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Venerdì, 24 Maggio 2024
La situazione

I nuovi colori delle regioni nella mappa del rischio covid

Tutta l'Italia è in rosso scuro, secondo l'ultimo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Cosa significa?

Qual è l'andamento dell'epidemia in Italia? Guardando l'ultimo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), le cose non migliorano. Il rosso scuro è il colore del massimo rischio epidemiologico per il Covid-19 ed è la colorazione che riguarda integralmente l'Italia nella mappa aggiornata in base al rischio covid. Tutte le regioni, dunque, risultano attualmente in questa condizione, dopo che la scorsa settimana anche la Sardegna aveva abbandonato il colore rosso per passare proprio a quello rosso scuro.

La mappa Ecdc di oggi con i colori delle regioni e come va letta

A livello europeo, tra l'altro, si allarga ulteriormente la quota di Paesi in rosso scuro. Secondo l'agenzia Ue, corrono il massimo rischio epidemiologico tutta l'Europa occidentale e meridionale, con Scandinavia, Stati baltici e gran parte dell'Europa centro-orientale coinvolte nella colorazione rosso scura. Si riducono rispetto a sette giorni fa, invece, le zone ancora in rosso in Paesi quali Romania, Ungheria e Polonia.

Cosa significa e come interpretare questa mappa? Nello specifico, l'aggiornamento settimanale viene diffuso dagli esperti dell'Ecdc tenendo conto di tre fattori: il tasso di positività, l'incidenza dei nuovi casi di persone positive ogni centomila abitanti nelle ultime due settimane e la percentuale di tamponi eseguiti. I nuovi dati vengono elaborati ogni giovedì e l'analisi finale tiene conto, in maniera fedele, di quanto riferito dagli Stati membri dell'Ue al database del sistema di sorveglianza europeo (TESSy), entro le 23:59 di ogni martedì.

mappa ecdc colori regioni oggi 20 gennaio 2022-3

La mappa in questione riguarda le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell'Ue: i colori delle zone a rischio covid simulano, infatti, l'applicazione della raccomandazione sulle restrizioni di viaggio interne all'Ue. Quelle dell'Ue sono raccomandazioni e non obblighi, il cui obiettivo è ovviamente contrastare la diffusione del Sars-CoV-2 in Europa. Per chi proviene da una regione in "rosso scuro" gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un tampone prima dell'arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. Si tratta di raccomandazioni e non di misure restrittive imposte dai governi.

I colori della mappa Ecdc assumono una certa importanza per le eventuali limitazioni alla circolazione che ogni singolo Stato membro potrebbe comunque adottare, pur con il green pass in vigore. La Commissione ha infatti proposto che i singoli Stati che dovessero decidere di introdurre limitazioni a prescindere dal green pass, a fronte di particolari situazioni sanitarie, dovrebbero farlo in base ai colori della mappa Ecdc e in particolare prevedendo eventualmente che:

  • se si proviene dalle zone verdi: nessuna limitazione;
  • se si proviene dalle zone arancioni: possibile obbligo di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosse: possibile obbligo di quarantena in mancanza di test preliminare alla partenza (antigenico rapido o Pcr);
  • se si proviene dalle zone rosso scuro: viaggi non essenziali da scoraggiare fortemente; test e quarantena ancora obbligatori.

In ogni caso, le aree della mappa Ecdc non corrispondono alle fasce a colori italiane (il sistema messo in discussione dai governatori regionali nelle ultime settimane), ma sono così contrassegnate:

  • Verde: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all'1%;
  • Arancione: se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%; o il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all'1%; o il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • Rosso: se il tasso di notifica cumulativo di casi a 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test per l'infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica cumulativo dei casi a 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;
  • Rosso scuro: se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 in 14 giorni è 500 o più.

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