Lunedì, 17 Maggio 2021
Le scaramucce tra i partiti

Cosa è stato deciso alla fine sul coprifuoco

La maggioranza ha trovato l'accordo su un documento che impegna l'esecutivo a valutare nel mese di maggio "l'aggiornamento delle decisioni prese". Cosa che il governo aveva già dichiarato di voler fare

Matteo Salvini, ANSA

Il coprifuoco per ora resta alle 22. La Camera dei deputati ha respinto l'ordine del giorno, presentato da Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, che impegnava l'esecutivo "a valutare l'opportunità, nei provvedimenti di prossima emanazione, di assicurare che nelle zone gialle i ristoranti possano rimanere aperti fino alle 24". I voti favorevoli sono stati 48, i no 233 e gli astenuti 8. Lega e Forza Italia non hanno preso parte al voto.

La maggioranza sembra invece aver trovato l'accordo su un altro testo che impegna il governo "a valutare nel mese di maggio, sulla base dell'andamento del quadro epidemiologico oltre che dell'avanzamento della campagna vaccinale, l'aggiornamento delle decisioni prese con il decreto-legge n. 52 del 2021, anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento". 

"Abbiamo lavorato, e quando lo fai con buon senso e senza voglia di litigare i problemi li risolvi" ha chiosato il leader della Lega, Matteo Salvini. "Dovremmo essere arrivati a un scelta comune sul coprifuoco che fino a ieri sembrava impossibile". "Io sono per la cancellazione", ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno, e questo odg "impegna entro maggio, e non entro il 31 luglio, abbiamo guadagnato due mesi. Dal mio punto di vista l'obiettivo è quello di cancellare il coprifuoco se i dati continueranno a essere buoni come lo sono. Abbiamo sancito un principio che se i dati migliorano, riapri".

Cosa è stato deciso sul coprifuoco (quasi nulla)

Che cosa è cambiato in sostanza? Molto poco. È vero infatti che il decreto legge n.52 del 22 aprile aveva sancito di fatto una proroga del divieto di spostamento dalle 22 alle 5, ma il governo aveva già fatto sapere che la misura sarebbe stata nuovamente valutata, a partire da metà maggio, basandosi sui dati epidemiologici. A seconda dell'andamento dei contagi, il coprifuoco potrebbe dunque slittare alle ore 23 o anche essere eliminato del tutto. 

In ogni caso il tema è ormai diventato terreno di scontro politico. A sbloccare l'impasse nel pomeriggio è stato lo stesso premier Draghi che ha preso nero su bianco l'impegno a rivedere la misura. L'accordo è stato trovato su un testo che era stato proposto dalla capogruppo dem Debora Serracchiani. Il presidente del consiglio avrebbe ribadito che la revisione del coprifuoco dipende dai dati, e che questo era l'accordo anche in sede di stesura del dl riaperture.

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