Coronavirus, 660 morti nelle ultime 24 ore: ecco perché tornano a crescere i contagi

Seimila nuovi casi di coronavirus rispetto ai 5.200 registrati ieri: un aumento trainato dalla Lombardia e dalla provincia di Milano secondo i dati della protezione civile nel quotidiano bollettino. Crollo degli accessi al pronto soccorso in Veneto. Ecco i casi di Covid-19 provincia per provincia.

In Italia sono morte 662 persone con coronavirus, un dato in lieve calo rispetto a ieri quando le vittime erano state 683, ma che porta il totale delle vittime a oltre 8mila (8.165).

Lo si evince dal quotidiano aggiornamento dei dati di monitoraggio sanitario. Cresce anche la velocità del contagio dopo i segnali di rallentamento del contagio registrato nei giorni scorsi: come spiegano dalla protezione civile le misure di "distanziamento sociale" sembrano dare le prime indicazioni positive ma alcuni allarmanti dati sono già stati annunciati in Lombardia. 

Coronavirus, il bollettino della Protezione civile

  • Casi attuali: 62.013 (+4.492)
  • Deceduti: 8.165 (+662)
  • Guariti: 10.361 (+999)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 3.612 (+123)
  • Totale casi: 80.539 (+6.153, +8,3%)

"Più tamponi, più contagi": come si spiega l'impennata in Lombardia

percentuali coronavirus-2

"I bollettini giornalieri soffrono di quelli che definiamo artefatti del sistema di sorveglianza, per qualche giorni casi riportati in meno, poi un giorno rimbalzo dei casi accumulati in precedenza, è normale" sottolinea l'epidemiolgo Pierluigi Lopalco su Sky Tg24 commentando i dati diffusi oggi. "Il trend generale si conferma un rallentamento dell'aumento, cioè la curva dell'epidemia continua ad aumentare ma meno velocemente di prima e questo è un dato positivo. Questi dati sono la sommatoria di tante epidemie locali, che si sviluppano in modi diversi e con velocità diverse, perché sono partite in tempi diversi e hanno un livello di maturità differente. Questo comporta in Italia tanti picchi diversi".

"Sappiamo tutti che non possiamo aspettarci una rapida risoluzione - avvertono dalla Protezione Civile - Dobbiamo aspettare nei prossimi giorni gli effetti del distanziamento sociale. Il risultato di oggi potrebbe essere dovuto ad un problema sulla contabilizzazione dei tamponi".

"È fondamentale continuare con l'isolamento domiciliare per quanto possibile, in riferimento alle condizioni cliniche, dei paucisintomatici anche per diminuire la pressione sulle strutture sanitarie che devono essere dedicate alle casistiche più grave". spiega Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Organizzazione mondiale sanità in conferenza stampa alla Protezione civile.

"Stiamo vivendo un momento assolutamente critico - conclude - molto probabilmente nei prossimi giorni assisteremo a una diminuzione effettiva e sostenuta spero soprattutto della casistica grave. Sapete anche che la mortalità segue di qualche giorno la diminuzione dei casi diagnosticati".

"Penso che oltre ai servizi domiciliari sia corretto ipotizzare di programmare anche del supporto psicologico, ed è importante l'aiuto offerto dall'Ordine degli psicologi, perché il supporto di professionisti che sanno cosa vuol dire burn out è un servizio fondamentale".

I contagiati da coronavirus provincia per provincia (Pdf)

coronavirus bollettino 26 marzo 2020-2

Questa la situazione dei contagi da coronavirus regione per regione. Come si vede la situazione più complessa è sempre in Lombardia.

  • Lombardia: 34.889 casi totali (gli attuali pazienti Covid-19 sono 22.189 rispetto ai 20.591 di ieri)
  • Emilia Romagna: 10.816 (attuali: 8.850, ieri erano 8.256)
  • Veneto: 6.935 (attuali: 6.140, ieri erano 5.745)
  • Piemonte: 6.534 (attuali: 5.950, ieri erano 5.556)
  • Toscana: 3.226 (attuali: 2.973, ieri erano 2.776)
  • Marche: 3.114 (attuali: 2.795, ieri erano 2.639)
  • Liguria: 2.567 (attuali: 2.027, ieri erano 1.826)
  • Lazio: 2.096 (attuali: 1.835, ieri erano 1.675)
  • Campania: 1.310 (attuali: 1.169, ieri erano 1.072)
  • P.A. Trento: 1.297 (attuali: 1.094, ieri erano 1.023)
  • Friuli Venezia Giulia : 1.223 (attuali: 954, ieri erano)
  • Puglia: 1.182 (attuali: 1.095, ieri erano)
  • Sicilia: 1.164 (attuali: 1.095, ieri erano 936)
  • Abruzzo: 946 (attuali: 860, ieri erano 738)
  • P.A. Bolzano: 906 (attuali: 791, ieri erano 748)
  • Umbria: 802 (attuali: 770, ieri erano 686)
  • Sardegna: 494 (attuali: 462, ieri erano 412)
  • Valle d'Aosta: 408 (attuali: 378, ieri erano 375)
  • Calabria: 393 (attuali: 372, ieri erano 333)
  • Basilicata: 134 (attuali: 133, ieri erano 112)
  • Molise: 103 (attuali: 81, ieri erano 53)

curva coronavirus-2

Quanto alle province dove si registrano più casi di coronavirus, è Bergamo con 7.458 contagiati a rappresentare la situazione più complessa. Segue Brescia con 6.931 casi, poi Milano con 6.922, Cremona 3.370, Torino 3.108, Piacenza 2.213, Lodi 1.968, Padova 1.777.

Coronavirus, le ultime notizie

Preoccupano i dati della Lombardia come anticipato dal governatore Fontana. L'assessore Gallera ha confermato la crescita dei nuovi contagi: ed è Milano a guidare con oltre 800 tamponi positivi in più rispetto a ieri. Complessivamente sono 34.889 le persone che risultano positive, +2543 i casi in un solo giorno secondo i dati forniti dalla stessa Regione. Le persone ricoverate non in terapia intensiva sono 10.681 (+655). I numeri dei decessi per coronavirus tornano a crescere: le vittime sono 4861, +387 in un solo giorno (rispetto ai 296 ieri).

In Emilia-Romagna sono 10.816 i casi di positività al coronavirus, 762 in più di ieri: complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità - come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 301, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne. Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri).

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Incoraggianti i dati del Veneto dove si assiste al crollo degli accessi al pronto soccorso da 4.200 a poco più un migliaio al giorno. "Siamo riusciti a frenare la curva dei contagi, che poteva impennarsi in maniera verticale, ma purtroppo abbiamo i morti". spiega il Governatore Luca Zaia commentando i dati di oggi sul Coronavirus in regione: 14457 persone in isolamento, 6935 positivi, 1773 ricoverati,  326 in terapia intensiva, 287 decessi e 508 guariti.

In Toscana 254 i nuovi casi positivi al coronavirus: nelle ultime 24 ore si sono registrati anche 16 nuovi decessi, che portano il numero totale a 158. Salgono a 3.226 i contagiati dall'inizio dell'emergenza. 1.296 i pazienti ricoverati negli ospedali toscani, di cui 259 in terapia intensiva

Nel Lazio sono 195 i tamponi positivi, 11 decessi. L'assessore alla Sanità Alessio D'Amato spiega che i pazienti guariti nelle ultime 24 ore sono arrivati 155 totali (+24), mentre in 6.398 sono usciti dalla sorveglianza domiciliare. La situazione più complessa nelle case di riposo della provincia di Frosinone tra Fiuggi, Cassino e Veroli. Si apre anche un fronte a Rieti, mentre a Roma città sono 46 i casi positivi fra cui i contagi registrati nella casa di riposo Giovanni XXIII. Complessivamento sono 1835 gli attuali casi positivi Covid19 nella Regione Lazio. Di questi 844 sono in isolamento domiciliare, 878 sono ricoverati non in terapia intensiva, 113 sono ricoverati in terapia intensiva. Sono infine 106 i pazienti deceduti e 155 le persone guarite.

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Allargando lo sguardo al resto del mondo appare evidente come la pandemia stia colpendo duramente l'intero continente europeo con 268.191 casi di contagio accertati e oltre 15mila morti. 

Il paese più colpito è l'Italia (8.165) e la Spagna (4089), mentre una preoccupante progressione si sta verificando in Portogallo dove il numero delle vittime è aumentato del 40% nelle ultime 24 ore per un totale di 60 morti. Nel Regno Unito è invece salito a 578 il numero dei morti.

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