Coronavirus, c'è un'altra prospettiva sui contagi: "Il lockdown in Italia sta funzionando"

Kenneth Chang sul New York Times: "Si vedono segnali che le chiusure imposte per isolare le persone e ridurre la diffusione del virus stanno funzionando". E' un'analisi dei trend di diffusione del coronavirus fatta con scala logaritmica: cosa significa

Coronavirus, i giorni più difficili. Foto: Ansa

Uno sguardo diverso, un'analisi nuova sulle curve che descrivono il contagio in Italia e negli Stati Uniti. La sezione Scienze del New York Times ha analizzato i trend di diffusione del coronavirus utilizzando una scala logaritmica, ossia che considera, sull'asse verticale Y, una progressione non costante ma esponenziale: in questo modo si possono cogliere meglio le tendenze di medio-lungo periodo e si può offrire un ulteriore elemento di valutazione alle autorità sanitarie dei singoli Paesi.

Coronavirus, la nuova analisi sui contagi: "Le chiusure funzionano"

In base all'analisi del quotidiano statunitense si evidenzia che quella che su scala lineare appare ancora per l'Italia un curva di crescita dei nuovi casi di Covid-19 che viene definita "paurosa", guardando il grafico logaritmico diventa molto meno verticale e , scrive Kenneth Chang sul New York Times, "si vedono chiari segnali che le chiusure a livello nazionale, imposte per isolare le persone e ridurre la diffusione del virus, stanno funzionando".

"Osservati in questo modo (quindi con la scala logaritmica, ndr) i dati dall'Italia mostrano chiaramente che il tasso di contagi non è più esponenziale e la curva leggermente in discesa indica che il tasso di crescita è in calo", si legge ancora nell'articolo americano.

I numeri di ieri, con più di 600 morti in un solo giorno, non inducono all'ottimismo. Quello del New York Times è un ragionamento che guarda al lungo periodo.

Diversa, attraverso il nuovo grafico, la situazione negli Stati Uniti: se il grafico lineare mostra una tendenza molto simile a quella italiana, in realtà la lettura logaritmica mostra una curva che per gli Usa resta molto verticale: "E' evidente - si legge - che il numero degli americani infetti sta raddoppiando ogni due o tre giorni. Ciò significa che le misure limitate prese nei giorni scorsi per ridurre i contatti sociali non sono state sufficenti per rallentare la diffusione del virus".

Negli ultimi giorni la curva americana si è addirittura "inclinata" verso l'alto, una crescita esponenziale ancora più rapida: forse ciò è dovuto anche ai test più diffusi.

"L'esperienza italiana mostra che le misure di contenimento più drastiche sono efficaci" commenta Chang. La speranza è che la linea del grafico qui in basso (riquadro destro) inizi a piegarsi sempre più verso il basso nel corso della prossima settimana.

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