Martedì, 2 Marzo 2021

Coronavirus: contagi di nuovo in aumento. La curva inverte la rotta?

I casi tornano a salire, anche se rispetto sono stati processati più tamponi. La buona notizia è il calo del tasso di positività, stabili gli ingressi nei reparti di terapia intensiva. Il fisico Giorgio Sestili: "L'indice Rt accenna a una risalita"

La curva dei contagi

Sono 17.572 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore su 199.489 i tamponi effettuati (diagnostici e di controllo). Rispetto a ieri i contagi sono in aumento, ma su circa 37mila test in più. Il rapporto tra contagiati e tamponi si attesta oggi all’8,8% in calo rispetto a ieri (9,1%).

I contagi risultano in aumento rispetto a una settimana fa. Mercoledì scorso, 9 dicembre, erano stati infatti contati 12.756 casi, ma per via della festa dell’Immacolata il numeri dei test (118.475) era stato molto basso. 

Se prendiamo i casi registrati tra lunedì e mercoledì, la variazione rispetto alla media delle ultime 4 settimane è pari al -33% come fa notare Lorenzo Ruffino su Twitter, mentre i tamponi sono diminuiti del 9%. Nella settimana in corso, sono stati registrati più casi che in quella precedente. Un dato che però potrebbe essere influenzato dall’8 dicembre. 

  • questa settimana: 44.446 
  • scorsa settimana: 41.318
  • due settimane fa: 56.436 
  • tre settimane fa: 72.015
  • quattro settimane fa: 93.827

Il Veneto si conferma la regioe con più contagi, (+3.817), seguita da Lombardia (+2.994), Puglia (+1.388), Emilia Romagna (+1.238) e Lazio (+1.220).

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 680 decessi, in calo rispetto agli 846 di ieri. Se però confrontiamo il numero delle vittime registrate tra lunedì e mercoledì, con quello delle scorse settimane ci accorgiamo che il trend è addirittura in lieve rialzo (anche in questo caso però il dato potrebbe essere falsato dall’8 dicembre). 

Decessi tra lunedì e mercoledì 

questa settimana: 2.017 
scorsa settimana: 1.661 
due settimane fa: 2.141
tre settimane fa: 2.205 
quattro settimane fa: 1.988

Continuano a calare i ricoveri (-445) e scendono i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (-77). Se il saldo fa registrare il segno meno, il dato degli ingressi (al netto delle uscite e delle guarigioni) è ancora piuttosto alto e la curva non accenna ad appiatirsi. 

  • 16 dicembre 191
  • 15 dicembre 199
  • 14 dicembre 138
  • 13 dicembre 152
  • 12 dicembre 195
  • 11 dicembre 208
  • 10 dicembre 251
  • 9 dicembre 152
  • 8 dicembre 192
  • 7 dicembre 144
  • 6 dicembre 150
  • 5 dicembre 192
  • 4 dicembre 201
  • 3 dicembre 217

Se dunque da un lato, benché lentamente, la pressione sugli ospedali diminuisce, dall’altro l’indicatore delle terapie intensive segnala come l’epidemia colpisca ancora forte.

Il numero dei pazienti ricoverati nei reparti critici ad ogni modo scende sotto le 3mila unità (non accadeva dal 10 novembre). Secondo i dati di Agenas la situazione è però tutt’altro che sotto controllo: il 35% delle Ti è occupato proprio da pazienti Covid, mentre la pressione sui reparti di area medica si attesta al 42%. 

Il bollettino di oggi conferma dunque il trend dei giorni scorsi: i contagi non scendono più, anche se qualche segnale positivo arriva dal tasso di posività dei tamponi. Il numero delle vittime resta invece ancora troppo elevato.   

L'indice Rt ha ripreso a salire?

Intanto il fisico Giorgio Sestili afferma sul suo sito che l'indice Rt avrebbe ripreso a salire, anche se in maniera quasi impercettibile. "Il rallentamento nella riduzione dei contagi è rappresentato anche dal Grafico 3 (in basso, ndr) che mostra l’andamento del parametro Rt in funzione del tempo. Il Reproduction Number indica il numero medio di persone che un infetto è a sua volta in grado di contagiare: se maggiore di 1, l’epidemia è in espansione; se minore di 1, l’epidemia è in contrazione. Come si vede dal grafico, Rt a livello nazionale è al di sotto del valore critico 1 dal 22 novembre, ma anche in questo caso da qualche giorno la decrescita è rallentata fino addirittura a terminare, e quello a cui si assiste è un’inversione della curva che accenna ad una risalita. Il valore di Rt registrato il 15 dicembre è infatti di 0,80, quello registrato il giorno prima era di 0,79".

grafico-parametro-Rt-nazionale-covid-coronavirus-2

"Si tratta dell’inizio della terza ondata?" si chiede Sestili. "È presto per dirlo e solo i dati dei prossimi giorni e delle prossime settimane potranno dircelo. E come sempre, saranno i nostri comportamenti, uniti alle misure di contenimento stabilite dal Governo, a fare la differenza". 

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