Domenica, 28 Febbraio 2021
L'opinione di Antonio Piccirilli

L'opinione di Antonio Piccirilli

A cura di Antonio Piccirilli

Sui vaccini l'Italia è già in ritardo e Conte si gioca tutto

Giuseppe Conte

Il piano vaccinale dell’Italia non è iniziato sotto i migliori auspici. Si direbbe anzi il contrario: a quattro giorni dal V-Day le persone vaccinate sono appena 11.544 contro le 131mila della Germania che però ha iniziato con un giorno d’anticipo. Una partenza non proprio fulminea, ma c’è tempo per rimediare: non è il caso di  farsi prendere dal disfattismo. Non ancora. Qualche elemento per dubitare del piano messo a punto dal governo però c’è. Intanto, partiamo proprio dal documento pubblicato sul sito del Ministero della Salute in cui viene illustrata la strategia vaccinale che l’Italia intende mettere in campo. Si tratta di un documento abbastanza vago che contiene solo obiettivi di massima per la verità neanche troppo ambiziosi. Nei primi due trimestri si prevede di immunizzare il 15% della popolazione. 

vaccinazioni italia-2

E poi c’è l’incognita, gigantesca, del vaccino Oxford-AstraZeneca che non si capisce né quando né come verrà validato dall’Ema. E di cui, soprattutto, non è ancora chiara l’efficacia. Un primo trial aveva evidenziato un'efficacia del 62% se somministrato con due dosi intere, e fino al 90% con l’abbinamento tra metà dose nella prima somministrazione e una dose intera nella seconda. Intervistato dal Sunday Times, il Ceo di AstraZeneca Pascal Soriot ha poi fatto sapere che secondo nuovi dati il vaccino garantirebbe una protezione del 95% dei pazienti. In tutto ciò l’Ema ha precisato ieri che per dare l’ok "ulteriori informazioni scientifiche su questioni relative alla qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino" sono necessarie. Tradotto: servono altri dati. Il problema è che l’Ue ha puntato molto su questo vaccino: l’Italia dovrebbe riceverne 16 milioni di dosi nel primo trimestre del 2021 e altri 24 nel secondo.

Almeno per gennaio però non ne arriverà neanche un flacone. E poi c’è l’incognita del vaccino Johnson & Johnson su cui pure si è investito parecchio: ne dovrebbero arrivare 14 milioni di dosi nel secondo trimestre e 32 nel terzo. I risultati della sperimentazione di fase 3 sono attesi per gennaio, solo dopo arriverà l’ok (non scontato) dell’Ema. Resta il fatto che l’Ue - e dunque l’Italia - non hanno puntato sui vaccini Pfizer e Moderna che finora hanno dato i risultati migliori e che, particolare non trascurabile, sono arrivati prima degli altri. Del vaccino Moderna l’Italia riceverà meno di 11 milioni di dosi, di cui meno di un milione e mezzo nel primo trimestre.

Vaccini (azienda) Q1 2021 Q2 2021 Q3 2021 Q4 2021 Q1 2022 Q2 2022 TOTALI
Astra Zeneca 16,155 24,225 - - - - 40,38
Pfizer-BioNTech 8,749 8,076 10,095 - - - 26,92
Johnson & Johnson - 14,806 32,304 6,73 - - 53,84
Sanofi/GSK - - - - 20,19 20,19 40,38
CureVac 2,019 5,384 6,73 8,076 8,076 - 30,285
Moderna 1,346 4,711 4,711 - - - 10,768
TOTALE 28,269 57,202 53,84 14,806 28,266 20,19 202,573
media per mese 9,421 19,065 17,947 4,935 9,422 6,73

Visti i ritardi di Astrazeneca l’Ue è corsa ai ripari comprando altri 100 milioni di dosi Pfizer-BioNTech: all’Italia ne arriveranno altri 13,5 milioni, ma non è ancora chiaro quando. Insomma, rischiamo di arrivare in ritardo. E se è vero che sui vaccini l’Ue si è mossa insieme, gli Stati nazionali - inclusa l’Italia - non potranno dirsi scevri da responsabilità. Alle incognite sulla disponibilità dei vaccini si aggiungono quelle sulla distribuzione: mentre noi abbiamo iniziato con il freno a mano tirato, altri Paesi come Israele e Regno Unito vaccinano già a pieno regime.

Ma anche nel confronto con altri Stati Ue non stiamo facendo una gran figura. L’Italia ha vaccinato lo 0.02% della popolazione, contro lo 0.16% del Portogallo e lo 0.9% della Germania. Siamo solo all’inizio e possiamo risalire la china. Ma bisogna cambiare passo. Non dimentichiamo che l'Italia è uno dei Paesi al mondo con più vittime da Covid-19 in rapporto alla popolazione. A Conte è stata già perdonata una gestione non proprio efficace della pandemia, sui vaccini non può commettere altri passi falsi.  

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