Lunedì, 19 Aprile 2021

Coronavirus, a che cosa serve il saturimetro: occhio alle app

Coloro che hanno difficoltà respiratorie importanti fanno affidamento sul saturimetro (anche detto pulsossimetro od ossimetro), che misura il livello di ossigeno nel sangue, per monitorare la propria condizione. Nelle farmacie si trovano a fatica e le app su smartphone che dicono di "sostituirlo" vanno prese con le pinze

Un saturimetro. ANSA/UFFICIO STAMPA

Sono tanti gli italiani in isolamento domiciliare per casi sospetti o confermati di coronavirus in queste settimane. C'è chi, come la Regione Lazio, ha deciso di fornire un kit per monitorare chi è in isolamento domiciliare. Ne ha parlato qualche giorno fa l'assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D'Amato, spiegando che i primi 500 vengono consegnati proprio ora. In questo modo - ha chiarito - i pazienti potranno anche confrontarsi con i medici e dare misurazioni in automatico tra cui l'ossigenazione del sangue che insieme alla temperatura è uno degli elementi di alert. Il kit comprende un saturimetro e un termometro e i dati, via web, vengono inviati ai medici di riferimento.

Coloro che hanno difficoltà respiratorie importanti possibilmente legate alla Covid-19  fanno affidamento sul saturimetro (anche detto pulsossimetro od ossimetro), che misura il livello di ossigeno nel sangue, per monitorare la propria condizione e comunicarla ai medici che seguono - in moltissimi casi a distanza - il decorso della malattia. Il problema è che i saturimetri stanno andando a ruba nelle farmacie: trovarli è davvero complicato, chi li acquista online può testimoniare che i prezzi sono saliti e non di poco negli ultimi mesi e i tempi di consegna sono dilatati.

Solitamente in pochi ce l'hanno in casa: lo usano i medici e gli infermieri negli ospedali per controllare il livello di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca di un paziente e intervenire se si va sotto a determinati livelli di sicurezza.  E' una "molletta" che si mette sul dito o attaccata al lobo dell’orecchio, dove c'è una circolazione superficiale del sangue. Una persona in salute ha un valore compreso tra il 95 e il 100 per cento. Se il valore scende al di sotto di quei valori c'è un problema e bisogna intervenire. L'appello della Federazione italiana dei medici di famiglia affinchè le autorità sanitarie fornissero a tutte le persone con Covid-19 in quarantena domiciliare saturimetri non è stato raccolto. 

Saturimetro: le app sugli smartphone sono affidabili?

Le persone non colpite dalla Covid-19 non hanno bisogno di monitorare la saturazione del sangue. Chi si ritrova in isolamento domiciliare, o semplicemente chi è a casa e ha sintomi che ritiene possano essere riconducibili al coronavirus, quasi sempre non ha un saturimetro. Può essere molto utile a chi, positivo al coronavirus, non è così grave da essere ricoverato, o a chi ha la febbre e teme di essere stato contagiato dal virus e ovviamente non ha fatto alcun tampone. Arriviamo al punto: ci sono delle app sullo smartphone che si sostituiscono con un certo grado di esattezza al saturimetro? La risposta non è facile. Avvicinare uno strumento come lo smartphone a concetti come il monitoraggio costante del proprio stato di salute può essere utile ma mai risolutivo.

Le app che hanno funzioni vagamente paragonabili a quelle di un saturimetro sono presenti sui PlayStore o gli AppStore, ma non sono precise come un dispositivo vero e proprio. Il numero di stelle di valutazione non è mai eccellente. C'è un app, il cui nome tradotto in italiano è "Pulsossimetro - cardiofrequenzimetro e il monitor" che utilizza la fotocamera dell’iPhone e il flash per rilevare il polso e i livelli di ossigeno dalla punta del dito. Il problema è che su alcuni smartphone la fotocamera non è vicinissima al flash, e il risultato è davvero poco affidabile e rischia di mandare nel panico i pazienti in caso di valori bassi. Le app su PlayStore reperibili con le parole chiave "saturimetro" o "pulsossimetro" hanno recensioni tutt'altro che incoraggianti. Chiunque può procedere per tentativi, ma attenzione: forse meglio spendere dai 20 ai 40 euro su uno dei tanti negozi di ecommerce per avere un saturimetro certificato vero e proprio. E in ogni caso, è bene procedere alla misurazione solo se ciò viene indicato dal proprio medico di riferimento.

Coronavirus, non ci sono prove che l'ibuprofene peggiori il decorso della malattia

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, a che cosa serve il saturimetro: occhio alle app

Today è in caricamento