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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
La tendenza pericolosa / Austria

I Corona-party, l'escamotage per ottenere il Green pass

Ci si incontra e ci si lascia infettare da un positivo per ottenere il lasciapassare senza dover fare il vaccino: una pericolosa tendenza

Si chiamano Corona-party e sembrano essere l’ultima tendenza tra i no nax, o forse l’ultima spiaggia. Si stanno diffondendo in Germania, in Austria e in Alto Adige: è l’escamotage utilizzato da chi non vuole sottoporsi alla vaccinazione anti Covid, ma ha bisogno comunque del green pass per poter accedere ai servizi. Funziona così: si organizza un party assicurandosi la presenza di almeno un soggetto positivo e si spera di rimanere infettati. Così si ha diritto a ricevere, una volta guariti, il Green pass senza doversi vaccinare. Uno stratagemma pericoloso, tanto che i media raccontano di una prima vittima di queste feste a base di virus: un uomo di 55 anni sarebbe morto in Austria dopo essersi volontariamente infettato.

Purtroppo questi festini stanno diffondendosi a macchia d’olio, lo conferma anche il vice coordinatore dell'unità Covid di Bolzano, Patrick Franzoni: "Ci sono giovani, anche di età scolare, che si incontrano con positivi e cercano di acquisire l'infezione, non rendendosi conto che il virus è pericoloso anche nei bambini e nei giovani". Incontri di questo genere sarebbero stati segnalati nelle scorse settimane nei pressi di Bolzano e anche in altre zone dell'Alto Adige, dove il tasso di vaccinati è particolarmente basso. Dall’Unità Covid ricordano che il virus può lasciare strascichi e conseguenze a lungo termine e che ormai è superato il mito secondo cui il Coronavirus attacchi maggiormente le persone di una certa età rispetto ai giovani.

Ormai tutti sono a rischio. Un medico austriaco ha raccontato al quotidiano Die Presse che alcuni 30enni, reduci da queste feste, ora soffrono di long Covid. Purtroppo la situazione in Alto Adige si sta facendo pericolosa, oggi sono stati registrati quattro decessi. "In Alto Adige - spiega il vice coordinatore dell'unità Covid - abbiamo numeri in salita, anche alla luce dei dati che arrivano dall'Austria con incidenze oltre 1.500. Siamo ormai vicinissimi alla zona gialla. Attualmente abbiamo nove pazienti in terapia intensiva e una settantina nei normali reparti".

Basti pensare che l'allarme scatta con dieci pazienti in terapia intensiva e 75 in terapia ordinaria. Un’altra pratica pericolosa che sta facendosi largo è il ricorso a un vermicida per cavalli, indicato dal leader dell'ultradestra Fpoe Hebert Kickl, come presunto farmaco Covid alternativo in combinazione con delle vitamine. L’Ivermectin, così si chiama il vermicida, è praticamente sold out. Il suo principale ‘sponsor’, il leader della Fpoe è attualmente in quarantena perché positivo. Intanto in Stiria sono finiti in terapia intensiva una donna, dopo aver assunto questo farmaco, e un uomo per un'overdose di vitamina B. Due fenomeni che stanno diventando preoccupanti, si spera che non si estendano fino all’Italia.

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