Coronavirus, nuovi positivi nell'ex zona rossa a Codogno: "Perché avete riaperto?"

"Abbiamo sei positivi in più", dice il sindaco. Gli amministratori e gli abitanti dell'ex zona rossa temono di rivivere di nuovo l'incubo di un mese fa

Codogno, Lodi, 16 marzo 2020. ANSA/Marco Ottico

Nuovi casi di coronavirus a Codogno, in provincia di Lodi, uno dei focolai iniziali dell'epidemia. La riapertura dell'ex area protetta dove fu scoperto oltre un mese fa il primo contagiato avrebbe causato nuovi casi di positività a Covid-19. Lo scrive il Corriere della Sera, in un articolo a firma di Cesare Giuzzi, secondo il quale dopo settimane di progressivo calo per gli effetti delle restrizioni su quella zona il trend, arrivato anche a toccare l'uno per cento, ora è in risalita.

"Il 99,94% della popolazione del Lodigiano ha rispettato le regole ferree della zona rossa che a fine febbraio è stata istituita nella provincia per limitare la diffusione del coronavirus. Regole ferree che hanno dimostrato di poter funzionare: un buon esempio", diceva due settimane fa l'assessore alla Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni. "Siamo la certificazione che i buoni comportamenti e il rispetto delle regole, puntuale e preciso, portano al raggiungimento del risultato. Il numero dei contagi è rallentato e speriamo aumenti il numero dei guariti", spiegava Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della Provincia di Lodi.

Coronavirus, nuovi casi a Codogno dopo la riapertura della zona rossa

Oggi, invece, "abbiamo sei positivi in più - dice il sindaco al Corriere della Sera -. Nelle ultime giornate eravamo fermi a 268 casi. Un segnale che i divieti introdotti con la zona rossa avevano funzionato". "Ci aveva sorpreso vedere che nel decreto del governo dello scorso 8 marzo la zona rossa veniva abolita - prosegue il primo cittadino -. Che senso ha chiudere tutto se poi, appena arrivano i primi risultati positivi, si dà la possibilità di riaprire negozi e di spostarsi per lavoro praticamente ovunque?".

La paura degli abitanti di Codogno, Casalpusterlengo e degli altri otto comuni "ex zona rossa" del Lodigiano era stata anche quella che il virus potesse tornare a diffondersi con l'afflusso di gente non del posto dopo la riapertura dei check point: "Noi abbiamo fatto sforzi molto rigidi, i risultati si sono visti perché nelle prime due settimane c'è stata una riduzione dei contagi - è il pensiero degli abitanti -. Ora quegli sforzi rischiano di essere vanificati".

I sindaci e gli abitanti dell'ex zona rossa temono di rivivere di nuovo l'incubo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Qui a Codogno zero nuovi contagi perché il 100 per 100 dei cittadini ha rispettato le regole"

codogno ansa-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • SuperEnalotto, l'estrazione di oggi lunedì 1 giugno 2020

  • Bonus auto da 4000 euro: arriva l'eco-sconto per salvare l'automotive

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 6 giugno 2020

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di giovedì 4 giugno 2020

  • A giugno ultima busta paga "light", poi arriva il bonus fino a 100 euro

  • Coronavirus, ecco i divieti che resteranno in vigore anche dopo il 3 giugno

Torna su
Today è in caricamento