Venerdì, 23 Aprile 2021

Coronavirus, il Sud mette in quarantena chi viene dal Nord: "Non tornate"

Le nuove misure restrittive emanate dal governo hanno provocato un esodo verso il Sud, con diverse Regioni che stanno adottando delle contromisure per chi viene dalle zone rosse. L'appello di Emiliano su Facebook: “Fermatevi”

I passeggeri in attesa alla stazione di Milano (FOTO ANSA)

Dopo le nuove misure restrittive decise dal governo per fronteggiare l'epidemia del nuovo coronavirus in Italia, sono molti i cittadini che hanno tentato la fuga dalle zone chiuse dal decreto, la Lombardia e altre 14 Province, con il panico generato dal contenuto della bozza, trapelato prima che il decreto entrasse effettivamente in vigore. 

Per evitare un esodo verso il Sud Italia, con il susseguente rischio di espandere l'epidemia oltre le regioni del settentrione, i governatori di Puglia e Calabria hanno lanciato un appello a chi ha intenzione di lasciare le zone rosse per andare nel meridione: "Fermatevi e tornate indietro". Intanto Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia hanno adottato delle ordinanze che prevedono diverse precauzioni per chi arriva dalle zone rosse, misure che vanno dall'isolamento domiciliare alla quarantena obbligatoria.

Coronavirus, l'appello di Emiliano: “Fermatevi e tornate indietro”

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha firmato un'"ordinanza per obbligare alla quarantena chi arriva in Puglia dalla Lombardia e dalle 11 province del nord", scrive su Facebook. "Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo".

"State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia - aggiunge Emiliano - Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato".

"Ma avete preso una decisione sbagliata - sottolinea - Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni". "Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando. Ma dovete essere lucidi" conclude il governatore.

Coronavirus, il presidente della Calabria: “Tornare dal Nord mette in pericolo tutti”

In una nota la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, rivolgendosi ai calabresi, scrive: "E' una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando ad un vero esodo verso il sud, ed in particolare verso la Calabria. Siamo preoccupati ed a lavoro senza sosta per preservare la nostra terra da chi non ha ben compreso la gravità del rientro senza controllo. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi".

"Seguite le regole – aggiunge - proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. E' evidente che una sanità come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non è in grado di reggere una situazione di totale emergenza. Occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non è nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze". "Il governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale, scrive allora aggiungendo: "Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman".

Coronavirus, in Sicilia autoisolamento per chi viene dalle zone rosse

"Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento''. A imporlo un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Ordinanza in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell'Isola, in cui il governatore richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell'articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità.

''Se tutti manteniamo la calma e il senso di responsabilità, riusciremo a gestire e superare anche questo particolare momento. Noi siciliani abbiamo affrontato ben altre calamità e non ci arrendiamo. Ma ognuno faccia la propria parte'', ha esortato Musumeci dal suo isolamento domiciliare dove si trova da ieri per precauzione dopo il contatto avuto mercoledì a Roma con il collega Zingaretti. Al primo tampone negativo di ieri sera ne seguirà un altro tra due giorni.

Coronavirus, in Campania isolamento domiciliare per chi rientra dalla zona rossa

Obbligo di isolamento domiciliare per chi rientra in Campania dalla zona rossa. E' quanto prevede l'ordinanza firmata dal governatore della Campania Vincenzo De Luca. L'isolamento domiciliare dovrà essere mantenuto per 14 giorni con divieto di contatti sociali. Ai concessionari di servizio di servizio di trasporto aereo, ferroviario e autostradale è fatto obbligo, si legge nell'ordinanza, "di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell'ordine e dell'unità di crisi regionale i nominativi dei viaggiatori relativamente alle tratte provenienti da Milano o dalle province indicate nel decreto del presidente del Consiglio con destinazione aeroporti e le stazioni ferroviarie, anche dell'Alta Velocità del territorio regionale".

Coronavirus, quarantena obbligatoria anche in Toscana

Quarantena obbligatoria per chi arriva in Toscana dalle zone rosse. Questo in estrema sintesi il contenuto di un'ordinanza cui sta lavorando la Regione e che il presidente Rossi firmerà nelle prossime ore. Per limitare al massimo la diffusione del contagio, in sintonia con il nuovo decreto del governo che istituisce misure speciali per la regione Lombardia e per le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, anche la Toscana dispone che chiunque, proveniente da queste zone, entri nella nostra regione da oggi in poi o vi sia entrato negli ultimi 14 giorni, debba mettersi in autoisolamento ed informare le autorità sanitarie.

Coronavirus, le misure in Basilicata

Un'ordinanza è stata emanata anche dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Coloro che tornano in Basilicata dalle zone rosse, cioè dalla Regione Lombardia e dalle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, è ''obbligato a mettersi in quarantena, osservando l'isolamento fiduciario, e a comunicare la propria presenza al medico di medicina generale, se si è minori al pediatra di base, o al numero verde istituito dalla Regione Basilicata 800996688''. Agli stessi è richiesto pure ''di evitare contatti sociali, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Se compaiono sintomi, si deve avvertire immediatamente il medico di base, il pediatra o l'operatore di sanità pubblica territorialmente''. L'ordinanza è immediatamente esecutiva ed è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale e sul sito istituzionale della Regione Basilicata.

Coronavirus, il Viminale: ordinanze Regioni

Il ministro dell'Interno, autorità nazionale di Pubblica Sicurezza, sta predisponendo una direttiva indirizzata a tutti i Prefetti per dare attuazione uniforme e coordinata alle disposizioni varate con Dpcm dell'8 marzo per contenere la diffusione del coronavirus che investono profili di ordine e sicurezza pubblica. Lo comunica il Viminale in una nota. "Pertanto - si legge - ferma restando l'autonomia di ciascun Ente nelle materie di competenza nei limiti della legislazione vigente, non risultano coerenti con il quadro normativo le ordinanze delle Regioni contenenti direttive ai Prefetti, che, in quanto Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, rispondono unicamente all'Autorità Nazionale.

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