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Lunedì, 24 Gennaio 2022
La situazione

Dodici regioni italiane in zona rossa, quattro in rosso scuro e le altre in arancione

Nell'aggiornamento settimanale del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), peggiora la situazione dell'Italia. Ecco la nuova mappa a colori e come interpretarla

Sempre più regioni italiane si trovano in zona rossa, nessuna è in zona verde a bassissima incidenza di contagi. Ben quattro territori sono nell'area rossa scura, a maggior pericolo di diffusione del coronavirus Sars-CoV-2, e solo cinque rimangono nell'area arancione. La mappa dell'Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) pubblicata oggi conferma l'aumento dell'incidenza del Covid in Italia, anche se il quadro italiano rimane in parte migliore del resto del continente.

La mappa Ecdc di oggi con i colori delle regioni

Secondo l'aggiornamento della mappa a colori di oggi, giovedì 9 dicembre, si trovano in zona arancione -  livello che precede il rosso nella "scala" del rischio Covid - soltanto cinque regioni: la Sardegna, la Sicilia, la Puglia, il Molise e l'Umbria. In rosso scuro, nell'area a maggior rischio Covid, troviamo invece la Valle d'Aosta, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige).

Le sette regioni che rischiano la zona gialla prima di Natale

Nell'area della Penisola in rosso - livello che precede il rosso scuro nella "scala" del rischio Covid - ci sono le restanti regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata e Calabria. È dunque il rosso il colore predominante nella classificazione Ecdc, che si basa sulle notifiche dei casi positivi ogni 100mila abitanti, in abbinamento alla percentuale di test positivi sul totale dei test effettuati, senza (per ora) prendere in considerazione il tasso di vaccinazione.

mappa colori regioni oggi ecdc 9 dicembre 2021-2

La situazione peggiora a livello europeo. L'arancione e il rosso coprono ampie regioni della Spagna, della Romania e della Bulgaria. Francia settentrionale, Germania settentrionale, Svezia e Finlandia sono in rosso, il resto del continente è rosso scuro. Resta complicata la situazione nei Paesi dell'est.

Come va letta la mappa a colori dell'Ecdc

La mappa viene aggiornata dall'Ecdc ogni giovedì, sulla base dei dati ricevuti dai singoli Stati fino a martedì e riguarda le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell'Ue. I colori delle zone a rischio covid simulano l'applicazione della raccomandazione sulle restrizioni di viaggio interne all'Ue. Quelle dell'Ue sono raccomandazioni, e non obblighi, il cui obiettivo è ovviamente contrastare la diffusione del Sars-CoV-2 in Europa. Per chi proviene da una regione in "rosso scuro" gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un tampone prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. Si tratta di raccomandazioni e non di misure restrittive imposte dai governi.

I colori della mappa Ecdc assumono una notevole importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo Stato membro potrebbe comunque adottare, pur con il green pass in vigore. La Commissione ha infatti proposto che i singoli Stati che dovessero decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass, a fronte di particolari situazioni sanitarie, dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:

  • se si proviene dalle zone verdi: nessuna limitazione;
  • se si proviene dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

Le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane, ma sono così contrassegnate:

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%;
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi a 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test per l'infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica cumulativo dei casi a 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 in 14 giorni è 500 o più.
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