Coronavirus, il bollettino di oggi: 55 morti e 318 nuovi casi ma zero contagi in 8 regioni

Nuovi casi, decessi e terapie intensive: la situazione epidemiologica in Italia nei dati della Protezione Civile aggiornati oggi martedì 2 giugno 2020

Coronavirus, il bollettino di oggi, martedì 2 giugno 2020: dalle 18:00 grazie ai numeri forniti dalla Protezione civile le utlime notizie sull'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia alla vigilia della riapertura dei confini regionali. La scorsa settimana venivano registrati 632 casi in media al giorno rispetto agli 849 della settimana precedente. Ieri si sono contati 178 nuovi casi di contagio - il dato più basso dal 26 febbraio - contro i 355 del giorno precedente. Oggi zero contagi in otto regioni: Puglia, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata. 

Coronavirus, il bollettino di oggi martedì 2 giugno 2020

  • Attualmente positivi: 39.893 
  • Deceduti: 33.530 (+55, +0,2%)
  • Dimessi/Guariti: 160.092 (+1.737, +1,1%)
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: 408 (-16, -3,8%)
  • Tamponi: 3.962.292 (+52.159)
  • Totale casi: 233.515 (+318, +0,1%)

A oggi, 2 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.515, con un incremento rispetto a ieri di 318 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 39.893, con una decrescita di 1.474 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 408 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 16 pazienti rispetto a ieri. 5.916 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 183 pazienti rispetto a ieri. 33.569 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 55 e portano il totale a 33.530. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.092, con un incremento di 1.737 persone rispetto a ieri.

Coronavirus, i dati regione per regione

  • Lombardia: 89.205 casi totali (20.255 attualmente positivi, +187  )
  • Piemonte: 30.715 (4.828, +57 )
  • Emilia-Romagna: 27.828 (2.912, +19 )
  • Veneto: 19.162 (1.403, +8 )
  • Toscana: 10.117 (1.011, +10)
  • Liguria: 9.734 (546, +15 )
  • Lazio: 7.743 (2.847, +5 )
  • Marche: 6.734 (1.326, +4)
  • Campania: 4.809 (890, +3 )
  • Puglia: 4.498 (1.051, +0)
  • P.A. Trento: 4.432 (283, +0 )
  • Sicilia: 3.447 (966, +4)
  • Friuli Venezia Giulia: 3.276 (244, +2 )
  • Abruzzo: 3.249 (743, +4)
  • P.A. Bolzano: 2.598 (120, +0)
  • Umbria: 1.431 (31, +0)
  • Sardegna: 1.357 (155, +0)
  • Valle d'Aosta: 1.187 (13, +0)
  • Calabria: 1.158 (112, +0)
  • Molise: 436 (133, +0)
  • Basilicata: 399 (24, +0)

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.255 in Lombardia, 4.828 in Piemonte, 2.912 in Emilia-Romagna, 1.403 in Veneto, 1.011 in Toscana, 546 in Liguria, 2.847 nel Lazio, 1.326 nelle Marche, 890 in Campania, 1.051 in Puglia, 283 nella Provincia autonoma di Trento, 966 in Sicilia, 244 in Friuli Venezia Giulia, 743 in Abruzzo, 120 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 155 in Sardegna, 13 in Valle d’Aosta, 112 in Calabria, 133 in Molise e 24 in Basilicata.

bollettino coronavirus 2 giugno 2020-2

In Lombardia si registrano 187 nuovi casi e 12 morti. I totale complessivo dei positivi riscontrati in regione dall'inizio della pandemia a oggi sono 89.205, i nuovi casi sono 187 (2,2% rapporto con i tamponi giornalieri). Attualmente i positivi sono 20.255 (-606). I numeri del contagio sembrano non far più paura anche in provincia di Milano dove si registra il maggior numero di nuove positività ma non con rialzi non più a tre cifre: si registrano infatti 45 nuovi casi in provincia di Milano di cui 12 a Milano città.

In Piemonte si registrano 8 decessi di persone positive al test del Covid-19. Per quanto riguarda i contagi, sono  30.715 (+57 rispetto a ieri, di cui 17 nelle Rsa e 12 asintomatiche) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.944 Alessandria, 1.840 Asti, 1034 Biella, 2.783 Cuneo, 2.707 Novara, 15.644 Torino, 1.305 Vercelli, 1.111 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 254 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 93 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 46 (-8 rispetto a ieri), i ricoverati non in terapia intensiva sono 849 (-55rispetto a ieri).Le persone in isolamento domiciliare sono 3.933. 

Nel Lazio sono 5 i nuovi casi positivi e due i decessi. La Regione registra 2.847 persone positive al coronavirus: 580 risultano ricoverate, 56 in terapia intensiva e 2211 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'emergenza inoltre sono decedute 741 persone e ne sono guarite 4155.

In Veneto cala il numero dei pazienri ricoverati (375, -7 rispetto a ieri) mentre si registrano tre nuovi decessi. Otto i nuovi casi di positività diagnosticati rispetto a ieri. In isolamento ci sono 1.311 persone, 283 persone in meno rispetto a ieri.

Continuano a calare i casi attivi in Emilia-Romagna dove dall'inizio dell'epidemia si sono registrati 27.828 casi di positività, 19 in più rispetto a ieri: di questi nuovi casi, 15 sono asintomatici, esito dell'attività di screening regionale. I tamponi effettuati sono 4.271, che raggiungono così complessivamente quota 333.629, a cui si aggiungono 1.857 test sierologici. Le nuove guarigioni sono 163, per un totale di 20.780: oltre il 74% sul totale dei contagi dall'inizio dell'epidemia. Il numero di malati effettivi, che a oggi sono scesi sotto i 3mila (2.912, -156 rispetto a ieri). Purtroppo, si registrano 12 nuovi decessi (8 donne e 4 uomini) riferiti non solo a ieri ma agli ultimi sette giorni, e per i quali si attendeva l'esito rispetto alla causa di morte da Covid-19. Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.504 (circa l'86% di quelle malate), -127 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 50 (-4). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 358 (-25). Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 20.780 (+163): 811 ''clinicamente guarite'', divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione, e 19.969 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.493 a Piacenza (+4), 3.529 a Parma (+4), 4.952 a Reggio Emilia (+2 ), 3918 a Modena (+1), 4.640 a Bologna (+5); 995 a Ferrara (+ 1. Infine sono 394 le positività registrate a Imola (nessun caso in più), mentre in Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.907 (+2), con 2 nuovi casi a Rimini (2.156) e nessun nuovo caso a Ravenna (1.028 in totale), Forlì (943) e Cesena (780 in totale).

Due i decessi legati al coronavirus registrati in Campania. Sono 3.504 i guariti (+50 rispetto a domenica 31 maggio), di cui 3.440 (+58) totalmente guariti e 64 (-8) clinicamente guariti.Questo il riparto per provincia secondo quanto comunicato dall'Unità di crisi della Regione Campania: in provincia di Napoli 2.617 (+1), di cui 1.001 a Napoli città (nessun nuovo caso) e 1.616 nel resto della provincia (+1); in provincia di Salerno 686 (+1); in provincia di Avellino 547 (nessun nuovo caso); in provincia di Caserta 460 (nessun nuovo caso); in provincia di Benevento 208 (nessun nuovo caso). Sono 291 gli altri casi in fase di verifica da parte delle Asl.

In Toscana sono 10.117 i casi di positività al coronavirus, 10 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 1.011, -6,6% rispetto a ieri. Si registrano 5 nuovi decessi: 2 uomini e 3 donne, con un'età media di 83,6 anni. La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 271 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 386 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 538 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 343, la più bassa Siena con 164.

Un solo caso positivo su ben 1810 test si registra oggi in Puglia. Due i decessi come ieri. Questa la sintesi del bollettino epidemiologico quotidiano sull'emergenza covid-19 (coronavirus) reso noto dal presidente della Regione, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Ieri i nuovi contagi erano stati 4 su 998 test. I due decessi si sono verificati entrambi in provincia di Brindisi. Il numero complessivo di morti è 508. L'unico positivo di oggi è della provincia di Bari. Le altre cinque province sono senza nuovi contagi. In tutto i ricoverati sono 145. I pazienti a domicilio sono 906. Tra tutti gli attualmente positivi, l'1% è in rianimazione e il 12,7% è ricoverato negli altri reparti. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 121.500 test. Sono 2.939 i pazienti guariti (+102 rispetto a ieri) e 1.051 i casi attualmente positivi (-104). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall'inizio dell'emergenza è di 4.498 così divisi: 1.487 nella provincia di Bari; 380 nella provincia di Bat; 650 nella provincia di Brindisi (un caso è stato eliminato dal database); 1.156 nella provincia di Foggia; 515 nella provincia di Lecce; 281 nella provincia di Taranto; 29 attribuiti a residenti fuori regione.I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Tutti negativi i 468 tamponi esaminati ieri in Basilicata dove si conferma la tendenza di zero contagi. In base al bollettino quotidiano della task force sanitaria, i casi attualmente positivi scendono a 22 (-4) mentre sono 27 le persone decedute e 348 (+4) i guariti. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 4 e nessuno è in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 18 (-4). Al totale vanno comunque aggiunti altri sette casi positivi: due lucani, con tampone positivo effettuato in altra regione; quattro residenti in Piemonte (1) o in Lombardia (3) in isolamento domiciliare in Basilicata; un pugliese risultato positivo in Basilicata dove lavora ma in isolamento nella sua regione. Il Comune più colpito è stato Matera con 76 casi in tutto di contagio mentre quello con il maggior numero di vittime è stato Potenza con nove decessi. In tutto dall'inizio dell'emergenza sono stati analizzati 30.424 tamponi, di cui 30.007 risultati negativi. Il tasso di letalità è del 6,8%, inferiore sia rispetto alla media del Sud Italia (9,1%) sia a quella nazionale (14,4%).

In Valle d'Aosta oggi si contanto 998 guariti, uno in più di ieri, nessun nuovo contagio e 46 casi positivi, di cui 10 ancora in ospedale e 30 in isolamento domiciliare.

Non si registrano nuovi casi positivi al Covid-19 in Sardegna. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 22, di cui 1 in terapia intensiva, mentre 133 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.002 pazienti guariti (+14 rispetto al dato precedente), più altri 69 guariti clinicamente. Nel bollettino odierno non si registrano nuove vittime, 131 in tutto. Sul territorio, dei 1.357 casi positivi complessivamente accertati, 252 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 870 a Sassari.

++ Articolo in aggiornamento dalle ore 18:00, clicca qui per aggiornare la pagina ++

Coronavirus, le ultime notizie

curva coronavirus-5-21

Intanto emergono nuove indiscrezioni circa il presunto silenzio delle autorità di Pechino e al ritardo nella comunicazione dell'emergenza. Secondo alcuni documenti visionati dall'Associated Press, i funzionari dell'Organizzazione mondiale della sanità, mentre elogiavano pubblicamente le azioni di Pechino, in privato si sarebbero più volte lamentati per i suoi ritardi nel condividere i dati sul genoma e sulla capacità di diffusione del nuovo coronavirus.

A fine dicembre alcuni sanitari iniziarono a notare le misteriose polmoniti attribuite già il 27 dicembre a un virus incredibilmente simile alla Sars. La Commissione sanitaria cinese impose però il silenzio ai laboratori. Solo l’11 gennaio 2020 e solo grazie alll'azione "indisciplinata" di uno scienziato di Shanghai il genoma del virus venne pubblicato su internet mentre già l'epidemia varcava i confini della Cina. Si dovrà attendere il 20 gennaio per assistere all'ammissione da parte delle autorità cinesi di una epidemia causata da un virus in grado di trasmettersi da umano a umano.

Intanto dal momento in cui il virus venne decodificato per la prima volta, il 2 gennaio, al momento in cui l’Oms dichiarò quella del coronavirus una emergenza mondiale, il 30 gennaio, l’epidemia era già cresciuta di 100-200 volte

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