Lunedì, 17 Maggio 2021
"È presto"

Coprifuoco "sotto attacco", ma per il Governo non si tocca

Matteo Salvini e Giorgia Meloni vanno in pressing su Draghi per chiedere di cancellare la regola. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri frena: "I numeri non sono ancora buoni, è presto per toglierlo"

Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Il decreto aperture appena varato dal Governo Draghi delinea la tabella di marcia per la ripartenza dell'Italia a partire da lunedì 26 aprile: una road map di riaperture graduali che dovrebbe riportare una parvenza di normalità, sperando che la situazione continui sempre a migliorare. Ma nonostante le riaperture, l'esecutivo non ha voluto togliere una delle misure più invise, il coprifuoco dalle 22 alle 5. Una regola che nelle ultime ore è finita nel mirino di diversi attacchi, ma che per il Governo rimane intoccabile, almeno in questo momento. 

Salvini e Meloni contro il coprifuoco: ''Va cancellato''

Il primo a scagliarsi contro il coprifuoco è il leader della Lega Matteo Salvini, che sui social ha dettato la sua personale tabella di marcia: "Riapertura bar, ristoranti, attività sportive, economiche e culturali all’aperto entro aprile. Fatto. Prossimi obiettivi: anticipare riaperture al chiuso e cancellare il coprifuoco delle 22. Avanti, non si molla".

Sulla stessa linea di Salvini anche un'altra esponente del centrodestra, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: "Misure come il coprifuoco, misure sulla limitazione della libertà personale degli individui in una nazione libera e democratica non sono concesse al governo, non è nelle prerogative del governo stabilire se e quando puoi uscire di casa. Noi lo abbiamo tollerato perché c'era l'emergenza, c'era la pandemia, perché siamo stati responsabili, perché siamo stati un popolo serio, ma dopo oltre un anno non è più consentito chiudere la gente dentro casa, oltre tutto se non ci sono delle ragioni per farlo, perché il coprifuoco con il Covid non c'entra niente".

"Sono prove generali per educarti a fare quello che il governo pensa tu possa e debba fare - ha aggiunto la Meloni - ma la limitazione delle libertà fondamentali in una nazione come la nostra dopo un anno e mezzo non è più tollerata e tollerabile. Quindi basta coprifuoco. Per un fatto di principio, perché è un precedente gravissimo e perché ovviamente è pure una presa in giro che puoi andare a cena ma alle 10 devi stare a casa".

Coprifuoco dalle 22 alle 5, per il Governo non si tocca

Ma se dal centrodestra chiedono l'abolizione del coprifuoco, dall'esecutivo al momento la risposta rimane ''picche'. In un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha spiegato il motivo per cui è ancora presto per dire addio al coprifuoco: ''I numeri non sono ancora così buoni da abbattere le restrizioni ed è presto per togliere il coprifuoco. Sono però fiducioso che le riaperture saranno irreversibili: non dovremo più temere di chiudere''. 

Sul tema coprifuoco e le richieste del centrodestra si è espresso anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini: "La decisione del governo di riaprire è ponderata. È basata sulle valutazioni degli esperti. Ma attenzione, perché non è un liberi tutti. Il governo ha risposto alla rabbia e alla frustrazione delle persone, non certo alla propaganda della Lega".

Sul coprifuoco che resta alle 22 il governatore dell'Emilia Romagna ha detto che "noi tutti vogliamo il ritorno alla normalità, ma quello può farlo il Regno Unito, dove hanno vaccinato con la prima dose quasi tutta la popolazione. In altri Paesi stanno invece correndo ai ripari per il rialzo dei contagi. Sulle scuole trovo giusto che possano riaprire, salvo ovviamente che in situazioni fuori controllo. Non possiamo più rispondere solo con limitazioni e Dad".

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