Giovedì, 26 Novembre 2020
C'è poco da festeggiare

"La situazione migliora ma a Natale e Capodanno niente cene né veglioni"

Il premier cancella i festeggiamenti di fine anno: "Non ce lo possiamo permettere" spiega Conte paventando a gennaio un innalzamento brusco della curva in termine di decessi, stress delle terapie intensive e dell'area medica

"Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio rispetto al passato". Il premier Giuseppe Conte intervenendo all'assemblea dell'Anci è categorico: Veglioni, cenoni, baci e abbracci per questo fine 2020 dovranno essere rimandati perché, come spiega il premier, "al di là delle valutazioni scientifiche, occorre buonsenso".

"Una settimana di socialità scatenata, come è quella che di solito ci accompagna nelle festività natalizie, significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva in termine di decessi, stress delle terapie intensive e dell'area medica. Non ce lo possiamo permettere, sarebbe folle"

Conte "cancella" il Natale

Il Natale 2020 sarà quindi doverosamente più sobrio, e anche il Capodanno non potrà essere contraddistinto da un veglione in cui aspettare il countdown. Per non iniziare il 2021 in una maniera più drammatica di quanto ci abbia già riservato il 2020.

"Il Governo non ha la palla di vetro - spiega Conte - anche se ci sono primi segnali positivi delle misure prese dagli ultimi Dpcm. Non possiamo prevedere la situazione epidemiologica in prossimità del Natale, ma dobbiamo predisporci ad un Natale più sobrio".

Sulle restrizioni da imporre ai vari territori, Conte non esclude differenziazioni a livello provinciale andando incontro alla richiesta del governatore pugliese Michele Emiliano: "Il meccanismo è tarato anche per una differenziazione delle restrizioni a livello provinciale - spiega il premier - Serve una richiesta del Presidente della Regione".

Niente regali neppure dall'Europa: il tanto atteso Recovery plan è ancora in standby per la minaccia di veto di Polonia e Ungheria sul Quadro Finanziario pluriennale dopo le critiche dei paesi membri sullo norme che sarebbero in conflitto con lo stato di diritto. Ma da Conte arrivano le promesse attese dai sindaci: "Nel disegno di legge di bilancio e nel decreto ristori Ter potrebbero trovare spazio i fondi per l'emergenza alimentare con nuovi buoni pasto da destinare alle famiglie meno abbienti. Altra promessa sulla tassa per l'occupazione del suolo pubblico:

"Prendo l'impegno a valutare la Tosap, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, una tassa, alla cui sospensione bar e ristoranti tengono molto. Abbiamo stanziato circa 300 milioni per le agevolazioni nel 2020, prendo l'impegno a riprodurre la misura anche nel 2021"

Natale col Covid: cosa fanno all'estero

Nel Regno Unito il premier Boris Johnson vorrebbe dare l'opportunità alle famiglie inglesi di riunirsi per le festività di fine anno e il governo sta pensando di allentare il lockdown dal 23 al 28 dicembre. Oggi nelle isole britanniche non è permesso incontrare nessuno al chiuso e solo una persona all’esterno.

In Francia il presidente Emmanuel Macron dovrebbe dare il via libera all'uscita dal confinamento ma il coprifuoco dovrebbe essere mantenuto fino all’inizio del 2021 così come la regola del 6 all’interno degli spazi chiusi. 

In Germania con le regole attuali, il Natale si potrà festeggiare soltanto con i propri conviventi e con un'altra famiglia al massimo. Ma non è esclusa una stretta visto il costante indice di contagio che è rimasto oltre i livelli di sostenibilità per il sistema sanitario.

In Spagna il coprifuoco sarà mantenuto e Natale e Capodanno potranno essere celebrati solo in famiglia e con un numero ristretto di partecipanti, mentre dovrebbero restare le restrizioni agli spostamenti tra regioni.

Articolo aggiornato alle 19:58

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