Giovedì, 29 Ottobre 2020
Segnaletica e cartelli per il distanziamento su un treno regionale fermo alla stazione Termini, Roma, 4 maggio 2020. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Attualità / Italia

Coronavirus, troppi contagi: salta la deroga al distanziamento sui treni

Il ministro della Salute Speranza ha firmato una ordinanza che sospende la deroga al distanziamento sui treni: "Troppo rischioso il riempimento del 100% dei posti"

"È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela". Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha annunciato via Facebook di aver firmato un'ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro, che l'obbligo delle mascherine.

"Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus", ricorda Speranza.

Lo stop del distanziamento sui treni aveva suscitato la preoccupazione degli esperti del Comitato tecnico scientifico, che non erano stati consultati, ma anche di virologi ed epidemiologi, preoccupati dei possibili effetti sull'andamento del contagio.

Intanto il ministero dei trasporti ha precisato che le linee guida allegate al Dpcm del 14 luglio "non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non permettendone il riempimento totale".

"A distanza di 16 giorni, dopo un confronto con il ministro Speranza e valutata la curva dei contagi, si è concordata una decisione prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. Alla luce di ciò, i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga".

Una presa di coscienza dettata anche dall'ultimo bollettino coronavirus del Ministero della Salute di oggi sabato 1 agosto 2020. Nelle ultime 24 ore si contano infatti poco meno di 300 nuovi positivi mentre si registra un lieve aumento dei posti letto occupati da pazienti critici. Solo due le regioni a contagio zero mentre esplodono i focolai nei luoghi della movida.

Il distanziamento sui treni non vale in Lombardia

Tuttavia l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza che obbliga a mantenere il distanziamento sociale sui treni ad Alta Velocità non estende i suoi effetti all'ordinanza della Regione Lombardia che ha cancellato il distanziamento per i posti a sedere del trasporto pubblico locale.

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Lo ha spiegato la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa intervistata da Radio Popolare. "In base all'ultimo decreto con il quale noi restituiamo alle regioni la possibilità di assumere decisioni diverse, l'ordinanza della "Regione Lombardia" relativa ai mezzi di trasporto regionali "andrebbe contestata", ha affermato Zampa. "Le regioni sono invitate a rispettare l'ordinanza, ma se decidono di fare diversamente possono farlo".

Sui mezzi pubblici si potrà tornare a viaggiare "ammassati"? 

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