Mercoledì, 24 Febbraio 2021
La nuova stretta

Cosa succede da stasera alle 22 quando scatta il coprifuoco

Divieti, regole, deroghe e multe nell'Italia divisa in tre aree. Dalla passeggiata col cane all'autocertificazione per gli spostamenti, ecco cosa cambia

Una veduta di piazza del Duomo a Milano, 19 ottobre 2020. ANSA/MATTEO BAZZI

È entrato in vigore oggi, venerdì 6 novembre, il nuovo decreto con misure restrittive progressive per le tre aree in cui è stata divisa l'Italia a seconda del livello di rischio legato all'epidemia di coronavirus: gialla, arancione e rossa. Le regioni dell’area rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Puglia e Sicilia rientrano nell’area arancione. Dell'area gialla fanno parte Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano. Le misure saranno valide fino al 3 dicembre.

Cosa succede da stasera quando scatta il coprifuoco alle 22

Cosa succede da stasera? Cosa si può fare e non fare? Il nuovo Dpcm contiene in sé molte domande che riguardano la vita di tutti i giorni dei cittadini: ma alcune regole sono incomprensibili e contraddittorie, come vi spieghiamo qui, e si attende una circolare interpretativa del ministero dell'Interno. Partiamo dalle certezze: in tutta Italia c'è il coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Nella zona gialla l'autocertificazione serve soltanto dopo le 22. Si può uscire per andare al lavoro o per esigenze lavorative ma si deve indicare nell'autocertificazione il motivo dello spostamento. Si può uscire per andare a effettuare visite mediche e controlli: in questo caso si deve indicare la destinazione ma non il motivo per ragioni di privacy. Si può uscire anche per ragioni d'urgenza (come l'assistenza a una persona malata) e anche in questo caso si può ometterne il nome. È consentito andare in tutti i negozi aperti nelle varie zone, ma in quella rossa e arancione bisogna avere il modulo autocertificazione compilato.

coprifuoco oggi roma-2 Via del Corso deserta a Roma / Ansa

Quando è obbligatoria l'autocertificazione

L'autocertificazione è sempre obbligatoria nelle cosiddette zone rosse, ovvero Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta e Calabria, ma servirà anche nel resto d'Italia tra le 22 e le 5, quando appunto scatta il coprifuoco nazionale. Il modulo, disponibile sul sito del Viminale, è lo stesso che era stato predisposto dopo il Dpcm del 24 ottobre e utilizzabile nelle zone in cui è già in vigore il coprifuoco sulla base di specifiche ordinanze locali. Un modello standard dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento e sul quale verranno fatti accertamenti a campione.

L'autocertificazione per gli spostamenti dopo il nuovo Dpcm

Perché sia valido, infatti, è necessario che lo spostamento avvenga per comprovate esigenze di lavoro, motivi di salute o assoluta urgenza. Nelle regioni rosse e in quelle arancioni, dove da stasera scattano le misure più forti, il Dpcm stabilisce che è vietato entrare e uscire. Se nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, con ogni mezzo pubblico o privato, anche all'interno del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, in quelle arancioni è vietato uscire dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione con ogni mezzo pubblico o privato.

Le passeggiate sotto casa e le uscite con il cane

Si può uscire per fare una passeggiata ma bisogna rimanere nei pressi della propria abitazione, così come si può uscire con il cane senza autocertificazione fino alle 22. Se il cane ha una necessità impellente di uscire, si può provvedere ai suoi bisogni fisiologici a prescindere da orario e località, rimanendo nei pressi dell'abitazione e dichiarando la motivazione in caso di controllo. È fatto salvo il diritto di far visitare il nostro cane dal veterinario.

Le multe per chi non rispetta le regole del nuovo Dpcm

Sono previste multe e c'è anche il rischio carcere per chi viola le norme contenute nel nuovo Dpcm anti-Covid. Chi non avrà un valido motivo per circolare, potrà infatti incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva. Per chi viola la quarantena è prevista invece la denuncia penale con l'arresto da tre a 18 mesi, a cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro.

Per potersi spostare sarà necessaria l'autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell'Interno. I motivi sono gli stessi dei primi mesi della pandemia: lavoro, salute e necessità. Se nelle zone rosse negozi, bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi, nelle zone gialle potranno continuare a lavorare ma con delle regole precise. Saracinesche alzate dalle 5 alle 18, numero limitato di clienti all'interno, massimo quattro persone sedute al tavolo e obbligo di mascherina tranne quando si beve e si mangia. In caso di violazione delle norme le multe vanno da 280 euro a 560. I ristoratori rischiano anche la chiusura fino a cinque giorni. Non sono, invece, previste sanzioni per la violazione delle raccomandazioni contenute nel nuovo Dpcm. Tra queste l'invito a muoversi il meno possibile anche laddove, come nelle zone gialle, è ancora possibile passare da un Comune all'altro o da una Regione all'altra.

Le misure e i divieti nelle aree rosse, arancioni e gialle

Ricapitoliamo tutti i divieti, le misure (e le deroghe) in vigore da oggi. Nelle regioni gialle è vietato circolare tra le 22 e le 5 del mattino. Negozi chiusi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari, tabacchi ed edicole. Chiusi mostre e musei. È prevista la didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, le lezioni in presenza rimangono per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Didattica a distanza anche all’università, salvo che per le matricole e per le attività di laboratorio. Sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Per i mezzi di trasporto pubblico: riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi. Chiuse piscine, palestre, teatri e cinema, rimangono aperti i centri sportivi. Nell'area gialla c'è la raccomandazione di non andare in altre abitazioni.

la mappa delle regioni rosse gialle arancioni-2

Rispetto all'area gialla, nelle regioni arancioni è vietato anche spostarsi in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi e attività non disponibili nel comune di residenza. In queste regioni chiudono bar e ristoranti 7 giorni su 7 ma possono operare per l’asporto fino alle 22. Non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio.

Nelle regioni rosse è vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Chiudono i negozi, fatta eccezione per gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, parrucchieri, barbieri e lavanderie. Negli uffici pubblici, lavoro in presenza solo per attività indifferibili. Altrimenti, si va in smart working. La didattica a distanza si estende alla seconda e alla terza media. I corsi universitari si svolgeranno a distanza, ad eccezione di quelli di medicina con relativi tirocini. Sono sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive, tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. È sospesa ogni attività nei centri sportivi, resta consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale. Anche qui per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi.

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