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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Il governo si è incartato

Contatti di positivi ma assenti ingiustificati dal lavoro: il sistema è in tilt

La quarantena non è più malattia e chi è senza terza dose non può ricorrere all'auto-sorveglianza: il rischio è di andare al lavoro per non perdere lo stipendio innescando un nuovo focolaio

A dispetto degli annunci in manovra non c'è traccia del rifinanziamento delle misure di tutela anti-Covid che avrebbe dovuto consentire di equiparare a malattia le giornate di assenza per quarantena. Nei fatti l'Inps non erogherà più i trattamenti previdenziali destinati ai lavoratori che si trovano in stato di quarantena.

Che cosa faranno dunque i contatti stretti di positivi ancora senza terza dose o con ciclo completo da oltre 120 giorni e pertanto non esonerati dalla quarantena? Oggi dovrebbero comunicare la propria assenza all'azienda perché avvisati da un loro contatto rivelatosi positivi. Ma - data spesso l'impossibilità di fare un tampone con l'ASL, come potranno comprovare l'effettivo contatto essendo saltato il tracciamento?

Come detto inoltre la quarantena è equiparata a malattia, ma la misura non è stata rifinanziata. Così come non è coperta l'auto-sorveglianza a cui dovrebbero essere imposti i contatti stretti (qui tutte le nuove regole). Per rispettare i protocolli di sicurezza il datore di lavoro dovrà pagherà di tasca propria l’assenza del dipendente? O l'assenza diventa ingiustificata e pertanto decurtata dallo stipendio? Se il datore di lavoro fa entrare il contatto stretto, libero di circolare, al contrario non rispetta il Protocollo dei luoghi di lavoro e pertanto non sarebbe esonerato da responsabilità in caso di contagi. Un vero caos normativo in cui è evidente che non si sa più quale norma prevalga sull'altra.

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Tra le altre storture è bene evidenziare come non siano state rifinanziate le misure introdotte dal decreto del 2020 Cura italia che garantiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro se impossibilitati a compiere le proprie mansioni in smart working: anche in questo caso l'Inps non potrà più equiparare l'assenza giustificata ad un ricovero ospedaliero.

Che fare, dunque per proteggere lavoro e salute? Dal governo si fa per ora appello al buon senso, per ora cerchiamo di mettere ordine al caos con alcune regole.

Quarantena: le nuove regole

  • Contatti ad alto rischio:
    • soggetti non vaccinati: isolamento di 10 giorni poi test molecolare o antigenico
    • vaccinati da più di 120 giorni: se asintomatici quarantena di 5 giorni poi test molecolare o antigenico
    • vaccinati con terza dose o vaccinati/guariti da meno di 120 giorni: niente qurantena ma auto-sorveglianza con mascherine Ffp2 per 5 giorni poi test. Al primo sintomo richiesto un test.
    • per operatori sanitari tamponi ogni giorno per 5 giorni.
  • Per i contatti a basso rischio (contatto con positivo ma indossando mascherina o per meno di 15 minuti) non è necessaria quarantena.

Quando fare un tampone

  • inutile correre subito a farsi un tampone dopo essere stati avvisati di essere entrati in contatto con un positivo meglio attendere 5/6 giorni. Per i vaccinati con ciclo completo (tre dosi o due da meno di 180 gg) non è necessario porsi in quarantena, ma inizia la cosiddetta auto sorveglianza durante la quale è richiesto di utilizzare mascherine FFp2 ed evitare comunque rapporti con soggetti fragili o occasioni conviviali. 
  • se compaiono sintomi simili all'influenza è bene porsi in auto isolamento fiduciario, evitando di avere contatti, soprattutto con persone fragili e di partecipare ad eventi o attività lavorative già prima della conferma di diagnosi di positività.
  • in caso che i sintomi si aggravino è bene informare il proprio medico curante;
  • dopo il test antigenico effettuato in farmacia o in laboratorio privato porsi in isolamento domiciliare;
  • inutile correre in ospedale senza sintomi gravi perché quando il tampone è stato effettuato presso una farmacia autorizzata, la segnalazione viene registrata sulla piattaforma Regionale, così come per le segnalazioni dei Medici curanti. Si verrà ricontattati per il tampone molecolare. 

L'isolamento dei positivi

  • I positivi devono isolarsi:
    • per 10 giorni se asintomatici e dopo test negativo.
    • dopo la terza dose o se completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni isolamento si riduce a 7 giorni se asintomatici e dopo test negativo.

Cosa fare se ho un contatto con un positivo? Domande e risposte sulla quarantena

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