Mercoledì, 12 Maggio 2021

Quanto durerà ancora l'incubo coronavirus? Doccia fredda dell'Oms

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus: "Meno di due anni per sconfiggere la pandemia. Il vaccino? Non c'è alcuna garanzia che lo avremo, ma da solo non basterà"

Tedros Adhanom Ghebreyesus. EPA/SALVATORE DI NOLFI via ANSA

L'Organizzazione Mondiale della Sanità non è molto ottimista sulle possibilità di sconfiggere il covornavirus nel breve periodo. Nonostante nel mondo ci siano allo studio decine di vaccini diversi, di cui nove in fase avanzata di sperimentazione, la pandemia potrebbe durare non meno di due anni. Dopo aver ricordato la durata della precedente epidemia di spagnola del 1918, il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha infatti auspicato che la pandemia causata dal SARS-COV-2 "passi in meno di due anni". 

Certo, nel frattempo tutto potrebbe cambiare: il virus potrebbe diventare meno virulento oppure potrebbe essere scoperta una cura efficace. Insomma, è difficile per ora fare previsioni. Certo è che le parole di Ghebreyesus sono una vera e propria doccia fredda per chi sperava che con il vaccino l'incubo Covid potesse avere fine già all'inizio del prossimo anno. 

"Il vaccino sarà uno strumento vitale e speriamo di averne uno il prima possibile. Ma non c'è alcuna garanzia che lo avremo. E anche se lo dovessimo avere, non metterà fine da solo alla pandemia" ha evidenziato il direttore generale dell'Oms. Molto probabilmente Ghebreyesus si riferiva all’impossibilità di produrre un vaccino in tempi brevi per tutta la popolazione mondiale: se così fosse è lecito  ipotizzare che nei Paesi in cui il vaccino arriverà prima su larga scala, la pandemia avrà fine anche prima dei due anni ipotizzati dall’Oms. Ma si tratta comunque di una ipotesi. 

Nove vaccini in fase di sperimentazione avanzata

"Dobbiamo tutti imparare a controllare e gestire questo virus utilizzando gli strumenti che abbiamo ora - ha aggiunto il direttore generale dell’Oms - dobbiamo apportare le modifiche alla nostra vita quotidiana che sono necessarie per mantenere noi stessi e gli altri al sicuro".
Giorni fa l’Oms ha ricordato che ci sono nove candidati vaccini contro Covid-19 in "fase 2 o 3 di sperimentazione clinica. Fanno parte del programma Covax, che è in costante espansione". Attraverso questo programma, ha aggiunto, "Paesi che rappresentano il 70% della popolazione mondiale hanno aderito o hanno manifestato l'interesse di far parte di questa iniziativa", ha aggiunto. Non fa parte del portfolio di Covax, ha spiegato Bruce Aylward dell'Oms, "il vaccino russo" su cui "non abbiamo elementi sufficienti per fare una valutazione. Siamo in contatto con la Russia per ottenere ulteriori informazioni".

Il vaccino cinese

E dopo la Russia solo l’altro ieri anche la Cina ha annunciato al mondo di aver approvato un vaccino contro il virus SARS-COV-2: si tratta del vaccino Ad5-nCoV sviluppato da un gruppo di ricercatori guidato da Chen Wei, dell'Istituto di medicina militare. Il vaccino è basato sulla tecnica dell'adenovirus vettore di una versione ricombinata del coronavirus. In realtà però anche il vaccino cinese deve ancora passare al vaglio della fase 3 durante la quale i ricercatori migliorano il dosaggio e valutano eventuali effetti collaterali. 

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