Lunedì, 8 Marzo 2021
L'analisi

Coronavirus: il record dei morti nei giorni della discesa dell'epidemia

Mai così tante vittime. Per la prima volta viene indicato anche il dato degli ingressi giornalieri in terapia intensiva

L'analisi sui dati del bollettino coronavirus di oggi, giovedì 3 dicembre 2020

Sono 23.225 i contagi registrati oggi su 226.729 tamponi analizzati (qui il bollettino). Ieri i nuovi casi erano stati 20.709 su oltre 207mila test. Le regioni con più contagi sono Lombardia (+3.751), Veneto (+3.581) e Campania (+2.295). Nelle ore in cui il governo è al lavoro sul nuovo Dpcm e ha approvato il decreto legge 2 dicembre n.158 che disegna la cornice delle misure sul Natale e in particolare delle limitazioni agli spostamenti, si assiste da qualche giorno a una discesa dei nuovi casi di infezione. Oggi la quota dei positivi in rapporto ai tamponi è del 10,2% (ieri era al 9,9%).

L'analisi sui dati del bollettino coronavirus di oggi

Si tratta di un indicatore importante perché ci dice se stiamo facendo abbastanza test e quanto è efficace la nostra capacità di tracciamento (più il rapporto scende, meno casi sfuggono al centro di sorveglianza). A fine settembre il rapporto positivi-tamponi era al 2% circa, per poi schizzare sopra il 17% a inizio novembre.

  • 3 dicembre 10,2%
  • 2 dicembre 9.99%
  • 1 dicembre 10,6%
  • 30 novembre 12,5%
  • 29 novembre 11,7%
  • 28 novembre 11,7%
  • 27 novembre 12,7%
  • 26 novembre 12,5%
  • 25 novembre 11,2%
  • 24 novembre 12,3%
  • 23 novembre 15,3%
  • 22 novembre 15%
  • 21 novembre 14,6%
  • 20 novembre 15.6%
  • 19 novembre 14.4%
  • 18 novembre 14,8%
  • 17 novembre 15.4%
  • 16 novembre 17,9%
  • 15 novembre 17.4%
  • 14 novembre 16.3%
  • 13 novembre 16%
  • 12 novembre 16.2 %
  • 11 novembre 14.6%
  • 10 novembre 16.1%
  • 9 novembre 17.1%

I dati sui decessi e sui ricoveri in ospedale

Il dato delle vittime purtroppo è molto elevato, spaventoso: oggi 993 - mai così tante dall'inizio dell’epidemia - contro i +684 morti di ieri per un totale di 58.038 vittime dai primi mesi del 2020. Ben 347 delle vittime di oggi sono state registrate in Lombardia.

Decessi tra lunedì e giovedì:

  • questa settimana: 3.134
  • scorsa settimana: 3.027
  • due settimane fa: 2.641
  • tre settimane fa: 2.195
  • quattro settimane fa: 1.366

Variazione rispetto alla media delle ultime quattro settimane

  • decessi: +36 %

Quando inizierà a scendere il numero dei morti in Italia

"I numeri dei decessi" per Covid-19, che ancora restano alti nonostante il miglioramento degli altri dati sull'andamento dell'epidemia, "sono drammatici" e sono quelli "che più feriscono, che artigliano le nostre coscienze e le nostre sensibilità. Il parametro del numero dei decessi è l'ultimo a flettere", ma "credo che potremo vedere una consistente riduzione a partire dai prossimi 10 giorni". La previsione è di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervenuto ad 'gorà su Rai3.

I dati sui decessi in Italia non sono stati sovrastimati, più volte l'Iss lo ha spiegato chiaramente; è probabile anzi che siano stati sottostimati nei mesi di marzo e aprile. In quel periodo molti pazienti sono deceduti senza essere testati e perciò le loro informazioni non sono state inserite nel Sistema di Sorveglianza. La stima fatta nel rapporto congiunto ISS-Istat sull’eccesso di mortalità è che nei mesi di marzo e aprile i decessi legati in maniera diretta o indiretta al COVID-19 siano circa il doppio rispetto a quelli misurati nel Sistema di Sorveglianza. Questa sottostima dei decessi si era comunque molta ridotta e quasi azzerata da maggio fino a fine estate.

Finalmente, a partire dal bollettino di oggi, vengono forniti i dati sugli ingressi in terapia intensiva. Una richiesta che da tempo avanzavano analisti ed esperti. In terapia intensiva si trovano 3.597 pazienti (-19, ieri erano 3.616): gli ingressi giornalieri nelle ultime 24 ore sono 217. I ricoverati con sintomi, invece, sono 31.772 (-682, ieri 32.454). I guariti e i dimessi sono in tutto 846.809 (+23.474, ieri erano 823.335). In isolamento ci sono ancora 724.613 pazienti mentre gli attualmente positivi hanno raggiunto quota 759.982.

I numeri in discesa e il pericolo di una terza ondata

I numeri restano alti e, anche se da alcuni giorni si assiste a una discesa dei nuovi casi di infezione e migliorano alcuni indicatori fondamentali nel monitoraggio dell'epidemia (come quello sulle terapie intensive), il peggio non è alle spalle e un effetto "rilassatezza" nelle prossime feste natalizie potrebbe farci ripiombare nell'incubo nei primi mesi del 2021. L'obiettivo del governo è piegare la curva dei contagi senza arrivare ad un lockdown generalizzato. Ecco perché le restrizioni a Natale e Capodanno saranno più severe.

Casi tra lunedì e giovedì

  • questa settimana: 79.661
  • scorsa settimana: 101.018
  • due settimane fa: 130.003
  • tre settimane fa: 131.308
  • quattro settimane fa: 115.552

Variazione rispetto alla media delle ultime quattro settimane:

  • casi: -33%
  • tamponi: -7%

Tasso di positività (tamponi effettuati) tra lunedì e giovedì

  • questa settimana: 10.7%
  • scorsa settimana: 12.6%
  • due settimane fa: 15.4%
  • tre settimane fa: 15.9%
  • quattro settimane fa: 15.4%

Cosa ci dicono i dati sull'epidemia? Come sta andando in Italia? Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe conferma nella settimana 25 novembre-1 dicembre, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi casi (165.879 vs 216.950), a fronte di un calo dei casi testati (672.794 vs 778.765) e di una riduzione del rapporto positivi/casi testati (24,7% vs 27,9%). Calano del 2,3% i casi attualmente positivi (779.945 vs 798.386) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono sia i ricoveri con sintomi (32.811 vs 34.577) che le terapie intensive (3.663 vs 3.816); ancora in aumento i decessi (5.055 vs 4.842). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 5.055 (+9,9%)
  • Terapia intensiva: -153 (-4%)
  • Ricoverati con sintomi: -1.766 (-5,1%)
  • Nuovi casi: 165.879 (+11,4%)
  • Casi attualmente positivi: -18.441 (-2,3%)
  • Casi testati -105.971 (-13,6%)
  • Tamponi totali: -85.654 (-5,8%)

«Si conferma – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – la riduzione dell’incremento percentuale dei casi totali (11,4% vs 17,5%), del numero di nuovi casi settimanali (165.879 vs 216.950) e, in misura minore, del rapporto positivi/casi testati (24,7% vs 27,9%) a fronte di una sensibile riduzione dei casi testati (-13,6%)».

gimbe figura1-7

Se il calo dei nuovi casi da un lato è dunque attribuibile all’effetto delle misure introdotte, dall’altro risente dell’inspiegabile riduzione di quasi 106mila casi testati. «Le misure di contenimento – continua Cartabellotta – si riflettono anche sulle curve degli attualmente positivi, di ricoveri e terapie intensive, che sembrano avere superato il picco e iniziato la fase discendente, mentre la curva dei decessi continua a salire».

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