Martedì, 18 Maggio 2021
La mappa dell'Italia

I nuovi colori delle regioni e cosa si può fare nelle zone gialle, arancioni e rosse dal 3 maggio

Il giallo sarà il colore predominante, cinque le regioni in fascia arancione. Le regole in vigore da lunedì

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Cambia la mappa dei colori dell'Italia. Per effetto dell'ordinanza emanata venerdì dal ministro della Salute Roberto Speranza la Sardegna passa in arancione, mentre da lunedì la Valle d'Aosta resta l'unica regione in rosso. Da domani 3 maggio saranno in area arancione anche Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia. Tutte le altre regioni e province autonome resteranno invece in area gialla. 

  • Area rossa: Valle D'Aosta.
  • Area arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
  • Area gialla: Piemonte, Liguria, ?Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise

Cosa si può fare in zona gialla

In tutte le regioni, a prescindere dal colore, resterà ancora in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5. Nelle zone gialle, fatto salvo il rispetto del coprifuoco, ci si potrà muovere liberamente senza  autocertificazione nemmeno per passare da una regione gialla all'altra.  Bar e ristoranti  potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all'aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Cambiano però le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un'altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l'attraversamento di una regione arancione o rossa.

Dal 26 aprile riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

 Restano invece chiuse palestre e piscine, ma è consentito, sempre in zona gialla, lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. 

Le regole in vigore nelle zone arancioni e rosse

In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

In zona arancione, si può uscire dal comune, se ha fino a 5.000 abitanti, e spostarsi di 30 km senza però recarsi in un capoluogo. Le visite private potranno avvenire entro i limiti del comune. Sono invece vietate in zona rossa. Sì all'accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa, ma solo se non abitate e se ci si sposta solo in compagnia del nucleo familiare convivente.

Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E' consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli.

In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto. In zona rossa sì alla passeggiata nei pressi della propria abitazione e all'attività sportiva (corsa, bici) individuale.

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