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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Dubbi sui concorsi pubblici: cosa cambia senza emergenza Covid

Come funzionano adesso le selezioni, visto che è finito due settimane fa quello stato di emergenza che tanto ne ha condizionato lo svolgimento negli ultimi due anni?

Come funzionano adesso i concorsi pubblici, visto che è finito due settimane fa quello stato di emergenza che tanto ne ha condizionato lo svolgimento negli ultimi due anni? Permangono varie zone d'ombra nelle procedure per la selezione del personale. La certezza è che dal 1° aprile basta il Green pass base (quello con tampone negtaivo, dunque anche senza vaccinazione) per partecipare alle prove concorsuali nelle pubblica amministrazione. Parimenti è certo che fino a giugno la prova scritta potrà essere svolta in forma semplificata.

Ma ci sono alcuni dubbi non chiariti da nessuno fino a questo momento. Ad esempio, non si capisce se le amministrazioni possano continuare a prevedere lo svolgimento in modo non contestuale delle prove scritte, se lo svolgimento della prova orale continua a essere facoltativo, se la durata massima delle prove svolte in presenza continua a dover essere contenuta nel tetto massimo di 60 minuti e se, prima dello svolgimento di un esame, gli enti debbano adottare un piano specifico per ridurre i rischi di contagio.

Le prove di massimo un'ora e l’obbligo per tutte le amministrazioni di darsi un piano per lo svolgimento dei concorsi nel rispetto delle prescrizioni dettate dal documento e di trasmetterlo alla Funzione pubblica, visto che mancano indicazioni recenti di segno diverso, dovrebbero restare fino all'estate. Poi si vedrà. L’incognita più importante, sintetizza il Sole 24 Ore, riguarda "l’applicabilità del Protocollo sui concorsi pubblici adottato dalla Funzione pubblica il 15 aprile 2021, previa validazione del Cts".

In quel documento, dove ci sono le varie indicazioni da seguire per lo svolgimento dei concorsi pubblici, non si legge un collegamento, né diretto né di altro tipo, con la durata dello stato di emergenza. I dubbi sono quindi più che legittimi.

E poi c'è il discorso della prova orale "aggitabile": Nessun colloquio nei concorsi, un'opzione prevista in base all’articolo 10 del Dl 44/2021, fino allo scorso 31 dicembre. A quel punto si è ipotizzato uno spostamento della data, pur non esplicitato mai, fino alla fine dello stato di emergenza. Ma dopo? Stesso discorso per la non contestualità delle prove concorsuali.

Il decreto legge 24/2022 prevede espressamente che per la partecipazione ai concorsi pubblici basti e avanzi il green pass base. Continuano ad applicarsi fino al 30 giugno ai concorsi già indetti le disposizioni che consentono lo svolgimento della prova scritta anche come quiz a risposta multipla, e la possibilità di svolgimento delle prove sia in sedi decentrate sia in videoconferenza. Per i candidati che hanno il Covid è previsto il rinvio al primo concorso successivo alla cessazione dell’emergenza,

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