Mercoledì, 16 Giugno 2021
Le nuove regole per la ripartenza

Cosa farà il governo Draghi con il coprifuoco, i matrimoni e i centri commerciali

Alla luce del calo dei contagi che si registra da alcuni giorni, l'esecutivo Draghi si prepara ad allentare il divieto di uscita notturna: ci sono due ipotesi. E sono attese indicazioni anche sulla riapertura dei grandi centri per lo shopping durante il weekend e sulla ripartenza delle cerimonie

Roberto Speranza e Mario Draghi in una foto Ansa

Lunedì 17 maggio è una data importante per definire i passaggi ulteriori per un graduale ritorno alla normalità dell'Italia, in vista dell'estate. L'analisi dei dati indica che le riaperture scattate lo scorso 26 aprile e decise secondo il criterio del "rischio ragionato" non si sono associate a una ripresa della curva epidemica. I contagi e i ricoveri sono infatti in calo. L'ultimo report settimanale sull'andamento dell'epidemia indica un Rt inferiore a quello della settimana prima (0,86 contro 0,89), mentre l'incidenza cumulativa di casi ogni centomila abitanti è scesa a un valore nazionale di 96.

Quali saranno i prossimi passi della ripartenza? Il 17 maggio si riunisce la cabina di regia politica nella quale il governo farà il tagliando alle restrizioni in vigore e dovrà prendere una decisione sul coprifuoco. Non solo, perché lunedì è in programma anche una riunione dei tecnici dell'Iss e del ministero della Salute, dalla quale dovrebbero scaturire i nuovi parametri per definire le fasce di colore delle regioni.

Cosa farà il governo Draghi col coprifuoco, i matrimoni e i centri commerciali

I numeri continuano ad essere in miglioramento e la campagna vaccinale procede: sono oltre 27 milioni le dosi di vaccino anti covid somministrate finora in Italia e quasi 8 milioni e mezzo le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose. C'è ottimismo: il commissario per l'emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo ha parlato di 20 milioni di dosi in arrivo nel mese di giugno. Per non vanificare i sacrifici fatti di cittadini in questi mesi e per non dover procedere a nuove chiusure, tuttavia, è necessario muoversi con cautela, sostiene Palazzo Chigi. Mario Draghi ha ribadito più volte di voler seguire il principio di gradualità e prudenza nelle scelte sulla ripartenza, malgrado il pressing incessante del centrodestra e di buona parte dei presidenti di regione.

Il coprifuoco ha le ore contate?

Ecco perché lunedì non dovrebbero esserci stravolgimenti rispetto alle ipotesi circolate finora. Il governo si prepara ad allentare il divieto di uscita notturna: il coprifuoco sarà posticipato alle 23 o a mezzanotte a partire da lunedì 24 maggio, mentre a giugno si potrebbe andare verso una sua abolizione, sempre però tenendo d'occhio i numeri della curva epidemiologica. Non è escluso che dal vertice possa arrivare anche l'indicazione per una nuova verifica delle misure a fine mese, nel corso della quale valutare la possibile cancellazione proprio del coprifuoco e affrontare il tema dell'utilizzo della mascherina all'aperto durante l'estate. Dalla cabina di regia politica di domani dovrebbe arrivare anche la data per la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana (probabilmente già da sabato 22 maggio) e quella per la ripartenza del settore dei matrimoni e delle cerimonie (si è ipotizzato intorno al 15 giugno).

I nuovi parametri per i colori delle regioni

Lunedì 17 maggio è previsto anche un incontro tra regioni, tecnici dell'Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute in cui dovrebbe arrivare il via libera ai nuovi parametri per l'attribuzione delle fasce di colore in base al rischio covid. Probabilmente tra gli indicatori del rischio resterà l'indice Rt calcolato sui casi sintomatici, ma non rappresenterà più un automatismo che fa scattare il cambio di colore come avvenuto finora: sarebbe questo il compromesso raggiunto. A determinare le quattro zone - rossa, arancione, gialla e bianca - dovrebbero essere l'incidenza dei casi su centomila abitanti (con 250 si va in rosso, con 150-250 in arancione, con 50-150 in giallo e con meno di 50 in bianco) e l'Rt ospedaliero che indica i ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.
 

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