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Sabato, 27 Novembre 2021
Dopo la denuncia di Facchinetti

Chi è Conor Mcgregor: le vacanze romane del campione di Mma

Accusato da Francesco Facchinetti di averlo colpito all'improvviso con un pugno in faccia, il lottatore è considerato uno dei più forti di tutti i tempi ed è anche l'atleta più pagato al mondo. Nel suo passato diversi episodi di violenza

Per la rivista Forbes è lo sportivo più pagato al mondo con un patrimonio complessivo di 180 milioni di dollari che supera quello di Messi e Ronaldo. Per milioni di fan (42,6 quelli che lo seguono su Instagram) è il miglior lottatore di tutti i tempi, con il suo metro e 75 di altezza e i 77 kg di peso. Lui si definisce “il volto della lotta” e “Mr. Whiskey”. Ma chi è davvero Conor McGregor, campione di Mma di origini irlandesi con il corpo ricoperto di tatuaggi?

McGregor, già famoso di suo, è diventato ancora più noto (o “famigerato”, che è poi l’aggettivo che ha scelto per il suo profilo Instagram, @thenotoriousmma) nei giorni scorsi, dopo il caso Francesco Facchinetti: il dj, cantante e produttore discografico ha denunciato di essere stato colpito in faccia con un pugno proprio da McGregor durante un after party all’hotel St Regis di Roma cui hanno partecipato anche la moglie Wilma Faissol e l’amico e “assistito” Benji Mascolo con la moglie Bella Thorne.

Facchinetti ha raccontato quanto accaduto su Instagram mostrando il labbro rotto e il viso tumefatto, un racconto supportato dalle testimonianze della moglie Wilma (che nel frattempo ha lanciato una sorta di campagna social per chiedere che McGregor “torni a casa”) e dello stesso Mascolo. Cosa accadrà a livello legale ancora non è chiaro, anche se l’ex Capitano Uncino ha promesso di presentare denuncia dopo tutti gli accertamenti medici, ma di certo c’è che gli scoppi d’ira di McGregor sono famosi tanto quanto i suoi successi sul ring, e documentati da una serie di denunce e arresti per aggressione.

Dall'infanzia in periferia alla passione per il lusso sfrenato

Nato a Dublino nel 1988, McGregor è specializzato in Mma, lo sport da combattimento che consente di utilizzare durante gli incontri tutte le tecniche sportive delle arti marziali. Cresciuto in periferia, prima di iniziare a combattere ha fatto l’idraulico per un anno, poi come lui stesso racconta “ho mollato tutto e inseguito il sogno di diventare un campione di combattimento”. Ventidue vittorie e quattro sconfitte sul ring, nei giorni scorsi è arrivato a Roma per il battesimo in Vaticano del figlio Conor Jr, uno dei tre avuti dalla compagna Dee Devlin. Nella Capitale l’irlandese McGregor, fervente cattolico e accompagnato anche dalla madre Margaret, si è concesso anche un po’ di shopping nelle boutique del Tridente e un bagno di folla tra i fan che lo hanno riconosciuto.

Conor McGregor, bagno di folla a Roma - credit @thenotoriousmma

La passione per abiti firmati, supercar e altri lussi, d’altronde, non l’ha mai nascosta: atterrato mercoledì a Roma con il suo aereo privato, in Italia è giunto sia per il battesimo del piccolo Ryan sia per l’acquisto di uno yacht da tre milioni di euro nel cantiere Tecnomar-Lamborghini di Marina di Carrara. Padre, marito e figlio devoto oltre che atleta e imprenditore (ha firmato un’etichetta di Whisky, il Proper O, di cui ha venduto la quota di maggioranza alla Proximo Spirits per 600 milioni di dollari restandone il testimonial), McGregor ha però un lato neanche troppo nascosto che sembra confermare lo stereotipo del lottatore dall’indole violenta a stento tenuta a bada, oltre che quelli sul temperamento irascibile degli irlandesi.

Aggressioni e risse, i precedenti di Conor McGregor

Nel suo passato infatti c’è una lunga sfilza di episodi che riguardano risse e aggressioni, in molti casi scatenate da motivi futili. Soltanto per citarne alcuni: l’11 marzo 2019 è stato arrestato fuori dal Fontainebleau Hotel di Miami Beach, in Florida, dopo avere aggredito un fan e avergli gettato a terra il telefono, distruggendolo. Meno di un mese dopo, il 6 aprile 2019 McGregor ha tirato un pugno a un anziano all'interno di un pub di Dublino dopo che quest'ultimo si era rifiutato di bere un bicchiere di whisky che il fighter gli aveva offerto. Ancora, andando indietro di qualche anno, a novembre 2017 una scazzottata in un altro pub ha rischiato di costargli carissimo, visto che l’uomo aggredito si scoprì in seguito essere legato alla mafia irlandese. Nell'aprile del 2018, accompagnato da una ventina di persone del suo staff, assalì nel parcheggio sotterraneo del Barclays Center di Brooklyn il pullman su cui viaggiavano i lottatori della Ufc (Ultimate Fighting Championship) che il 7 aprile avrebbero combattuto all'evento Ufc 223, lanciando un carrello contro un finestrino del veicolo e ferendo al volto i colleghi Michael Chiesa e Ray Borg. 

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Foto Instagram @

thenotoriousmma

Più di recente, a settembre si è sfiorata la rissa sul red carpet degli Mtv Music Awards con Machine Gun Kelly, compagno di Megan Fox. A scatenare la reazione violenta di McGregor il rifiuto del rapper di posare per un selfie con lui. Prima un tentativo di colpirlo in faccia con un pugno, poi il drink tirato addosso. A impedire che la situazione degenerasse sono state le guardie del corpo di McGregor, le stesse che secondo le testimonianze di Facchinetti, della moglie e di Benji Mascolo sono intervenute per trattenere il lottatore sabato sera: “Ecco perché c’erano così tante guardie del corpo - hanno detto Facchinetti e Faissol - Non per proteggere lui dagli altri, ma per proteggere gli altri da lui”.

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