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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
La mappa dell'Ecdc

Sette regioni in arancione, le altre sono tutte rosso o rosso scuro

L'Italia è l'unico Paese, insieme alla Spagna, ad avere ancora zone in arancione secondo l'ultima mappa a colori dell'Ecdc. Su venti regioni, sette sono in arancione, dieci in rosso e tre in rosso scuro

In Italia nessuna regione in zona verde, sette ancora in arancione, le altre in rosso e rosso scuro. La mappa aggiornata del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) fotografa la situazione epidemiologica nel nostro Paese e nell'Ue. L'Italia è l'unica insieme alla Spagna ad avere ancora aree di colore arancione, considerate quindi per il momento a rischio non elevato di contagio, mentre il resto dell'Unione è tutta in rosso o rosso scuro. Per il momento l'Italia continua a trovarsi comunque in condizione migliore rispetto agli altri Paesi Ue.

La mappa Ecdc di oggi con i colori delle regioni

Stando all'aggiornamento della mappa a colori di oggi, giovedì 2 dicembre, in Italia sette regioni sulle venti in totale "resistono" ancora in arancione mentre sono cinque passate oggi da arancione a rosso rispetto alla scorsa settimana. Nessuna regione è più nel livello di rischio più basso, identificato dal colore verde. Tre le zone in rosso scuro.

Sono ancora in arancione Piemonte, Toscana, Umbria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna. La situazione è peggiorata in Lombardia, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria, passato da arancione a rosso a distanza di sette giorni dall'ultima mappa Ecdc. Peggiora anche la Valle d'Aosta, passata dalla scorsa settimana da rosso a rosso scuro. Stesso colore, quello che indica il livello massimo di rischio, anche per la provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia e la Valle d'Aosta.

colori regioni mappa ecdc 2 dicembre 2021-2

Due i parametri della mappa dell'Ecdc. Vengono considerati infatti i nuovi casi positivi al Sars-CoV-2 registrati negli ultimi 14 giorni per ogni 100mila abitanti e il tasso di positivi sul totale dei test effettuati. A livello europeo, ad eccezione delle sette regioni italiane e della Estremadura in Spagna, tutto il resto è in rosso o rosso scuro, con molti Paesi completamente in rosso scuro: Islanda, Benelux, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Slovenia, Danimarca.

Cosa significano i colori della mappa dell'Ecdc

I colori della mappa dell'Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane, questo è bene ricordarlo. Il sistema segue altri parametri.

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi COVID-19 di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l'infezione da COVID-19 è del 4% o più; se il tasso di notifica cumulativo dei casi COVID-19 di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi COVID-19 di 14 giorni è 500 o più

La mappa si basa sui dati che vengono comunicati da tutti gli Stati membri dell'Ue al database europeo di sorveglianza (TESSy) entro le 23:59 di ogni martedì. La mappa, ricorda il sito dell'Ecdc, viene pubblicata tutti i giovedì "a sostegno della raccomandazione del Consiglio su un approccio coordinato alla restrizione della libera circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19".

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