Martedì, 26 Ottobre 2021
Attualità

"Andrà tutto bene": i bambini colorano l'Italia con i loro arcobaleni

Da nord a sud, il messaggio lanciato dagli italiani più piccoli è la vera speranza di questo Paese in un momento così difficile

"Andrà tutto bene". E se lo dicono i bambini, i primi a restare a casa con la chiusura delle scuole, e certamente i più vulnerabili - almeno sulla carta - davanti alla libertà negata di uscire e condurre una vita normale, dobbiamo crederci. In questo momento difficile, con l'Italia paralizzata a causa dell'emergenza Coronavirus, sono i più piccoli a incoraggiare gli adulti con i loro arcobaleni che si affacciano su strade e piazze di ogni città, da nord a sud. In questo caso, è consigliabile lasciarsi contagiare

Un'iniziativa che si allarga a macchia d'olio e colora queste giornate grigie, nonostante la primavera avanza prepotente ma si lascia osservare da dietro una finestra. Drappi sui balconi, striscioni lungo le strade, disegni affissi sulle porte di casa o negli atrii dei palazzi: i bambini anche stavolta trovano il modo di farsi sentire e di strappare un sorriso, lanciando un messaggio di positività e l'invito a restare a casa per uscire il prima possibile dall'emergenza. Silvia e Matilde dal tetto di un condominio di Salerno, vista mare, Chiara dal suo balcone a Mola di Bari e vicino a lei anche Arianna e Francesco, che ai piedi dell'arcobaleno disegnano due nuvole, che però sorridono, osservate da un unicorno. A Napoli Greta e Simona si colorano anche le mani e lasciano le loro impronte sul lenzuolo non più bianco, a Roma ci sono i disegni di Elisa, Erika, Flavio e Beatrice. Sempre nella Capitale, due arcobaleni spuntano anche a Piazza Melozzo da Forlì, nel quartiere Flaminio, e sulla Cristoforo Colombo. Benedetta, di Lecce, al messaggio aggiunge l'hashtag - già super social - la sua amica Bianca invece cuori e fiori, mentre Mario firma anche per Giulia, la sorellina di 3 mesi. "Io resto a casa. Mamma stai attenta" scrive Angelica, di Velletri, che si preoccupa per la mamma che lavora in ospedale, ma rigorosamente a colori. 

Coronavirus, gli arcobaleni dei bambini tappezzano l'Italia

Fotografie di una generazione che domani racconterà di aver vissuto ai tempi del Coronavirus, con le scuole chiuse a marzo e i genitori a lavorare in casa (i più fortunati), gli amichetti a distanza e i parchi vuoti, ma con la speranza sempre accesa che a volte manca ai 'grandi' e quella pura inconsapevolezza che rimette tutto a posto. Per ora l'unico antidoto al virus ce lo regalano loro. 

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