalla zona arancione alla zona gialla: non dovrebbe succedere, in base alle ultime notizie disponibili. La decisione sullo slittamento del coprifuoco (o magari la sua cancellazione in toto) è al momento rimandata.

Zona gialla e arancione: verso i nuovi colori delle Regioni

Dal 17 maggio quindi l'Italia sarà molto realisticamente tutta zona gialla con l'eccezione della regione alpina, che dovrà attendere il monitoraggio del 21 maggio per scalare definitivamente nella fascia di minore rischio e con minori restrizioni. La ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire da inizio settimana è la seguente: in zona rossa nessuna Regione e Provincia autonoma, in zona arancione Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna, in zona gialla il resto del Paese.

Le novità d alunedì prossimo dovrebbero vedere Sicilia e Sardegna passare in zona gialla. La situazione è in divenire e la proposta su cui si confronteranno nelle prossime ore governo e regioni è di tenere d'ora in avanti in maggiore considerazione l'Rt ospedaliero, cioè la situazione dei malati covid nelle terapie intensive e nei reparti ordinari, per eventuali misure più restrittive atte a rallentare l'andamento dei contagi. In zona ad alto rischio si andrebbe se le prime superano il 20% del totale dei posti disponibili e le seconde il 30% (oggi la soglia critica è rispettivamente del 30 e del 40%). Ma siamo nel campo delle ipotesi. Il monitoraggio di venerdì 14 maggio è tra sole 48 ore.

Le tre regioni che puntano già alla zona bianca e quelle che temono ancora la zona arancione

Veneto, Campania e Lombardia non rischiano la zona arancione il 14 maggio

"Non c'è rischio di passare in zona arancione, i dati sono buoni": Così il Presidente del Veneto, Luca Zaia, parlando ieri a Verona, ha escluso che il Veneto - in zona gialla dall'inizio di maggio - possa essere 'retrocesso' al prossimo monitoraggio di venerdì  in area arancione. "Ora dobbiamo galoppare con i vaccini, se avessimo avuto più dosi avremmo già vaccinato tutti i veneti. Il virus c'è ancora, ma la situazione sta migliorando: se ci comportiamo bene ne veniamo fuori velocemente. Chi si è vaccinato poi non finisce in ospedale per essere ricoverato". Quanto al dibattito sul tema del coprifuoco, Zaia si è detto fiducioso che "verrà risolto. La posizione originaria dei presidenti elle Regioni era di portarlo alle 23, adesso io spero che si guardi anche un po' più in là".

Anche la Lombardia non rischierebbe la zona arancione. La Regione è in zona gialla dallo scorso 26 aprile. L'ultimo report dell'Istituto superiore di sanità ha fotografato una "classificazione complessiva di rischio" che viene definita "moderata", ma l'indice Rt è in risalita. Va evidenziato che un eventuale Rt sopra l'1 (oggi è di poco sotto) non potrebbe riportare automaticamente la regione in zona arancione. L'incidenza su 100mila abitanti è di poco superiore ai 110 e ben distante dalla soglia d'allarme dei 250. La pressione sul sistema ospedaliero continua a calare, seppur lentamente.

E la Campania? La Regione non rischia di ritornare in zona arancione dalla zona gialla, anche se i contagi corrono sempre in maniera robusta. Ieri ha segnato 1.109 contagi, in testa alla classifica nazionale. I ricoveri nelle terapie intensive sono però sotto il livello di allarme. L'incidenza, ovvero il rapporto fra tamponi effettuati e positivi individuati scende, ancche se lentamente. Anche qui: pure se l'Rt dovesse risalire oltre 1, non ci sarebbe un automatico passaggio in zona arancione se si manterrà "bassa" la classificazione complessiva di rischio.

L'attuale mappa dell'Italia (foto seguente) mostra solo 3 Regioni arancioni. Da lunedì ne dovrebbe restare soltanto una. La voglia di ripartire è tanta e va di pari passo con la necessità di tenere la massima prudenza e di preferire una gradualità nelle scelte.

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