Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Coronavirus, Borrelli: "Forse il picco non arriverà la prossima settimana, ma quella dopo"

Il commissario per la gestione dell'emergenza: "L'ottimismo deve nascere dai nostri comportamenti". La stretta alle attività sportive? "Sarebbe giusta, i sacrifici dobbiamo farli tutti"

Le previsioni sul picco del coronavirus "le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle ma poi bisogna vedere se vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo. Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima". Lo ha detto il commissario per la gestione dell'emergenza coronavirus Angelo Borrelli ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione 'I Lunatici'.

Si può essere ancora ottimisti? "Ottimismo e speranza - ha aggiunto il capo della protezione civile - devono nascere dai comportamenti dei connazionali che devono essere di assoluta prudenza. I numeri ce lo dicono: per evitare i contagi bisogna evitare i contatti umani e muoversi il meno possibile. Il mio invito è di evitare di uscire di casa se non strettamente necessario". 

Sulla stretta all'attività sportiva all'aperto il commissario per la gestione dell'emergenza coronavirus Angelo Borrelli si dice d'accordo. "Sarebbe giusto proibirla perché se dobbiamo fare dei sacrifici, dobbiamo farli per tutte le ragioni. La corsa all'aperto la faremo tra una decina di giorni o quando sarà".

"Gli epidemiologi ha continuato il capo della Protezione civile - ci dicono che se noi conduciamo una vita assolutamente normale la percentuale di popolazione che viene colpita dal coronavirus è molto più alta, per questo si adottano misure come quelle adottate in Cina".

Borrelli: "Le mascherine non servono se si mantiene la distanza di sicurezza"

La mascherina se si mantengono le distanze di sicurezza "non serve a nulla - ha detto Borrelli -, tant'è che io non la utilizzo mai. Bisogna tenere le distanze consigliate e soprattutto lavarsi spesso le mani ed evitare di avere contatti interpersonali a distanze molto ravvicinate". "Confermo - ha aggiunto - che le mascherine servono ai nostri sanitari". E proprio sulla dotazione agli operatori sanitari Borrelli ha spiegato che "la situazione è difficile". "Si è avviato un percorso - ha detto il capo della protezione civile -, stiamo vivendo la chiusura di alcune nazioni che producono mascherine: India, Turchia e Romania. Il canale cinese si sta aprendo per fortuna e quindi dovremo andare in Cina a trovare le mascherine. In questo periodo iniziale, da qui a una settimana, avremo delle difficoltà che speriamo di superare con la nostra ricerca quotidiana".

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