Domenica, 24 Ottobre 2021
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Coronavirus, come sarà la fase 2 in Chiesa: dai battesimi ai funerali, dalle messe ai matrimoni

Celebrare la messa senza popolo "è un pericolo, queste modalità a distanza sono legate al momento difficile. Questa non è la Chiesa, è una Chiesa in una situazione difficile" dice Papa Francesco. Come saranno le messe, i battesimi, i matrimoni e i funerali nella fase 2

Come saranno le messe, i battesimi, i matrimoni e i funerali nella fase 2 (che non è dato sapere quando inizierà)? La Conferenza episcopale italiana ha pronto un pacchetto di proposte per immaginare la Chiesa del futuro, che non potrà essere uguale nei suoi riti a quella che abbiamo conosciuto fino a oggi.  Per quello che riguarda le messe, potrebbero trovare spazio volontari che garantiscano e facciano osservare il rispetto delle distanze di sicurezza - almeno un metro - tra i partecipanti. Sarà un lungo periodo di transizione. I funerali sono il problema più sentito: non si sa ancora al momento ci sarà la possibilità di dare in tutta sicurezza, con le adeguate protezioni, un ultimo saluto ai propri cari da maggio in avanti. La decisione è molto delicata.

Per battesimi e matrimoni sarebbe prevista la presenza solo dei familiari stretti o comunque di poche persone. In settimana se ne inizierà a parlare con il governo. "Con tutta l'attenzione richiesta dall'emergenza dobbiamo tornare ad 'abitare' la Chiesa. Il Paese ne ha un profondo bisogno, c'è una domanda enorme e rispondere significa dare un contributo alla coesione sociale" spiega il sottosegretario della Conferenza episcopale italiana don Ivan Maffeis. 

Si dovrebbe continuare a tralasciare il segno della pace, e una particolare attenzione sarà dedicata alla igienizzazione dei locali, compresi i confessionali e i microfoni. La Comunione dovrebbe essere data solo nelle mani con particolari accortezze igieiniche di sacerdoti o diaconi. Per incontri ecclesiali e catechismo se ne riparlerà dopo l'estate. Molte diocesi hanno già rinviato all'autunno le Prime Comunioni e le Cresime che si tengono tra maggio e giugno abitualmente. Gli ultimi a ripartire saranno certamente i pellegrinaggi. 

Bergoglio ha messo in piedi una 'task-force' che si occuperà di pensare al post-pandemia. Papa Francesco, spiega una nota, ha chiesto al Dicastero per lo sviluppo umano integrale "di creare una Commissione, in collaborazione con altri Dicasteri della Curia Romana, per esprimere la sollecitudine e l'amore della Chiesa per l'intera famiglia umana di fronte alla pandemia di Covid-19, soprattutto mediante l'analisi e la riflessione sulle sfide socioeconomiche e culturali del futuro e la proposta di linee guida per affrontarle".

Celebrare la messa senza popolo "è un pericolo, queste modalità a distanza sono legate al momento difficile. Questa non è la Chiesa, è una Chiesa in una situazione difficile": così Papa Francesco nell'omelia della messa di oggi a Santa Marta. "E' vero che in questo momento occorre celebrare a distanza - ha detto - ma per uscire dal tunnel, non per rimanere così, perché la Chiesa è familiarità concreta con il popolo". Il Pontefice ha poi spiegato: "Qualcuno mi ha fatto riflettere sul pericolo che in questo momento stiamo vivendo, questa pandemia che ha fatto sì che tutti ci comunicassimo anche religiosamente attraverso i media, attraverso i mezzi di comunicazione, anche questa Messa, siamo tutti comunicati, ma non insieme, spiritualmente insieme. Il popolo è piccolo. C'è un grande popolo: stiamo insieme, ma non insieme. Anche il Sacramento: oggi ce l'avete, l'Eucaristia, ma la gente che è collegata con noi ha soltanto la Comunione spirituale".

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