Mercoledì, 21 Aprile 2021

Ora le Regioni hanno fretta di riaprire: "1° giugno era glaciale". Incontro con il governo

Dopo le ordinanze dei governatori di Puglia e Liguria, il presidente del Veneto in pressing sull'esecutivo: "Non possiamo restare chiusi per altre settimane". Svolta in vista?

Foto di repertorio

I governatori hanno fretta di riaprire. Dopo l'annuncio del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ("parrucchieri ed estetiste riapriranno il 18 maggio") e quello del governatore della Liguria Giovanni Toti, ora anche Luca Zaia chiede di anticipare i tempi. Anzi: rispetto ai "colleghi" Toti ed Emiliano, il presidente del Veneto è ancora più netto: per Zaia infatti bisognerebbe riaprire tutto, o quasi tutto, senza aspettare troppo tempo.

Zaia: "Per le attività il 1° giugno sarà un'era glaciale"

"Pensiamo che il punto di caduta per le aperture sia il 18 maggio, sto parlando di tutti quelli che sono servizi alla persona: parrucchieri, barbieri, estetisti, i negozi, i centri sportivi, i bar e i ristoranti. Fatto salvo il rispetto per le indicazioni di natura sanitaria e con assoluta responsabilità, il Veneto chiede che si apra tutto il 18".  

"Come governatori - ha detto Zaia nel suo punto stampa quotidiano - abbiamo sottolineato la difficoltà di pensare che alcune chiusure possano permanere ancora per settimane. Noi pensiamo che il primo giugno sia un'era glaciale".  E ancora: "Dal 10 aprile, qui da noi tutte le curve sono in calo. Alla luce di questo, vogliamo preparare l'apertura dal 18 maggio".

"Penso - ha aggiunto Zaia - che il 18 si debbano riavviare i motori per le attività che sono ancora chiuse. È fondamentale che si provveda subito all'apertura di tutti i servizi alla persona, i parrucchieri sono diventati il simbolo di questa tragedia. Si deve tornare a praticare lo sport nei centri e nelle palestre con tutti gli accorgimenti. Poi c'è il tema di ristoranti e bar", spiega ancora, aggiungendo: "E' difficile spiegare ad un negoziante che non può aprire mentre non distante c'è un capannone di un'azienda con centinaia di dipendenti. L'azienda deve restare aperta, ma ci vuole un criterio che dia stabilità. Come governatori abbiamo chiesto una convocazione urgente al governo ed è confermata per domani. Sarà presente il ministro Boccia, ne verremo fuori con una soluzione. Il 18 maggio è la deadline".

Non sono escluse novità a breve. Del resto anche il presidente della Puglia, annunciando la riapertura dei parrucchieri, ha fatto sapere che la sua ordinanza "dispiegherà i suoi effetti dal 18 maggio in coerenza con i provvedimenti nazionali che saranno adottati nei prossimi giorni".  

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